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Martedì, 11 Agosto 2015 17:54

Renzi difende il cda Rai,"basta retorica". "Sul lavoro dati incoraggianti" Featured

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Roma - "Nel merito si puo' sempre fare qualcosa piu' di sinistra" e "c'e' ancora molto da fare" pero' le cose fatte "per me sono cose di sinistra". Lo rivendica Matteo Renzi nella rubrica delle lettere de L'Unita'.

E aggiunge: "Me lo fai dire con una battuta scherzosa? L'unica cosa non di sinistra che abbiamo fatto e' stata... vincere le elezioni". "Qui - prosegue - c'e' una sinistra che vince e che governa. Si puo' fare meglio? Sempre. Ma se alziamo la testa e guardiamo a quello che accade in Europa dove la sinistra non vince nemmeno alla lotteria, forse dovremmo valorizzare di piu' quello che stiamo facendo". Il segretario del Pd, invece, non vuole entrare nella polemica tra Staino e Cuperlo: "Non entro nella discussione tra Sergio e Gianni. Per come conosco entrambi, credo che siano due persone di grande intelligenza che troveranno spazi e luoghi per continuare questa discussione".

LAVORO

I dati diffusi ieri dall'Inps sul lavoro mostrano "risultati molto incoraggianti grazie anche alle politiche che abbiamo messo in campo con il Jobs act" anche se mostrano "una disparita' tra regioni del centro nord e sud che ci riporta a quanto abbiamo detto nella recente direzione del Pd, sulla priorita' da mettere sulle aree del mezzogiorno che vorrebbero correre, ma troppo spesso non si trovano nelle condizioni di farlo". Lo sottolinea il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi.

EXPO

"Pensa a dove eravamo solo sei mesi fa: quanti scommettevano sul fallimento dell'Expo! Ricordi le incursioni di Grillo e dei deputati cinque stelle sul luogo del cantiere? Scommettevano sul fallimento dell'Italia come sempre. E invece abbiamo vinto noi, ha vinto l'Italia". Lo sostiene Matteo Renzi. "Per me l'Expo e' andata bene. O meglio: sta andando bene, perche' e' ancora lunga" ha aggiunto. "Quanti saranno i visitatori alla fine? Non lo so, faremo i conti dopo il 31 ottobre. Io so che dall'Expo sono passati e continueranno a passare - ha concluso il premier - decine di personalita' di tutto il mondo. E milioni di cittadini che vogliono nutrire il pianeta valorizzando lo stile di vita italiano, i nostri prodotti e i nostri valori".

RAI

"Questa retorica della societa' civile da contrapporre al partito (come se il Pd fosse la societa' incivile) per me e' insopportabile". Cosi' Matteo Renzi, rispondendo sull'Unita' a un lettore che chiede perche' non siano stati nominati esponenti della societa' civile nel Cda Rai da parte del Pd.
  "Non e' che se uno non si e' mai iscritto a un partito e' societa' civile e invece chi fa il militante alle feste dell'Unita' o ha una tessera in tasca e' incivile. Per anni anche i nostri leader hanno fatto passare questo messaggio, persino nel cda della Rai dove si sono scelte persone non esperte di comunicazione che avevano come grande merito essere appoggiate da movimenti e associazioni di societa' civile". Renzi apre poi una parentesi e afferma: "sono il segretario del piu' grande partito politico europeo: non mi vergogno della mia gente, chiaro? O continuiamo con il meccanismo del passato per cui chi viene dai movimenti e dai girotondi e' per definizione piu' bravo di chi sta nei circoli o prende la tessera? Ma davvero vogliamo continuare a gettare la croce su chi ha come unico torto quello di iscriversi a un partito politico?". Cio' detto, per quanto riguarda la Rai, prosegue Renzi, "credo che i tre nomi votati dal Pd nelle persone di Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Rita Borioni possano godere della tua stima perche' professionisti capaci nel mondo della comunicazione, dell'informazione, della cultura. Che sono poi i tre aspetti prioritari per il Consiglio d'amministrazione della Rai. Faranno meglio di chi li ha preceduti, credimi. Questo sul fronte partito, ma vale anche e soprattutto per il Governo. Noi abbiamo indicato per la prima volta nella storia recente della Rai figure al vertice che vengono entrambe dalla televisione: Monica Maggioni, giornalista e Antonio Campo dall'Orto, manager di aziende televisive anche a livello internazionale, indicato dal Cda. Prima di tutto viene la competenza, dunque. E la Rai deve essere messa in condizione non solo di essere risanata sui conti, come e' stato fatto, ma anche di essere rilanciata sui contenuti". (AGI)

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