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Domenica, 30 Luglio 2017 00:00

Taranto - MD per Roccaforzata chiede le dimissioni del coinvolto nella giustizia

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato stampa pervenuto dal Gruppo Consigliare del Comune di Roccaforzata, località in provincia di Taranto, il cui sindaco è stato coinvolto nella vicenda di corruzione avvenuta nella Marina Militare jonica.

Il gruppo consiliare Movimento Democratico per Roccaforzata nel prendere atto dei continui rinvii della posizione giudiziaria che vede coinvolto il sindaco Pastore (nella foto ndr) e pur di fronte ad un’ammissione delle colpe col rito del patteggiamento non può esimersi nel chiedere le dovute dimissioni in quanto la comunità rocchese ha la necessità di avere una civica amministrazione nel pieno potere delle funzioni e che soprattutto produca azioni amministrative per la collettività.

Invece si assiste ad un totale immobilismo sotto ogni aspetto. Dal giugno 2016 e cioè dall'insediamento della giunta “Pastore terzo” si è contraddistinta nel non amministrare tranne che aumentare la tassa sui rifiuti soliti urbani che ha indignato non poco la cittadinanza. Ad onor del vero l'unico atto che Pastore ha intrapreso in tutti questi mesi è la convocazione della conferenza dei servizi riguardante l'adozione della variante di adeguamento del Pug del Comune al nuovo Piano paesaggistico territoriale regionale... chissà per quali ragioni.

In tutti questi mesi i gruppi di opposizione hanno più volte sottoposto l'amministrazione a rendere chiarimenti e giustificazioni su determinate situazioni tramite interrogazioni a risposta scritta ma che puntualmente la Giunta le ha ignorate anche nonostante le sollecitazioni giunte dalla Prefettura.

I consiglieri Roberto Iacca e Gregorio Manzo nell'ultima interrogazione a risposta scritta riguardante la situazione economico finanziaria del Campo Sportivo Sant'Elia inoltrata agli amministratori oltre 50 giorni fa, non ottenendo nessuna risposta, hanno intimato e diffidato la Giunta tramite PEC con messa in mora ai sensi e per gli effetti dell'ex art. 1219 e ss. cc. a provvedere entro il termine di 15 giorni trascorsi i quali il gruppo sarà costretto ad interessare l'Ispettorato della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio nonché ad adire la competente Autorità per vedere riconosciuti i propri diritti previsti dalla legge.

La comunità rocchese ha il diritto di essere governata da amministratori efficienti nel pieno delle funzioni e non da soggetti irresponsabili che procedono col tirare a campare. 

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