“Leggo di questa specie di commissariamento soft, light o di fatto. Stiamo parlando di una cosa che non sta in cielo né in terra, non c’è alcun fondamento giuridico rispetto a un’idea come quella apparsa sui giornali- ha spiegato Sabella- il ministro Alfano ha parlato giustamente di una leale collaborazioen degli enti interessati, che rientra nei normali poteri del prefetto e nell’ambito di questo si continuerà con la collaborazione leale e schietta che abbiamo avuto con quello straordinario servitore dello Stato che è Franco Gabrielli”.
Pertanto Sabella ha tenuto a sottolineare che “non c’è alcuna sottrazione di competenze. Roma ha un sindaco, che è Ignazio Marino che decide la vita amministrativa della città. Dopodiché, attesa la peculiarità della situazione romana, avere il supporto di un fuoriclasse come Franco Gabrielli può essere solo un valore aggiunto per Roma”.
fonte agenzia dire www.dire.it

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