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Mercoledì, 08 Marzo 2017 05:55

Premi e finanziamenti per un’economia digitalizzata ma inclusiva

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La digitalizzazione e l'automazione pervadono sempre più velocemente il nostro modo di vivere e lavorare, rimodellando il mercato del lavoro sulle esigenze reali delle nuove imprese digitali.

Mentre le nuove tecnologie e i servizi ad alta intensità di conoscenza creano un valore aggiunto crescente per l'economia, l'aumento dei profitti si avrà per un sempre minor numero di beneficiari. Il settore a bassa tecnologia, la produzione ad alta intensità di lavoro e i posti di lavoro di routine nel settore dei servizi saranno sempre più ad alto rischio di tagli e di stagnazione dei salari. Si accentueranno così la rottura sociale e la disparità di reddito tra chi ha le competenze e le opportunità di avvalersi di tale nuova trasformazione e coloro che non le hanno.


L'European Social Innovation Competition 2017 cerca di “riavviare l'uguaglianza” (EQUALITY REBOOTED) tendando di ispirare nuovi progetti per l'inclusione digitale, la connettività e lo sviluppo delle competenze. Il concorso è alla ricerca di idee innovative da parte di chi in Europa creda in un'economia inclusiva e nella valorizzazione delle competenze e delle tecnologie necessarie per essere in grado di competere in un'economia che cambia, per colmare il divario nella nostra società.
Le idee potrebbero riguardare anche innovazioni che permettano alle persone svantaggiate di partecipare pienamente all'economia digitale, ottenendo redditi da lavoro; quindi iniziative che consentano ai soggetti, che corrono il rischio di essere tagliati fuori dal mercato del lavoro, di acquisire le competenze adeguate per accedere all'economia della conoscenza, come la creatività, la comunicazione o la risoluzione dei problemi. I tre vincitori avranno un premio di 50mila euro ciascuno. Il concorso è aperto a individui, gruppi e organizzazioni, pertanto a imprenditori, innovatori sociali, studenti, designer, creatori, appassionati di tecnologia, educatori e persone provenienti da tutta l’Europa e dai paesi che partecipano al programma europeo Horizon 2020. Le iscrizioni dovranno pervenire on line entro Venerdì 7 aprile 2017.

Anche l’iniziativa del MIT sull'economia digitale ha come obiettivo la ricerca di soluzioni ai problemi sociali che l'accelerazione della crescita della tecnologia comporta. Il 22 marzo 2017 sarà lanciato il secondo Annual Inclusive Innovation Challenge (IIC), in collaborazione con l'Innovation Initiative del MIT (MITii). Il concorso, lanciato e finanziato dalla Fondazione Rockefeller e da Joyce Foundation, riguarda i progetti focalizzati sugli obiettivi di migliorare le prospettive economiche di tutti i lavoratori. Il Professore Sloan Brynjolfsson, direttore dell’IDE, afferma: "L'obiettivo del concorso è quello di richiamare sia l'attenzione sia l'attività innovativa su un compito importante: la comprensione e il miglioramento delle opportunità economiche per tutti i lavoratori, in particolare per i lavoratori a basso e medio reddito".
I premi stanziati ammontano a oltre un milione di dollari e sono diretti alle organizzazioni internazionali innovative e inclusive, che utilizzino la tecnologia per creare crescita e prosperità condivisa, reinventando il futuro del lavoro e accogliendo le sfide del nostro tempo.

 Nell’edizione del 2016 tra i vincitori troviamo Lead Genius che fornisce, in tutto il mondo, un lavoro on-line flessibile, con un salario garantito, alle popolazioni con forte disoccupazione (in particolare alle donne e ai giovani), pagando più di  5Milioni di $ l’anno. Inoltre troviamo i Robot Rethink, collaborativi e intelligenti, in grado di automatizzare il 90% dei compiti che sino ad ora sono oltre la portata dell’automazione tradizionale. Baxter e Sawyer, con la piattaforma software Intera, si adattano alla variabilità del mondo reale, modificando le applicazioni in modo rapido per eseguire le attività che svolgono solitamente varie persone, poiché sono dotati di più flessibilità, possono svolgere i compiti di cui i produttori hanno bisogno e possono mutare attività in minuti, anziché  ore.

