ANNO XX Agosto 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 19 Giugno 2018 18:16

Comune - «E' un tecnico o un politico?» Le perplessità di Forza Italia alla risposta del direttore generale al Ministero del bilancio

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota del coordinamento cittadino Antonio Biella, Tiziana Toscano, Massimo Zito, Giampaolo Vietri di Forza Italia

L’insolito e istituzionalmente scorretto comunicato stampa del direttore generale del Comune – dott. Ciro Imperio - sui rilievi del Ministero al Bilancio, lascia perplessi e suscita alcune riflessioni tutte di segno negativo.

Per affrontare l’argomento in maniera sintetica e andare al cuore del problema – visto che il dg se la prende con l’opposizione consiliare e coi sindacati – diremmo che sembra una riedizione del vecchio (e caro?) stalinismo: aboliamo i sindacati e, soprattutto, eliminiamo le opposizioni. Questo è il “sapore” dell’istituzionalmente scorretto comunicato di un direttore generale.

In particolare gli chiediamo: il direttore generale fa parte della maggioranza politica? Nonostante gli anni, non ricordiamo un comunicato stampa di un direttore generale che risponde all'opposizione e per giunta attaccandola.

Se è vero (come è vero) che un dg è un tecnico e non un politico, esso risponde solo in termini tecnici e come ogni altro dipendente (sì, dipendente) non entra in polemica aperta con le forze politiche di cui non è controparte perché è tenuto ad essere imparzialmente al servizio della cittadinanza.

Chi dovrebbe rispondere all’argomento succitato è l'assessore al Bilancio che in questo caso è il sindaco.

Il dott. Imperio è a Taranto da appena sei mesi: come si permette di giudicare (non conoscendo) le forze d'opposizione se hanno o meno contestato le gestioni 2010-2015 che hanno subito i rilievi? Questa parte d’opposizione l’ha fatto: s’informi! Tutte le nostre contestazioni e le nostre proposte sono rimaste inascoltate e cadute nel vuoto di un’aula che votava per fede (sempre la stessa: di sinistra), per tirare a campare. Esattamente come avviene oggi con la maggioranza che sostiene Melucci. Infatti è cambiato il maestro d'orchestra ma i partiti e molti degli attuali personaggi che sono in consiglio comunale a sostenere Melucci sono gli stessi responsabili di quelle gestioni. Perché invece non riconosce tali responsabilità agli attuali consiglieri di maggioranza che durante l'amministrazione Stefano hanno avallato tutto ciò?

Prendiamo atto che il direttore generale portato a Taranto dal sindaco esprime devozione nei suoi riguardi schierandosi politicamente, ma gli ricordiamo che le forze politiche rispondono ai cittadini e non certo a lui. Piuttosto è il direttore generale che dovrebbe spiegare a noi e alla città come ha fatto il comune ad incassare la bocciatura da parte dei revisori dei conti del bilancio di previsione 2018 avendo assunto un direttore generale al modico costo di 360mila euro in tre anni più oneri accessori.

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