ANNO XVI Maggio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 06 Marzo 2018 13:44

Taranto – 8 marzo manifestazioni delle donne col messaggio « Non una di meno» le varie adesioni e iniziative

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Raccogliamo tutte le iniziative finora pervenute sull’iniziativa dell’8 marzo, qui di seguito quella del movimento Non una di meno, tarantoleader e Anpi

L'8 marzo l'ANPI nelle piazze d'Italia con il movimento internazionale "Non una di meno"

Un'onda enorme di donne che rivendica per sé e per tutti il diritto alla libertà di scegliere, di vivere secondo il proprio sentire e di veder riconosciuti i diritti, tutti. L'8 marzo è sulla scena politica e sociale col suo cammino di emancipazione e liberazione, col proprio senso di lotta, perché è sempre più forte il bisogno di una partecipazione attiva per riprendere, con determinazione, il percorso delle conquiste civili e sociali che hanno segnato le pagine migliori di questo Paese, e per contrastare le pesanti regressioni del nostro tempo, fino alla barbarie dei femminicidi. L'ANPI sta dentro questo percorso e da sempre; anche quest'anno noi ci saremo, nelle piazze, nelle manifestazioni indette dal movimento internazionale “Non una di meno”, per dare il nostro contributo e condividere i valori delle lotte che sono state portate avanti dalle donne sul fronte dei diritti, dell'economia, della cultura e della politica, contro ogni discriminazione e ogni violenza.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI
Roma, 6 marzo 2018

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Il movimento Non Una di meno organizza lo siopero delle donne

8 MARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
La marea femminista torna nelle strade. Noi scioperiamo!

TARANTO - CORTEO CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 18.00 DAVANTI ALL'ARSENALE MILITARE MARITTIMO.


La città di Taranto è da troppo tempo ormai emblema di mille contraddizioni e violenze che ricadono sul nostro territorio, sulla nostra salute, sui nostri corpi e sulle nostre vite!

La precarietà, lo sfruttamento, l'inquinamento, la mancanza di servizi e di diritti ricadono sulle abitanti e sugli abitanti di questa città, ma come sempre a pagare il prezzo più alto sono le donne perchè questa cultura e questa società maschilista e patriarcale le vuole porre in una condizione di subordinazione.

Ma noi non ci stiamo!

A partire dal lavoro territoriale svolto da Non Una Di Meno Taranto nel corso di quest'anno, in sinergia con il lavoro nazionale che ha trovato grande espressione nel "Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere", con il prezioso contributo del comitato Tamburi combattenti, composto da abitanti, donne e mamme del quartiere Tamburi, e quello di Taranto lider - Pagina ufficiale, che da anni porta avanti il lavoro di approfondimento e realizzazione della Legge Regionale sull'endometriosi , l'8 marzo vogliamo invadere le strade di Taranto con i nostri corpi e rivendicare tutti i diritti che ci spettano.

Un corteo rumoroso e colorato, aperto a tutte e tutti..donne, uomini, bambine e bambini!

***COME SCIOPERARE?***

Ci saranno tanti modi per "aderire" e partecipare allo SCIOPERO GLOBALE!

Se sei una lavoratrice dipendente (e hai la reale possibilità di scioperare) troverai di seguito un VADEMECUM per comprendere meglio come esercitare il tuo diritto di sciopero in questa giornata.

https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/02/18/8-marzo-2018-il-vademecum-per-lo-sciopero/

Se non lo sei o comunque non ti viene data la possibilità di scioperare...
- PARTECIPA AL CORTEO;
- APPENDI AL TUO BALCONE UN GREMBIULE PER LIBERARTI DAL LAVORO DOMESTICO E DI CURA NON RICONOSCIUTO E NON RETRIBUITO CHE RICADE SEMPRE SULLE DONNE, LAVORATRICI E NON;
- INDOSSA QUALCOSA DI FUXIA SUL POSTO DI LAVORO, A CASA O COMUNQUE NEL CORTEO;


***


Sarà sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini.

Sappiamo che scioperare è sempre una grandissima sfida, perché ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Sappiamo che scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise. Sappiamo che il diritto di sciopero subisce quotidiane restrizioni.

