ANNO XVII Febbraio 2023.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 19 Giugno 2015 16:18

Grecia: Tsipras punta a intesa lunedi' ma e' fuga di capitali

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Roma - Corsa contro il tempo per trovare una soluzione alla crisi greca: il premier, Alexis Tsipras e' ottimista e sicuro che al programmato vertice dei capi di stato e di governo dell'Eurozona di lunedi' ci sara' un accordo che consentita' al paese di tornare a crescere. "Il summit di lunedi' - dice - e' uno sviluppo positivo che va in direzione dell'intesa.

Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara' una soluzione - aggiunge - basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira' alla Grecia di tornare a crescere".

Ma intanto nel Paese e' fuga di capitali: nella sola giornata di ieri e' stato ritirato dai deposti bancari oltre un miliardo di euro. Secondo tre fonti bancarie, in 4 giorni questa settimana sono usciti dalle banche ben 3 miliardi di euro, il 2,2% del totale dei depositi bancari del Paese.
  Proprio per questo oggi il direttivo della Bce terra' una riunione in teleconferenza per discutere dell'ampliamento della liquidita' di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e' stato appena innalzato di 1,1 miliardi di euro a 84,1 miliardi.
  Berlino assicura che negoziera' "fino all'ultimo minuto" ma Atene deve presentare le riforme.

Secondo Peter Altmaier, il capo dello staff del cancelliere Angela Merkel, la Grecia deve rispettare gli impegni "come hanno fatto altri paesi come Spagna, Portogallo e Irlanda". "Peccato per il mancato accordo di ieri all'Eurogruppo, ma non e' troppo tardi per un'intesa e ci auguriamo che un accordo sia possibile", fa sapere Steffen Seibert, portavoce della Merkel.
  Sempre lunedi' prossimo l'Eurogruppo terra' una nuova riunione alle 15 proprio per preparare il vertice dei capi di stato e di governo che si terra' alle 19.

Secondo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, il fatto stesso che sia stato convocato un vertice dell'Eurozona e' la prova "che ci sono margini per un'intesa". Se si verifichera' la non auspicata e "molto lontana" ipotesi di un'uscita della Grecia dall'Euro, "i mercati finanziari ne risentirebbero" e Padoan non si stupirebbe "se ci fossero variazioni dei rendimenti e degli spread".

Ma, sottolinea da Lussemburgo, "la situazione e' molto lontana da quella del 2012" e non ci si devono immaginare, come allora, "spread di 500 punti base" o di trovarsi "sull'orlo del dissolvimento dell'Unione monetaria: oggi l'Unione e' piu' integrata e abbiamo strumenti efficaci che contrasterebbero l'effetto contagio della componente sistemica del rischio, mentre quella nazionale e' molto contenuta".
  Infine oggi Russia e Grecia hanno siglato un memorandum preliminare d'intesa per avviare una joint venture finalizzata alla costruzione di un gasdotto che passera' nel territorio ellenico. (AGI)

 

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