ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 19 Agosto 2015 18:33

Si' della Germania agli aiuti ad Atene

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Roma - Semaforo verde del Parlamento tedesco al nuovo piano di salvataggio della Grecia, con 454 si', 113 no e 18 astenuti. Il numero dei deputati contrari e' risultato piu' basso rispetto al mese scorso quando la Camera bassa fu chiamata a votare per il riavvio del negoziato sul piano di aiuti: in quell'occasione il via libera arrivo' con l'opposizione di 119 deputati.

Un risultato che e' stato salutato positivamente dalla borsa di Atene, in (modesto) rialzo a fine seduta (+0,5%), nonostante il ribasso generalizzato dei listini europei sui timori per il rallentamento dell'economia cinese. Prima del voto, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble aveva definito "irrinunciabile" e "cruciale" la partecipazione del Fmi al nuovo programma di aiuti alla Grecia.
  Non solo, ma considerato il livello "estremamente alto" dell'indebitamento di Atene per Schaeuble "a ottobre, alla luce dei pagamenti attuali, si potranno trarre dei giudizi. Sono sicuro che a ottobre potremmo osservare un miglioramento della situazione". Scheuble ha fatto riferimento a un possibile "allungamento delle scadenze", mentre "un taglio del debito non e' possibile, in base agli accordi europei". Per il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il nuovo piano di aiuti consentira' al debito di Atene di essere sostenibile fino al 2030. Intanto, l'Olanda potrebbe votare la sfiducia nei confronti del suo governo di centrodestra proprio sul salvataggio della Grecia e a questo proposito, Dijsselbloem cbe e' anche ministro delle Finanze olandese, ha sottolineato che "il governo olandese rimane contrario a una ristrutturazione del valore nominale del debito greco". Dijsselbloem si e' detto pero' convinto che "l'Eurozona e il Fondo Monetario Internazionale possano trovare un accordo sull'alleggerimento del debito greco".
  Le borse europee intanto si stanno avviando a chiudere una seduta in 'rosso': Milano perde lo 1,35% (maglia nera Francoforte con il -1,89%). Risentono cosi' del fatto che dopo tre decenni di crescita stellare, la locomotiva cinese rallenta. E' stata infatti un'estate nera per il Dragone (oggi Shanghai e' stata in altalena perdendo inizialmente oltre il 5% e recuperando in chiusura fino ad arrivare al +1,24%), ed ora rischia seriamente di non raggiungere l'obiettivo del +7% del Pil a fine anno. (AGI)

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