ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 31 Agosto 2015 07:02

Donald Trump

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Le dichiarazioni del candidato presidencial americano per il Partito Repubblicano continuano a generare accese polemiche nel panorama politico degli Stati Uniti. Quella maniera di esprimersi é certamente conseguenza di una strategia mediatica. Tra i dodici candidati per la “nomination” presidenziale, Trump é l’unico visibile, di fronte agli altri che rimangono nell’ombra, compreso Jebb Bush. Su quest’ultimo, io credo, pesa l’ombra di suo fratello ex Presidente. Secondo la maggioranza degli analisti politici americani, il peggiore Presidente che mai abbia governato la superpotenza del mondo contemporaneo.

Trump é il centro e ha collocato il mondo intero americano e straniero nel proprio salotto per ascoltare le proprie sparate.

Emblematica é stata la sua risposta sulla costruzione di un muro al confine con il Messico. Ha detto, con un preciso effetto mediatico, che era certamente piú difficile costruire un edificio, considerando che lui é, tra le altre attivitá milionarie (in Dollari americani) quella di costruire immobili. Una risposta, se si vuole ingenua, ma che nasconde aggressivitá, odio, e risentimenti verso i latinoamericani. In genere, le sue sortite portano alla propria la visibilitá, semmai avessimo avuto necessitá, per l’ oscura avversione di molti cittadini della provincia americana. Essi pretendono che solamente i bianchi, anglosassoni, abbiano il DNA americano. Ció che loro in inglese definiscono“Wasp”. É una strategia xenofoba che ci riguarda anche come europei e italiani. Di fronte all’immigrazione biblica in condizioni disperate di migliaia di africani e asiatici che approdano nelle coste italiane, molti italiani residenti esprimono avversione xenofoba e razzista. Dimenticano i nostri connazionali che vivono nella penisola che tutti i governi succedutisi nel nostro paese hanno sempre incentivato l’emigrazione, compreso al tempo del ventennio fascista. Noi siamo presenti con alcuni milioni di connazionali in tutto il continente americano. Se i paesi che ci ospitano avessero chiuso le loro frontiere, l’ Italia sarebbe ancora un paese sottosvilippato.

Alcune considerazioni della campagna all’interno del Partito repubblicano, devo affermare anche che gli Stati Uniti sono sempre stati il sogno di milioni di persone, compresi alcuni milioni di italiani, di tutti i cittadini del mondo.

Donald Trump conosce il lato oscuro di molti americani e ha fatto breccia a livello di consensi molto piú di Jeb Bush o di Rubio. La strategia é chiara: mantenere il suo profilo continuamente nei media sia che siano le sue avventate, ovvie o poeche volte ragionevoli.

La divisione é l’obiettivo finale di tutti i suoi discorsi. Attira piú consensi che parlare di eliminare le sacche di povertá e di integrazione degli afroamericani o di scommettere sulla pace mondiale. Molti cittadini vedono in Trump il proprio desiderio nascosto. Trovare un capro espiatorio dei mali della societá americana. I latinoamericani e gli afroamericani. Un pó como l’Europa e l’Italia che vedono la crisi economica e finaziaria come la conseguenza dell’immigrazione di centinaia di migliaia di afroasiatici. Sará vera questa teoria?

Quest’articolo non é assolutamente antiamericano. Conosco molto bene il ruolo fondamentale di un paese che non hai mai subito una dittatura en la lunga storia come la prima democrazia del mondo. É un paese complesso e nello stesso tempo contradditorio. Donald Trump é l’esempio piú eclatante.

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