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Venerdì, 22 Febbraio 2019 13:28

Taranto – A giugno raccolta differenziata spinta “Ma mi faccia il piacere!”

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Così direbbe il compianto principe De Curtis rispondendo a questa notizia. Già lo scorso anno un assessore disse ad agosto 2018 la differenziata e poi…

Addirittura ci sarebbe, secondo notizie di stampa, una società di ingegneria PMF, che va scritta bene per non confonderla con la PFM (Premiata Forneria Marconi) - che fa musica rock progressivo -, mentre nel nostro caso di regressivo abbiamo un progetto ancora oscuro che conosceremo nel prossimo mese di Marzo. (Sic dicet)

Questa società di consulenza la troviamo in rete e nel loro sito leggiamo che il progetto più ambizioso è legato alla tariffa puntuale della Regione Lazio, per il resto una gestione di igiene urbana a Castelnuovo di Porto, a Carovigno, Anzio; progettazione rifiuti per Fabbrica di Roma, Morlupo, Santa Marinella e poi altre attività ingegneristiche. Come si potrà notare Taranto sarebbe la prima città in assoluto, gli altri comuni, quelli vicino a Roma hanno tutti 8 mila abitanti e solo Carovigno e Santa Marinella ne hanno il doppio e Anzio 54 mila abitanti. Ci riserviamo di fare le giuste osservazioni quando il progetto sarà presentato.

Tutto nasce, come si legge dal sito del Comune di Taranto dall’incontro del Sindaco Melucci a Bari con l’Assessore all’Ambiente Stea e con le rispettive strutture tecniche dove – si legge nel comunicato - ha potuto tracciare lo stato dell’arte sulla riforma del sistema di società partecipate del Comune di Taranto e soprattutto sul cronoprogramma del progetto per la raccolta differenziata in riva allo Ionio. 

Ben consapevole degli obiettivi che si è posta la Regione Puglia per il 2020, l’Amministrazione comunale ha mostrato i primi risultati di un lavoro e di un'interlocuzione con gli stessi uffici regionali che vanno avanti da mesi e che dovrebbero determinare l’avvio di una raccolta differenziata spinta sull’intero territorio comunale entro il prossimo mese di giugno. L’auspicio condiviso è che si colmi presto il divario oggi esistente con altre realtà regionali e nazionali, dopo anni di ritardi e mancata programmazione. 

Questo passaggio epocale richiederà uno sforzo finanziario ed organizzativo importante da parte di Amiu SpA, ma è l’unica strada possibile verso un virtuoso ciclo chiuso dei rifiuti, in coerenza con il piano regionale di recente adozione. 

“Taranto - dice il Sindaco Melucci - mira ad assumere buone pratiche in ogni frangente della vita pubblica, la sfida sul ciclo dei rifiuti non ci spaventa, sebbene l’eredità ricevuta non sia stata un buon viatico. Siamo sicuri che i tarantini sposeranno questi sforzi e dopo qualche tempo di inevitabile disagio saranno i migliori tifosi della raccolta differenziata e di una rinnovata Amiu, sulla cui futura dotazione impiantistica la Regione Puglia non farà mancare il suo supporto. Ringrazio l’Assessore Stea per aver visionato i nostri progetti e col suo riconosciuto atteggiamento pratico aver assicurato l’accompagnamento necessario. Oggi il tema non è più un commissariamento, guardiamo allo start-up della nostra raccolta differenziata ed alla percentuale che raggiungeremo per il primo anno.”

 

Non ci permettiamo di dire la nostra, in questa nota, anche se la tentazione è enorme – visto che lo scrivente nel 2003 portò un comune della provincia di Taranto, di 8 mila abitanti al 78% di raccolta differenziata – perché davvero vogliamo sentire cos' hanno da dire gli ingegneri di PMF.

 

Un’annotazione, quando lo scrivente terminò quel progetto, un sindaco telefonò, che diventò in seguito presidente dell’Albo provinciale degli ingegneri, dicendo che sui rifiuti non capiva un cavolo; la stessa cosa che, sempre lo scrivente, sentì dire diverse volte dette dagli ingegneri, anche in aula nei percorsi di formazione professionale dove svolse attività di docente.  

E sapete il motivo, più volte ribadito? E' che la competenza sui rifiuti la può avere solo un commercialista che abbia studiato merceologia - come direbbe Giorgio Nebbia davvero un'autorità nel campo dei rifiuti, unica branca che abbraccia i rifiuti. Ma tant’è! Addirittura - si parla di un progetto nel cassetto del sindaco -  la raccolta pneumatica a Taranto2, quella avvienerista e costosissima che riguarda nuovi grandi insediamenti dì città arabe. Mah!

 

Un altro aspetto che suscita altre riflessioni è il tempo necessario per l’avvio della RD. Basti pensare a Salerno, con una differenziata che da anni si attesta al 66 per cento. Bene: quella raccolta differenziata vide partecipi ANCI e Conad, due attori che conosce bene Melucci essendo il primo l’associazione dei comuni italiani e il secondo è il consorzio degli imballaggi che eroga ai comuni gli incentivi per la raccolta differenziata. Loro fecero il progetto per Salerno e non una società di ingegneri. Per la cronaca, che conosce bene il prof Giorgio Assennato, all’epoca dirigente Arpa, perché fu lui a portare Anci e Conad a Taranto per rifare il progetto di Salerno impegno che si perse nei meandri dell’Amiu dell’Avv Pucci e in storie di parentopoli dell’era Stefàno.

Tanto che quando il Comune fece un bando di 200 mila euro per un piano di raccolta differenziata, il tecnico dell’Anci mandò una mail domandando con tono incazzato: "perché il comune spende soldi per un progetto che avremmo  fatto gratis noi istituzioni?" Ma è cronaca passata…molto passata. Tuttavia il progetto di Salerno insegna che occorre un bel po' di tempo per fare delle cose che diremo dopo, quando saremo di fronte ai tecnici romani. Se saremo invitati. 

Read 1403 times Last modified on Sabato, 23 Febbraio 2019 05:00

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