Lo sciopero dell’8 marzo in Italia dovrà affrontare anche le limitazioni imposte dalle franchigie elettorali, che impediscono ad alcune categorie di incrociare le braccia nei 5 giorni che seguono il voto del 4 marzo.

Sappiamo anche, però, che lo scorso anno siamo riuscite a vincere questa sfida, dando vita a un imponente sciopero sociale, sostenuto da alcuni sindacati e agito con forme e pratiche molteplici che ne hanno esteso i confini.

Quest’anno, alcuni sindacati hanno già dichiarato lo sciopero. Molti mancano ancora all’appello. Di fronte alla più grande insorgenza globale delle donne contro la violenza patriarcale e neoliberista, noi crediamo che i sindacati debbano cogliere quest’occasione unica, prendendo parte a un processo che combatte la violenza maschile e di genere come condizione fondamentale della precarizzazione del lavoro.

Lo sciopero femminista coinvolgerà il lavoro produttivo e riproduttivo, andrà oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unirà le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro.

In questi mesi di campagna elettorale, non c’è lista o partito che non citi nel suo programma la violenza contro le donne senza però riconoscere il carattere sistemico della violenza e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti. Contro ogni strumentalizzazione, contro il razzismo fascista e quello istituzionale, che usano i nostri corpi per giustificare la violenza più brutale contro le migranti e i migranti e ulteriori restrizioni alla loro libertà di movimento, rivendichiamo la nostra autonomia e ribadiamo la necessità/volontà di autodeterminarci. Il piano su cui ci interessa esprimerci è il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, il nostro terreno di lotta e rivendicazione comune, scritto da migliaia di mani in un anno di lotte.


Grideremo a tutto il mondo che non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno. Abbiamo il Piano femminista per riprenderci ciò che vogliamo. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.


Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie.



Al grido di #WeToogether il prossimo 8 marzo questo movimento mostrerà ancora una volta la sua forza globale.

Noi scioperiamo!

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8 MARZO 2018: TARANTO LIDER ADERISCE ALLO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
CORTEO A TARANTO - ore 18 Arsenale militare marittimo
Taranto LIDER aderisce alla manifestazione dell’ 8 Marzo organizzata da Non Una Di Meno Taranto “contro la violenza maschile sulle donne, contro la violenza di genere, contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni, le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Per un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini.”

Il 9 marzo, inoltre, si celebra la III Giornata regionale per la lotta all'endometriosi istituita dalla Regione Puglia su proposta del comitato Taranto LIDER. Un riconoscimento importante per le donne affette da una patologia cronica e invalidante, spesso sottovalutata e per la quale non esiste ancora una reale consapevolezza. Non esiste la giusta formazione tra i medici che ritardano la diagnosi ancora di 9-10 anni. Non esiste tutela sul lavoro per chi è costretto ad assentarsi per malattia, ricoveri ed accertamenti. Abbiamo la legge dall’Ottobre del 2014 e l’Osservatorio regionale da Febbraio 2016, ma nonostante il lavoro incessante del nostro comitato nel proporre sperimentazioni, terapie e innovazioni, non esiste ancora un protocollo valido di diagnosi e cura. Ne parleremo l'8 marzo, durante la manifestazione organizzata. 

Taranto LIDER darà il proprio contributo insieme al comitato “Tamburi combattenti”, composto da abitanti, donne e mamme del quartiere Tamburi.
“L’8 marzo vogliamo invadere le strade di Taranto con i nostri corpi e rivendicare tutti i diritti che ci spettano.
Un corteo rumoroso e colorato, aperto a tutte e tutti..donne, uomini, bambine e bambini!”
- PARTECIPA AL CORTEO;
- APPENDI AL TUO BALCONE UN GREMBIULE PER LIBERARTI DAL LAVORO DOMESTICO E DI CURA NON RICONOSCIUTO E NON RETRIBUITO CHE RICADE SEMPRE SULLE DONNE, LAVORATRICI E NON;
- INDOSSA QUALCOSA DI FUCSIA SUL POSTO DI LAVORO, A CASA O COMUNQUE NEL CORTEO;
Al grido di #WeToogether LOTTO MARZO

SI PREGA DI PRENDERE VISIONE DELL’ALLEGATO CON INVITO ALLA PUBBLICAZIONE E ALLA MASSIMA DIFFUSIONE.
Cordiali saluti

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