 

In Italia, non tralasciando la nuova Sabatini, a livello locale la Regione Puglia ha pubblicato in questi giorni il bando Innolabs: soluzioni innovative per i problemi di rilevanza sociale. Le risorse finanziarie ammontano a 10 milioni di euro per progetti pilota di sperimentazione di soluzioni innovative  per i fabbisogni censiti da Living Labs. Il bando finanzierà con un contributo massimo di 150 mila euro i progetti presentati da una singola impresa, e con un massimo di 800 mila euro i progetti presentati da raggruppamenti d’imprese. I beneficiari potranno essere singole PMI, raggruppamenti di PMI (ATI, ATS, contratti di rete, consorzi), anche raggruppamenti misti con organismi di ricerca, in tal caso il capofila sarà la PMI. Anche i liberi professionisti possono rientrare tra i beneficiari. I laboratori di ricerca devono ovviamente svolgere un’attività nell’ambito del progetto, con un minimo di costi del 5%, sino a un massimo del 25%, e potranno rientrare tra i “Fornitori a costo” se esterni, se inglobati in un organismo di ricerca rientreranno tra i “beneficiari”.

I raggruppamenti progettuali dovranno corrispondere a una Smart City & Community, o a una Knowledge Community, oppure a una Business Community, prevedendo progetti riferiti a uno o più fabbisogni nell’ambito di un dominio tematico.

Occorrerà pertanto individuare uno tra gli otto domini tematici di riferimento: Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale, Cultura e Turismo, Energia rinnovabile e competitiva, Governo elettronico per la PA, Salute, benessere e dinamiche socio-culturali, Istruzione ed Educazione, Economia Creativa e Digitale, Trasporti e Mobilità sostenibile. Si dovrà quindi indicare l’area o le aree di classificazione, all’interno del dominio tematico scelto, e in tale area uno o più fabbisogni da soddisfare, codificati ed elencati nell’archivio sul sito.

L’attuale archivio di fabbisogni potrà essere integrato, facendone pervenire altri, sino a dieci giorni prima della scadenza. Le domande di contributi dovranno essere validate e inoltrate dal 13 marzo sino al 13 aprile 2017.

Per ogni fabbisogno, codificato e assegnato nel database, è disponibile l’indicazione dell’organismo richiedente, delle richieste di fabbisogno e del referente. Ad esempio in ambito di “Apprendere per evolversi”, il richiedente Scuola Edile della Provincia di Lecce,ha da sempre sviluppato una forma di didattica interattiva, investendo anche in strumenti informatici per integrare la didattica dei docenti, come la rete wireless, la LIM, le postazioni mobili, per l’apprendimento in chiave evolutiva, pertanto ritiene che sia importante fornire formazione on demand con le nuove tecnologie, integrata con la formazione tradizionale in presenza. Un altro esempio interessante è il fabbisogno di Mobile Learning del richiedente Museo Storico-Archeologico di Lecce, che consiste nell’offrire una fruizione del museo che si avvalga di audio e video guide. La nuova tecnologia offrirà ai visitatori la possibilità di leggere e/o ascoltare informazioni, visualizzare foto e video riguardanti oggetti, presenti nelle sale del Museo, direttamente sul proprio telefono cellulare o sul palmare, semplicemente inquadrando, con l’obiettivo della fotocamera dell’apparecchio, il relativo codice QR posto in prossimità degli oggetti esposti.

Le esemplificazioni potrebbero continuare, quindi riportiamo ancora il fabbisogno del LIONS CLUB TALOS di Ruvo, di sviluppare servizi di formazione avanzata per aiutare la comunità, “il Capitale Umano collettivo”, progettando corsi di formazione in e-learning, tramite metodologie e tecnologie innovative, sui cosiddetti Soft Skills: Informatica, Lingue, Project Management, Time Management, Gestione delle relazioni. Per l’associazione è fondamentale individuare una giusta metodologia di formazione che porti alla crescita del singolo e del sistema socio-economico del territorio pugliese.

Com’è detto nel bando Europeo: tutte le buone idee sono benvenute!

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