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Lunedì, 22 Ottobre 2018 15:56

Nicaragua - “Giustizia e libertà”: nella Cattedrale di Managua risuonano le richieste della popolazione

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Managua (Nicaragua) – Da tre settimane ormai le forze militari del governo hanno stretto i controlli sulle marce di protesta della popolazione, impedendo qualsiasi tipo di manifestazione pubblica per le strade della capitale. Ieri, domenica 21 ottobre, gli "auto-convocati" sono però riusciti a protestare nella Cattedrale di Managua: dopo la messa hanno chiesto giustizia e libertà.


Fra i partecipanti alla celebrazione eucaristica, c'erano numerosi giovani che portavano in alto le foto dei prigionieri politici, dei quali i parenti hanno chiesto la liberazione. Padre Rodolfo Lopez, che ha celebrato la messa alle ore 11, ha pregato in particolare per i prigionieri politici e ha ricordato che da 6 mesi la popolazione del Nicaragua si è svegliata chiedendo giustizia, ed è stata fermata in modo violento dalle forze del governo, lasciando una scia di morti di cui non si conosce il numero preciso, fra 320 e 500. Alla fine della messa tutti i presenti hanno iniziato a gridare i nomi dei prigionieri politici, uno ad uno, e alla fine ripetevano come un ritornello: "Erano studenti, non delinquenti".
I presenti erano quasi tutti vestiti di bianco e blu, i colori della bandiera del Nicaragua, e non si sono lasciati intimidire dalle voci diffuse durante la messa secondo cui fuori della Cattedrale c'era la polizia che voleva fermare i manifestanti, proprio come era accaduto la domenica precedente, quando erano state fermate 38 persone con l'accusa di manifestare contro il governo. La nota pervenuta da una fonte locale di Fides, segnala che sebbene le 38 persone fermate domenica 14 ottobre siano state liberate il giorno dopo, ci sono ancora circa 300 persone in prigione solo per aver protestato contro il governo, secondo quanto conferma la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH).
Il paese sta vivendo una grave crisi dallo scorso 18 aprile. I Vescovi sono stati mediatori del Dialogo Nazionale per cercare una soluzione pacifica alla crisi, tuttavia i colloqui sono stati sospesi a causa della continua repressione contro le proteste civili e Ortega ha accusato i Vescovi di essere golpisti per essersi schierati dalla parte della popolazione (vedi Fides 10/09/2018).
Il Cardinale Leopoldo Brenes, Arcivescovo di Managua, che ieri ha celebrato la messa delle ore 8 nella stessa Cattedrale, alla fine della celebrazione ha pronunciato queste parole: "Ho detto nell'omelia che il potere è per servire, e non per servirsi né per schiacciare gli altri. Se non abbiamo la persona giusta al potere, si rischia l'abuso e la prepotenza. Gli uomini, a volte, non riescono a capire che il potere viene attribuito per servire”. A questo punto ha ricordato un vecchio proverbio popolare il cui significato è chiaro: non si deve dare un incarico di responsabilità ad una persona che non ha la preparazione adeguata.
(CE) (Agenzia Fides)

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