ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 10 Febbraio 2018 07:30

Mussulmano in zumero

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Ho esitato a lungo prima di avventurarmi alla lettura zumera di mussulmano, almeno dall’acquisto di Mussolini e i Musulmani di Giancarlo Mazzuca[1]. Si noterà come il giornalista abbia adottato la locuzione musulmani erroneamente con una sola s.

Ho esitato per via della circospezione necessaria ad affrontare il serpente nel tempo, l’uruburu in zumero.

Perché scrivo “nel serpente del tempo”?

  1. Confido nello Spirito Santo prima di comunicarmi per star certo.
  2. Riferisco del significato di Rimush figlio di Sargon il Grande[2]:

Penso a quanto svuotamento di senso il demone pesatore di Terra e parola bib.bi abbia preso al linguaggio negli ultimi 4287-4286 anni, dalla morte del figlio di Sharru kin,

Rimush (2270 a.C.) ‘sentierori (accompagnato dal) serpentemush, con successione dell’altro Manishtushu (2269 a.C.) man.ish.tush.u ‘partnerman vita-morteish casa nataletush tuttou’.

Mush, dunque, è il serpente, vel mus:

mus

   n., snake; reptile (eme, ‘tongue’/ma4, ‘to leave, depart, go out’, + us2, ‘to kill’/us11, ‘venom, poison’) [MUS archaic frequency].

adj., bitter [3].

mus2,3

   n., face, appearance, aspect, glow; the irrigated, cultivated farmland which surrounded a city; precinct; surface (when followed by the genitival –k, read as the goddess Nin-anna (k) else is

the sign for the storehouse goddess dINNIN; cf., shuba2; suh/suh10) (mu10, ‘female’, + ash2, ‘the desire’; mud6, ‘to make grow’, + esh, ‘many, much’) [MUS3 archaic frequency].

v., to glisten, shine.

Adj., bright[4] .

Il secondo sintagma mostra l’apparenza esteriore, che non sarà quella del serpente, per lo più; questa resta nascosta, come tutti i raggiri.

Ad esempio, il capodanno ittita, così formulato: ezen.antah.shum, nasconde nel finale shum (coltello)

(uruda) shum (-me)

n., saw; knife; sickle with serrated edge – copper or bronze with a weight of 3 ma-na (sha5, ‘to cut, break’ + eme, ‘tongue, utensil’ ?; cf., sag5, ‘to slaughter’) [? TAG archaic frequency: 48?; conctenates ?? sigs variants].

v., to slaughter, butcher [5].

il reciproco mush (serpente) che è anche apparenza.

Poi viene la doppia esse, latino ‘essere’/esistenza, zumero vita-morte.

Giancarlo Mazzuca ha fatto un etimo, di breve periodo, sul nome Mussolini.

Piccola curiosità: era davvero destino che il duce dovesse andare a braccetto con i musulmani perché lo dice il cognome stesso di Mussolini, che trae origine dal nome di quel tessuto leggerissimo e morbido, giunto in Europa dalla città irachena di Mossul, chiamato, appunto, mussola o mussolina. Ma non sembra neppure infondata una seconda ipotesi che farebbe, addirittura, derivare il cognome di Benito Mussolini da muslim, cioè il plurale di muslim, ovvero musulmano. Del resto, durante una manifestazione al Cairo mentre gli italiani combattevano contro i tedeschi a El Alamein, i dimostranti avevano inneggiato al duce chiamandolo ‘Mussa Nili’, Mosè del Nilo. Ci sarebbe anche un’altra singolare analogia: Predappio, la città natale di Benito, è vicina a un altro paese romagnolo, Mercato Saraceno, sulla sponda sinistra del fiume Savio, e i saraceni, fino a prova contraria, sono musulmani[6].

Musulmani o mussulmani.

Una lettura completa della definizione in inglese fatta da wikipedia di muslin[7] vi mostrerà già l’equivalente con doppia esse, trasparente in Mussa per Mosè.

La doppia esse è una croce delle traduzioni antiche, chiara in Shamash, sole, dove la acca rende diverso Samas da Shamash. Antashubba-Ba bu shatan, il demone della perdita della conoscenza, mostra sh pro s. Mush non mus.

Ora passiamo al secondo pezzo, sul vel shul:

shul, sul

n., young man; warrior; invader; a bad desease involving skin eruptions (probably Akkadian loanword from salalu, ‘to plunder; to deprive’).

   v., to hurry, hasten, speed up (cf., ul4); to rub into the skin (duplication class).

   adj., strong; heroic; proud; splendid; youthful [8].

Andiamo al terzo tag, pezzo:

mana, mina3, man, min3, men5 [U.U]

partner; companion; equal; two (cf., mina, two)[9].

Ed al quarto:

u

ten (cf.: ha3).

Emesal dialect for lugal and en, ‘lord, master; lady; king [10]’.

U. U

(cf., mana, man)[11].

U.U.U.

(cf., esh)[12].

Mussulmano è zumero ‘serpente/apparente- giovane – partner- tutto’.

Mi rendo perfettamente conto del mio fondamentalismo, che ho sempre cercato di non toccare. Sarei strano, però, se cercassi i fondamenti della lingua per rifiutarli una volta trovati. Chiedo scusa a tutti i musulmani credenti e revisionati dai fondamenti del Corano, che Magdi Cristiano Allam, ci ha proposto con la sura 8 in copertina: “Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti colpiti tra capo e collo (…) Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi”. (Corano 8, 12-17)

 


[1] Milano, Mondadori libri, 2017.

[2] https://www.archeomedia.net/wp-content/uploads/2017/12/la-rosa.pdf

[3] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 182.

[4] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 183.

[5]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 271.

[6] : 6.

[7]https://en.wikipedia.org/wiki/Muslim

[8]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 271.

[9] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 168.

[10]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 283.

[11]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 283.

[12]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 283.

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