ANNO XX Febbraio 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 06:24

Antonio Morabito firma Moderne Odissee

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Come un faro fra le oscure acque profonde arriva il nuovo libro dell’ambasciatore Antonio Morabito. Appena approdato dal grande successo riscosso da Valigia diplomatica – una vera e propria crociera nella professione diplomatica fra le beghe del mondo - ha già sfoderato l’asso dalla manica per la nuova sfida al sapore politico-sociale. Offre l’opinione che serve, quella che fa pensare.

L’autore propone un codice di lettura antico delle problematiche mondiali: sedersi a riflettere. E in controtendenza con i ritmi frenetici e distratti che connotano la nostra epoca, la sua penna traccia confini consapevoli e pertinenti tra il rischio ambientale, i migranti e i rifugiati, l’andamento demografico e le prospettive future, le lotte e le persecuzioni di culto, la smaterializzazione dei corpi e la deriva valoriale, la deflagrazione del sistema lavoro e la fuga dei cervelli, tutti nodi da sciogliere consapevolmente e adeguatamente con disegni attenti e ragionati. Una scrittura amica che sussurra alle orecchie e solletica la mente.

La matrice cattolica lo guida. Affronta i problemi e li dettaglia anche nella spregiudicatezza, regalando però ad ogni capitolo una nota di speranza possibile. D’altronde l’autore non fa segreto di essersi ispirato a Papa Francesco. A testimonianza le parole di Mons. Karel Kasteel Decano emerito della Camera Apostolica: “in questo libro viaggi, consapevolmente, tra drammi mondiali non ancora risolti, tenendo ben presenti i cambiamenti che molti ritengono epocali anche se la parola è alquanto abusata. Viaggiamo con te attraverso la terra ammalata alla ricerca della pace e tieni in conto particolarmente la meravigliosa Africa… ti fa onore e ti dà credibilità. Grazie, caro Antonio, ci hai donato un testo che ogni persona onesta potrà sottoscrivere”.

Argomento caldo e attuale quello dell’Africa fra immigrazione e accoglienza. Tornato il tempo delle chiusure, delle intolleranze e dei fautori delle frontiere d’esclusione sembra riecheggiare la concezione tra storia ed evoluzionismo di Auguste Comte. Eppure la contesa e gli abusi europei sul continente africano, in tempo coloniale, ancora oggi hanno lasciato traccia. A guardarne in faccia alcuni, l’attuale divisione in cinquantaquattro stati alle prese con guerre interne e gli effetti della globalizzazione sono i dilemmi contemporanei argomentati in modo approfondito e diplomatico. Da uomo di Stato osserva e trova il valore aggiunto. Parla del crescente tasso di natalità, grave problema economico odierno e concausa della fuga verso l’Europa, che la vedrà in futuro - già nel 2050 - fra in nove paesi più popolosi (dati ONU). Nel 2100 supererà l’Asia con la quale deterrà l’80% della popolazione mondiale. Numeri in netto contrasto con L’Europa lasciano presagire capovolgimenti economici mondiali. Da osservatore geopolitico di livello affronta il fenomeno a colpo di tacco e assegna con classe alla Cina punteggio di vantaggio sui competitor in terra africana. Politiche di sviluppo volte a diffondere il modello orientale: agevolazioni per le imprese con investimenti a tasso zero, oscurando la scena all’Europa.

Dai temi di profonda economia alla “mittel-poesia” di Fernando Pessoa. Cresciuto a Città del Capo fuse il continente nero alla sua matrice portoghese. Moderne Odissee sa spaziare nell’analisi con gentilezza e accuratezza, con le doti di un saggio dal cuore garbato. Per Antonio solo lodi dal Pontificio Storico Collegio Capranica di Roma, dove il 5 dicembre scorso ha presentato l’opera. Non seconda a quelle tenute nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, al Museo Paola Crema & Roberto Fallani di Firenze e al Museo Magi 900 di Pieve di Cento Bologna.

Dalla Sala degli Affreschi modera Antonella Sotira (Presidente Associazione Jus Gustando) i numerosi relatori - Antonio Palma (Federico II di Napoli), Amedeo Lepore (LUISS Guido Carli), Emilio Petrini della Fontanazza (giurista), l'Ambasciatore Giuseppe Deodato, Valter M. Bartoloni (internazionalista), Jean Paul de Jorio (storico, giurista) - e i calorosi saluti - Roberto Ghiani (Vice Rettore del Capranica),  Antonello Marino (Presidente Fondazione Giuseppe Marino), Gemma Gesualdi (Presidente Associazione Brutium).

Lì, fra tanti elogi, la penna da scrittore e l’uomo, già Ambasciatore, al servizio del Ministero degli Esteri impegnato nella tutela del sistema Paese. La sala gremita di ecclesiastici, universitari, professionisti e anche reali di un tempo italiano ormai passato, ha goduto del patrocinio dell'Ordine Costantiniano di S. Giorgio, dell'Associazione giuridica Jus Gustando e dell'associazione Cavalieri di S. Silvestro.

Moderne Odissee rispecchia di certo lo spirito natalizio!

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