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Giovedì, 30 Novembre 2017 07:07

Ecco i 3 video contro Isis e immigrati islamici condivisi da Trump

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Molti hanno sottolineato come mai prima d'ora il presidente americano abbia condiviso messaggi così esplosivi. Uno dei tre video si è già scoperto non avere nulla a che fare con immigrati islamici 

 Il presidente americano, Donald Trump, ha rilanciato su Twitter tre video anti-musulmani postati da Jayda Fransen, esponente dell'estrema destra britannica, suscitando rabbia e polemiche. In un filmato si vede un gruppo di uomini con barba lunga e bandiere nere che buttano un ragazzino giù da un tetto e lo colpiscono a morte mentre è ormai a terra, nel secondo viene distrutta una statua di Maria, mentre nel terzo un giovane, indicato come migrante musulmano, aggredisce un presunto coetaneo olandese che si sorregge con delle stampelle. Su Twitter però alcuni hanno già fatto notare come uno di questi video, il terzo, sia in realtà un falso.

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Come ricorda la Cnn, benché Trump abbia più volte messo in guardia dall'immigrazione proveniente dai Paesi a maggioranza islamica, definendola una minaccia alla sicurezza americana, di rado ha rilanciato messaggi così offensivi ed esplosivi. Se Fransen, vice leader del partito "Britain First", ha esultato, dal resto del Regno Unito sono arrivate invece diverse condanne, a cominciare dal Consiglio islamico locale che ha puntato il dito contro l'endorsement di Trump alla "vile propaganda anti-musulmana" del gruppo ultra nazionalistico britannico. Da qui, la richiesta che la premier, Theresa May, e il ministro dell'Interno, Amber Rudd, "prendano le distanze da Trump e i suoi commenti, e reiterino l'avversione del governo per tutte le forme di estremismo". 

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Sull'argomento è intervenuto anche Brendan Cox, marito della deputata Jo Cox, uccisa l'anno scorso da un ultra-nazionalista, che ha messo in guardia dal tentativo di Trump di "legittimare l'estrema destra nel nostro Paese dopo averlo fatto nel suo. Diffondere odio ha conseguenze e il presidente dovrebbe vergognarsi di se stesso". 
Le radicali posizione anti-musulmane hanno più volte avuto conseguenze legali per la Fransen: nel novembre 2016 la donna è stata riconosciuta colpevole di molestie religiose aggravate per aver tormentato una donna islamica che portava l'hijab mentre era con i suoi quattro figli. In un altro caso è stata incriminata per aver usato "parole o comportamenti minacciosi, ingiuriosi o offensivi" durante un comizio a Belfast, per il quale dovrà rispondere il 14 dicembre in un tribunale dell'Irlanda del Nord.  

Il video del ragazzo olandese picchiato si è scoperto essere un falso, o meglio, l'episodio è vero ma chi picchia il ragazzo non è un immigrato ma un coetaneo olandese del ragazzo. (agi)

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