ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 17 Febbraio 2017 00:00

Che gran segnale per la Politica parlare non solo di scissioni, polizze e costruzione di nuovi stadi

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Per esempio parlare delle bonifiche di un territorio con una quantità enorme di siti da bonificare. Di concentrare l’attenzione di giornali, radio e tv su questioni VITALI come i rifiuti speciali

Sì i rifiuti speciali cioè quelli non domestici che chiamiamo rifiuti solidi urbani. Le infrastrutture (autostrade, superstrade, tratti di via) hanno come sottofondo RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI.

Taranto, Bagnoli, la Caffaro di Brescia sono alcuni esempi di territori con gravissimi inquinamento e oggetto di norme che ne disciplinano la messa insicurezza, la bonifica e il recupero. Un’inflazione di norme e di risorse quasi nulla. Pochi sanno che è stato il Procuratore Generale della Corte di Appello di Brescia Dell’Osso a classificare come “Terra dei Fuochi 2 “ il territorio tra Bergamo e Brescia.

A Brescia c’è un sito di interesse nazionale come Taranto e Bagnoli, da bonificare dal 2001 e non sono iniziati i lavori. Ispra parla di una cifra mostruosa 1,5 mld di euro per ricondizionare i terreni ma i soldi ci sono solo per la follia di fare la interconnessione alta velocità con l’aeroporto fantasma di Montichiari e anche l’entrata della linea AV. Assurde e costose richieste della Regione Lombardia. Silenzio dei media e della politica soprattutto su quella grande patacca che si chiama Soresi la società del Ministero dell’Ambiente che programma le bonifiche.

Un dato? Tra il 2008 e il 2012 spende mezzo miliardo di euro per bonificare un solo sito a fronte di 4,3 milioni di consulenze. Parlare di urbanistica oggi significa dibattere sul tema della cementificazione nel tempo del riscaldamento globale e degli affetti che genera sui territori. Parlar di un territorio cementificato soprattutto da quando l’urbanistica privata ha sostituito l’urbanistica pubblica e in 20 anni si sono cancellate le regole. Termini come valorizzazione immobiliare, aumento delle volumetrie, piani casa e urbanistica contrattata hanno determinato la conquista delle città da parte soprattutto del mercato finanziario.

Oggi il dibattito è sullo stadio di Roma e soprattutto sui 3 mld di investimenti per la costruzione di “tutto quanto nascerà intorno al nuovo stadio”. La memoria forse mi tradisce ma non ricordo discussioni “tanto lunghe “sul quartiere Santa Giulia a Milano costruito su n vecchio sito industriale non bonificato. Nei sottofondi di molte autostrade del Nord dove un magistrato antimafia il dott. Pennisi in audizione parlamentare afferma “L’unico scopo al quale fino a questo momento è servita la BreBeMi è stato per INTERRARE rifiuti”.  A Roma quando mai c’è stato impegno mediatico, amministrativo e politico sul “Modello Roma “(Veltroni) o sugli “Stati Generali” 8Alemanno o sull’” assassinio politico di Marini” che aveva attivato la strategia della rigenerazione urbana

Gli assi cartesiani della urbanistica romana restano sempre gli stessi: Ostia, Eur, Tor Bella Monica ma soprattutto il vero, grande business che non casualmente non se ne parla del nuovo aeroporto di Fiumicino da costruire su terreno di Benetton azionista della società Aeroporti di Roma. Il Nuovo Centro Congressi progettato, la famosa Nuvola di Fukas, residenze di lusso progettate da Renzo Piano al posto delle storiche Torri delle Finanze la cui demolizione è stata impedita da Marino sindaco. le nuove cubature nell’ex Velodromo demolito, o la porcata del cemento all’Idroscalo . Tutta la partita sulle Olimpiadi aveva ad ha la costruzione di Fiumicino 2 presentato come nuovo Hub del Mediterraneo! Intorno a questo obiettivo ci sono 22 mld di euro di investimenti.

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Read 1107 times Last modified on Giovedì, 16 Febbraio 2017 17:07

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