ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 11 Febbraio 2018 06:50

«Effatà» cioè: «Apriti!»

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«Effatà» cioè: «Apriti!» disse Gesù al sordomuto riportandolo a sentire e a parlare[1].

Zumero: -ehhatar- nei grafi zum. ah-eh-tar, pb.[2]

Molto interessante il passo biblico tratto al primo libro dei Re, che narra di Geroboamo col profeta Achia[3].

Geroboamo, figlio di Nebat e di Zerua, ha il nome che si fa leggere:

Geroboamo: ge16.ru.bu.am.u, ‘giudizio. sacro. conoscenza. ventiva (di) tutto’!

Ne.bad = uno che apre. Ze.ru.a vel ze.er.ua, ‘lacrime. cielo-terra’.

Achia taglia il manto.

Osserviamone i tratti nel X libro dell’Eneide[4].

Manto.

E Ocno muove una schiera dalle spiagge patrie,

figlio di Manto fatidica e del fiume etrusco,

lui che a te diede, o Mantova, mura e nome della madre.

Mantova ricca d’avi; ma non tutti di un’unica gente:

ha una triplice stirpe; sotto ciascuna sono quattro popoli per zona.

Essa è la capitale dei popoli; il nerbo di sangue etrusco.3 Eneide, X, 198-203

Dice che la sua città ha una triplice stirpe ciascuna con quattro popoli; ed è sette il numero sacro delle divinità sumere dotate del potere me, la parola che crea ogni essere animato.

In sumero, man-tu è ‘partner (del) vento’.

Infatti:

mana, mina3, man, min3, men5 [U.U]

partner; companion; equal; two (cf., mina, ‘two’).4

tu15

(cf., tumu –wind-).5

Il rinvio [U.U] sviluppa ‘a circolo’:

U.U

(cf., mana, man).6

Tuttavia, va evidenziato che U = O, circolo, ovvero il grafo assente dal sumero perché pari al massimo del sacro, significativo del tutto!7

Dunque, il dio vento

tumu, tum9, tu15 [IM]

wind; cardinal point, direction (ta, ‘from’, + mu2, ‘to blow’).8

è in soffio da tutte le direzioni con tutte le intensità, un soggetto così diffuso da confondere i traduttori, incapaci di riconoscere il pronome tu, che il sacerdote-scrittore riconosceva benissimo, essendo l’altro da sé, il suo dio!

Io potrei massacrare i sumerologhi, poverini, intenti a riconoscere gli oggetti antichi descritti, ma totalmente alieni dai nomi degli dèi –perché non esistono!–, dunque incapaci già di leggere il melammu perché la parola creativa in mano ai primi sette dèi non esiste, come loro. Così, anche il pronome tu, chiarissimo in latino ed in italiano, non viene riconosciuto!

tumu-

(cf., tu15 – [vento]).

tumu2,3

(cf., tum2,3).

tumu4

(cf., tum4).

tun(2), tu10 (-b), tu11(-b)

to constrict; to defeat; to massacre; to break up, smash; to overwhelm (cf., dun).9

man-tupartner (del) vento’, chiarita come Manto, indovina, potrebbe venir assunta come miliare di etimologia perché:

1. esprime a giro l’espressione;

2. il genere, nascosto in man-tu si svela in Manto, donna;

3. la cerimonia di divinazione del sacerdote us-zu acquista senso col rapporto del singolo e tutto:

Us7-zu

Sorcerer (stregone, incantatore) ‘spittle, spell, charm’ [sputo, parola, attrattiva] + ‘knowing’ [conoscenza].10

4. Tum compare 81 volte nel primo libro dell’Eneide, pari a 9 x 9, essendo il nove sum. ilim, limi-te al sacro, U, lat. X, è il vento, prima di Eolo, lat. Aeolo, sum. ae-ulu; ae è il vento, ulu è il vento, ea, da scrivere id-ea = En.ki, signor Terra, gemello di Enlil-Ae.

5. Tu è il pronome da riconoscere sui 4000 anni, così come U-EN-TU è fatto dai grafi sumeri del Vento.

Achia taglia il manto in dodici pezzi. Ne dà 10 a Geroboamo (come le dieci tribu’ di Israele) perché sarà retto e ribelle a Salomone, invece disobbediente al Signore, e due che si riuniranno nell’unica tribù di Giuda.

 


[1] Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,31-37. 
Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. 
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. 
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; 
guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!». 
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. 
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano 
e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!». 

[2] Probabilmente.

[3] Venerdì della V settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Primo libro dei Re 11,29-32.12,19. 
In quel tempo Geroboamo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achia di Silo, che indossava un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. 
Achia afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi. 
Quindi disse a Geroboamo: "Prendine dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio di Israele: Ecco lacererò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. 
A lui rimarrà una tribù a causa di Davide mio servo e a causa di Gerusalemme, città da me scelta fra tutte le tribù di Israele. 
Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi. 


[4] http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D153&cmd=v&id=19564

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