ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 25 Agosto 2020 15:55

Fedelissimi di Trump, non siamo razzisti Nikki Haley, 'una bugia dei Dem'. 'Paese non vada a sinistra radicale'

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Nella prima nottata della convention repubblicana parlano i fedelissimi, da Haley a Donald jr. 'Non siamo razzisti'. Il figlio di Trump ha anche accusato Biden di essere il candidato preferito da Pechino.

Nella prima nottata della convention repubblicana va in scena l'America di Trump. Da Nikki Haley e Donald Trump Junior, le stelle della serata, ai controversi coniugi che puntarono le armi contro i manifestanti di Black Lives Matter, il leit motiv è uno solo: l'amministrazione di Joe Biden e Kamala Harris sarebbe un disastro per il Paese che finirebbe in mano alla sinistra più radicale. "L'America non è razzista, questa e' una bugia dei democratici", ha affermato l'ex ambasciatrice Usa all'Onu, astro nascente del partito che in molti vedono in futuro candidata alla Casa Bianca. Grande attesa per la seconda serata della convention, la notte della first lady Melania.

Nikki Randhawa Haley, 48 anni, figlia di immigrati indiani Sikh nasce a Bamberg, in South Carolina. Si diploma in ragioneria. Dopo la laurea alla Clemson University, Haley ha lavorato per la FCR Corporation, un'azienda di gestione e riciclaggio dei rifiuti, prima di unirsi all'azienda di abbigliamento della sua famiglia. In seguito è diventata responsabile amministrativo e finanziario di Exotica International. Membro del Partito Repubblicano e rappresentante permanente alle Nazioni Unite dal 27 gennaio 2017 al dicembre 2018; è stata governatrice della Carolina del Sud dal 2011 al 2017 e membro della Camera dei rappresentanti della Carolina del Sud dal 2005 al 2011. Immigrazione: Haley ha affermato che, in quanto figlia di immigrati, ritiene che le leggi sull'immigrazione debbano essere rispettate. Sposa Michael Haley, un ufficiale della Guardia nazionale. Nel 2010 diventa la prima donna governatrice del suo Stato. Si avvicina al Tea party, il movimento anti tasse. Si schiera contro l’aborto e a favore della linea dura sull’immigrazione. Sale alla ribalta nazionale il 9 luglio del 2015 quando vieta l’esposizione pubblica della bandiera confederata, simbolo adottato dai suprematisti bianchi del Partito Democratico aversari di Lincon. Un atto di coraggio non solo politico.

Il 12 gennaio 2016 Randhawa viene scelta dal Partito repubblicano per tenere il contro discorso sullo Stato dell’ Unione, in risposta a quello ufficiale di Barack Obama. Nelle primarie repubblicane di quell’anno appoggia prima Marco Rubio e poi Ted Cruz. Ecco che cosa diceva di Donald Trump: “Chi non sconfessa il Ku Klux Klan non può essere il nostro candidato”. Il 23 novembre 2016 il presidente eletto la indica come ambasciatrice all’ Onu. Haley accetta con entusiasmo.

Da quando, il 9 ottobre 2018, si è dimessa da quell’incarico, il suo nome ricorre negli scenari più diversi. Intanto l’ex ambasciatrice si sposta spesso su jet privati e, prima della pandemia, era tra gli ospiti più richiesti in convegni e dibattiti. E tra i più cari: la sua tariffa base per un discorso è di 250 mila dollari. Un compenso da ex presidenti o pari a quello richiesto, almeno fino al 2016, da Hillary Clinton.

Donald Trump jr: Biden è il mostro di Loch Ness della palude di Washington

"Joe Biden è di fondo il mostro di Loch Ness della palude di Washington, per lo scorso mezzo secolo si è aggirato, ogni tanto alza la testa per candidarsi alla presidenza, poi sparisce e non fa molto altro". E' quanto ha detto Donald Trump jr nel suo discorso alla convention repubblicana che è stato tutto un attacco al candidato democratico che sfiderà il padre il prossimo novembre.

Sotto accusa le "politiche della sinistra radicale" con cui i democratici "fermeranno di blocco la ripresa economica" e "schiacceranno lavoratori e lavoratrici". Inoltre, il figlio di Trump - che ha parlato dall'Andrew Mellon Auditorium di Washington - ha accusato Biden di essere il candidato preferito da Pechino, affermando che nella sua carriera politica ha avuto molte occasioni per attaccare la Cina e non l'ha fatto.

Nel suo discorso Trump jr ha confermato il messaggio generale della serata, descrivere il partito democratico come in mano alla sinistra più estrema e socialista che starebbe cercando anche di "cancellare" i padri fondatori abbattendo statue e monumenti per far "dimenticare alla gente chi ha costruito la nostra grande nazione".

Una sinistra che mina la libertà di espressione dei conservatori, ha aggiunto Trump jr che ha più volte criticato l'azione dei social media contro i gruppi razzisti e d'odio: "Questo deve finire, la libertà di espressione è un valore liberale, almeno fino a quando la sinistra radicale non prenderà il potere - ha concluso - ora il partito repubblicano è la casa della libertà di espressione".

Citando quello che nelle scorse settimane ha detto più volte il padre, Donald Trump jr ha descritto le città guidate dai democratici, teatro delle manifestazioni di Black Lives Matter, in mano "ad anarchici che hanno invaso le nostre strade con i sindaci che hanno ordinato alla polizia di ritirarsi". Definendo "una vergogna" la morte di George Floyd soffocato durante l'arresto dalla polizia, Donald Trump jr ha difeso le forze della polizia come "eroi americani che meritano il nostro più profondo apprezzamento".

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