Io, che sto elaborando il significato del Venerdì, sono stato punto dal titolo messo a tema dell’articolo, del libro di Storia Religiosa Euro-Mediterranea edito in collaborazione tra la Fondazione Ambrosiana Paolo VI e la Libreria Editrice Vaticana.
Come saprete, io leggo in zumero li.bru, ‘gioia (del) contenuto’. Dunque l’arabo Ifriqiya per Africa mi ha solleticato con l’incipit If- che rimanda immediatamente via lcz al Friday ultimo elaborato in nota 1.
Perciò ho trasformato l’arabo Ifriqiya nel zumero ih-ri-iku-iya.
Là, a Villa Cagnola, che mi sembra essere di proprietà della Fondazione Paolo VI (che dà il nome ad alcune sue stanze), ho tradotto: ‘distinzione cammino, ikui’, collegato al ‘seme, -a’ di ‘fusione ih’, della ‘fonte r’.
Tornato a casa, ho potuto riaprire il mio computer, dove ho in memoria l’espressione iku:
iku
a surface area measure of 3600 meters2 = 100 sar = 1 square ‘rope’ = 1/18 bur3 (plural Akk. form of eg2, ek2, ‘levee’ [eg2, ek2, embankment (arginamento), bund, dike; a broad earthen bank, which sometimes accomodated a small canal running between two ridges along its top (cf., e) (a, e4, ‘water’, + ig, ‘door’) [EG archaic frequency] .
Questo mi agevola il riconoscimento del giro ikui, ovvero dell’area completa in arabo iqi, pari al senso di ‘distinzioneku sentieroi’ o ‘cammino’ come avevo tradotto. Questa distinzione mi conferma la lettura del nostro ‘a.fri.ka = seme. libero. anima’. Inoltre, mi fa confermare l’incipit difficile Ifr con il giro hi r del grafo ihr, che avevo riconosciuto ‘d’istinto’ in:
hi , he
v., to mix (cf., shar2/shar2) [Hi archaic frequency] .
Dunque, hi-ri-ikui.y.a sarebbe: ‘riconoscoku (il) semea (nel) sentieroii (della) fusionehi (della) lettera polygammar’ è simile alla prima lettura suesposta..
Al lettore razionale, urtato da una decrittazione d’istinto, osservo che questo grafo mi consente di tradurre hi.de in lat. fide. Inoltre il lessico Halloran manca del grafo ih, simmetrico a quello. Vale la pena di osservare che l’arabo si continua a scrivere da destra a sinistra, cioè in modo ‘palindromo’ rispetto alla nostra scrittura occidentale. Dunque, sarebbe in errore chi si ostinasse ad osservare Africa-Ifriqiya concentrato sulle vocali A-, I-.
La seconda osservazione sta nel fatto che Villa Cagnola sta sulla collina Cagnola. Mentre la prima richiederebbe un’indagine storica per datarne l’origine e l’eventuale trasformazione, la collina rimanda molto probabilmente alle origini. Il dizionario mi suggerisce:
ga
n., milk (chamber + water) [GA archaic frequency].
adj., suckling, qualifier for an infant animal.
Emesal dialect for tum2 (cf., de6) .
-ga2 (-k)
/-gu10-ak/, 1sg. Possessive suffix + genitive = ‘mine’ or locative –a.
(gis)gag, kak
peg; nail, spike; bone; rod; hinge, joint, knee (reduplicated to the long and neck-like; cf., gub [kak archaic frequency].
nu
image, likeness, picture, figurine, statue [NU archaic frequency] .
la
abundance, luxury, wealth; youthful freshness and beauty; bliss, happiness; wish, desire [LA archaic frequency] .
L’immagine straordinaria della bellezza del luogo naturale visto da questa collina ce la offre come uno ‘scalino’, gag, per andar oltre nell’abbondanza di bellezza verso la Alpi.
Ho tante altre cose da raccontarvi con ordine, a piano, fino alle origini dei Longobardi. Datemi tempo.

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