ANNO XVI Gennaio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 01 Marzo 2017 00:00

Medici, Camera approva legge su responsabilità professionale

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E' legge il Ddl Gelli sulla responsabilità professionale di medicie operatori sanitari e la sicurezza delle cure. La Camera ha approvato il testo, licenziato dal Senato, con 255 voti a favore e 113 contrari.

"Quella di oggi è una data che resterà nella storia della sanità italiana. Finalmente, il Ddl sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure è legge.Si tratta di un provvedimento atteso ormai da ben oltre un decennioda parte degli operatori della sanità", dice Federico Gelli, il responsabile sanità del Pd e relatore del disegno di legge sulla Responsabilità professionale.

"Con questa legge - spiega Gelli -aumentiamo le tutele dei professionistiprevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario. L’assenza di un chiaro inquadramento legislativo su questa materia ha tolto in tutti questi anni serenità a medici e professionisti e, soprattutto, ha comportato come ricaduta l’enorme costo della medicina difensiva che pesa sul nostro sistema salute".

"Abbiamo regolamentato l’attività di gestione del rischio sanitario - prosegue - prevedendo che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio (risk management). Abbiamo inoltre modificato la responsabilità penale e civile per gli esercenti la professione sanitaria. E ancora, nel testo si fa riferimento all'obbligo per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private di essere provviste di una copertura assicurativa, e si ribadisce l’obbligatorietà dell’assicurazione per tutti i liberi professionisti".

"Dal lato dei pazienti - sottolinea - sono state previste nuove misure, come quella riguardante la trasparenza dei dati: le strutture sanitarie saranno tenute a fornire ai pazienti la documentazione clinica da loro richiesta entro 7 giorni. Verrà infine istituito un Fondo di garanzia per il rimborso dei danni derivati da responsabilità sanitaria", conclude.

LORENZIN -"Oggi è una grande giornata per il Servizio sanitario nazionale. L'approvazione definitiva del Disegno di legge sulla Responsabilità professionale sanitaria oggi alla Camera dei deputati rappresenta certamente un altro grande passo in avanti per il nostro sistema sanitario". Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin dopo l’approvazione dell’Aula di Montecitorio del Disegno di legge. "Dopo il Patto per la Salute - prosegue il ministro - i nuovi Lea, il Piano nazionale vaccini, il Ddl di riforma degli ordini professionali che è in dirittura d’arrivo, l’approvazione della legge sulla Responsabilità professionale rappresenta un ulteriore tassello di una grande stagione riformista per il servizio sanitario nazionale".

"Il provvedimento, frutto di un lungo lavoro durato più di tre anni – sottolinea il ministro - garantisce da un lato il diritto del cittadino ad essere risarcito in caso di errore medico, e al contempo garantisce al medico di poter lavorare in serenità e quindi di non temere nel compiere interventi che possono salvare la vita delle persone, che questi possano essere trasformati in occasioni di denuncia. Contrastare la piaga della medicina difensiva è sempre stato un tema sul quale il ministero della Salute ha prestato grande attenzione e oggi finalmente diamo risposte concrete a cittadini e professionisti".

"Permettetemi infine – precisa Lorenzin – di ringraziare i parlamentari, i relatori di Camera e Senato, nonché le commissioni per il lavoro svolto, senza dimenticare l’indispensabile ruolo ricoperto della commissione ministeriale Alpa la cui relazione ha dato sicuramente un impulso positivo alla prosecuzione dei lavori parlamentari".

"Dopo quest’importante risultato, auspico – conclude il ministro - che anche il Disegno di legge di iniziativa governativa in materia, tra l'altro, di riordino degli Ordini professionali, che porta il mio nome, possa essere approvato quanto prima dalla Camera dei Deputati così da completare tutta l'opera di riorganizzazione delle professioni sanitarie".

Cosa cambia per i medici con l'entrata in vigore del Ddl Gelli, che introduce nuove disposizioni in materia di responsabilità professionale? A fare il punto della situazione è Facile.it, evidenziando che la nuova normativa - approvata oggi definitivamente dalla Camera - anche prima di essere varata stava già sortendo i primi effetti: secondo un'indagine sempre di Facile.it, il 19,2% di chi ha richiesto informazioni su un'assicurazione professionale è un medico. Queste le principali novità, illustrate da Facile.it:

- Rc Professionale obbligatoria per medici e strutture del Ssn. L'articolo 10 della nuova normativa ribadisce l'obbligatorietà di una copertura Rc professionale per i medici, secondo quanto già avviato dalla riforma delle professioni che dal 2012 ha progressivamente esteso l'obbligo a tutti i liberi professionisti iscritti a un albo, a eccezione dei giornalisti. Nello stesso articolo viene inoltre sottolineato l'obbligo di assicurarsi per tutte le aziende legate al Ssn, incluse le strutture e gli enti privati che operano in regime autonomo o di accreditamento.

- Ridimensionata la responsabilità del medico. Con l'obiettivo dichiarato di limitare i casi di medicina difensiva, nell'interesse generale del medico e del paziente, il disegno di legge modifica il concetto di responsabilità civile del professionista. Resta infatti da una parte invariata la responsabilità civile della struttura sanitaria, chiamata a rispondere, anche tramite l'assicurazione obbligatoria, dei danni causati al paziente e a dimostrare che non si sia verificato un caso di malasanità, mentre la responsabilità del medico operante viene ridimensionata. L'articolo 7 specifica infatti che è la struttura sanitaria a rispondere delle condotte dolose o colpose del professionista che opera al suo interno, anche se non in qualità di dipendente, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile.

- Responsabilità penale. Il ddl Gelli alleggerisce la responsabilità penale del medico, che dovrà rispondere di omicidio colposo o lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave, ossia in caso si dimostri abbia agito contro le linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e le buone pratiche clinico-assistenziali. Per abbreviare i tempi di risoluzione delle controversie viene introdotto l'obbligo di provare una conciliazione stragiudiziale prima di proporre in tribunale un caso di responsabilità medica. Chi ha subito un danno può procedere alla richiesta di indennizzo diretto sia presso l'ente ospedaliero che presso il medico o in ultimo direttamente presso la compagnia assicuratrice della struttura o del professionista.

- Il disegno di legge promuove l'introduzione di un Fondo di Garanzia che intervenga nel risarcimento dei pazienti in caso di massimali assicurativi inadatti al rimborso di quanto dovuto o in altri casi di insolvenza della compagnia assicuratrice. (adnKronos)

 

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