Abbiamo esaminato (9.08.15) ‘Ontologia di urdu’.
Abbiamo preso atto (11.08.15) di ‘Attrazione del sacro’.
Abbiamo testato (12.08.15) la sillabazione separata di ur.du’.
Infine abbiamo esaminato (14.08.15) ‘ordine Aldilà’.
Al sesto passaggio (= Ash: Uno d’origine) esaminiamo il sumero-gramma duruna che leggiamo (via L.C.S.) anu-ur-du col significato di ‘dal Cielo ordine’.
Dur fa ponte con urdu:
arad(2), urdu(2), ir3, 11
(male) slave; servant; subordinate (cf., ir3) (Akk. loanword from wardum, ‘male slave, man servant’) [IR11 archaic frequency 10][1].
durx [U3]
bridge (Steinkeller in BSA IV p. 81; cf.: dirig. [Halloran 52] digir, dingir è dio, divinità, dio personale, digir-gu [MU] fonte di fortuna [Halloran 43].
È l’Uno (= 6 = Ash, Uno d’origine) in dili:
dili, dil [ASH]
one.
Adj., each; single; alone; unique.
Adv., alone, by oneself. [Halloran 43].
Licet identificare di = Dio, dili, gioia –li, di dio ‘di’, completa nel giro lil, ‘vento’, che la crasi dil propone ma nasconde col giro interrotto dil (di-lil).
Dal cielo ordine:
duruna, durun, duru2 [KU/TUS battito di tamburo ku/casa kus (re: Halloran 282); durunx [TUS.TUS casa.casa]
n., dwelling (cf., dur2 –wind, vento).
Verb plural, to sit; to be seated; to occupy, inhabit, dwell; to set down, place (objects) (suppletion class verb; plural, cf., singular tus; also dur2) (dur2, ‘buttocks’ [natiche], + uga3 [people]/un , ‘people’/king nds). [Halloran 52].
Siamo nel corso di una divinazione con con-presenza del daimon, dio-diavolo in duello nel vento. Sarà cura del divinatore porgere l’ordine ricevuto dal Cielo. Lo farà con responsi sibillini proprio perché il circolo antico aveva in lotta il dio della morte con la dea della vita. Quando si univano si viveva il miracolo del Capodanno, con rinnovamento della vita sulla morte.

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