ANNO XV Settembre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 08 Novembre 2017 00:00

Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili

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Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 12,5-16a. Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. 
Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.

Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; 
chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; 
chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. 
La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; 
amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. 
Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. 
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, 
solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. 
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. 
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. 
Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. 





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,15-24. 
In quel tempo, uno dei commensali disse a Gesù: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!». 
Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. 
All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. 
Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. 
Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. 
Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. 
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. 
Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. 
Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. 
Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena»
 coloro che il mondo non ha soddisfatto.

San Paolo, sui carismi, dice: una volta che avete scelto il volo per Aldilà, non preoccupatevi di pilotare l’aereo, chè è compito dello Spirito che lo fa per tutti. Preoccupatevi, invece, di realizzare il vostro specifico carisma che, spesso, vi porta le opzioni nelle cose più umili, perché nell’umiltà si pratica il cristianesimo. Si vede quando avete gli stessi sentimenti gli uni verso gli altri.

Le parole di Gesù illustrano in modo più complesso lo stesso: la risposta all’invito a mangiare il pane nella casa di Dio viene da coloro che il mondo non ha soddisfatto.

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