ANNO XV Agosto 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 08 Dicembre 2020 18:16

Il Mose non entra in funzione, l'acqua alta sommerge piazza San Marco e Venezia. A Ostia il vento ha spazzato via le cabine di uno stabilimento.

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Il sindaco di Venezia Luigi Brunagno questo pomeriggio in piazza San Marco invasa dall'acqua alta Il sindaco di Venezia Luigi Brunagno questo pomeriggio in piazza San Marco invasa dall'acqua alta

Nella città lagunare inatteso picco di 1,37 metri a causa della bora. Allagato il nartece della Basilica. Il sindaco Brugnaro: 'Previsto massimo marea di 145 centimetri. Rinforzo anomalo del vento'. Procuratore San Marco: 'Situazione è drammatica'. Maltempo colpisce da Nord a Sud. Interventi in seguito alla neve nel Bellunese. A Ostia spazzate via cabine. Napoli sferzata dal vento.

Maltempo da Nord a Sud dell'Italia. A Venezia preoccupa la situazione marea. "La situazione è terribile, siamo sotto l'acqua in maniera drammatica", ha detto all'ANSA Carlo Alberto Tessein, Procuratore della Basilica di San Marco,  in relazione all'acqua alta che ha invaso oggi la città, senza l'entrata in funzione del Mose.

"Il nartece è completamente allagato - spiega, raccontando i danni nell'edificio sacro - e se il livello sale ancora andranno sotto anche le cappelle interne". "Sono al Centro Maree per seguire l'evolversi della situazione - ha scritto in tweet il sindaco Luigi Brugnaro -: il prossimo massimo di 145 centimetri è alle 16.40, a causa del rinforzo anomalo del vento. Il sistema Mose non è attivo"

"Perché oggi il Mose non è stato azionato? Siamo in una fase sperimentale, nella quale si alza quando c'è una previsione di 130 centimetri: l'allerta viene data 48 ore prima, per permettere non solo di emettere le ordinanze per la navigazione ma anche per convocare le squadre operative", ha spiegato all'ANSA Cinzia Zincone, a capo del Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest. "Infatti, nonostante a Venezia si parli di 'strucare el boton' (pigiare il bottone), in realtà l'operazione nasce con molto anticipo e va preparata sottolinea -. Fino a questa mattina le previsioni non arrivavano a 130, e quando sono cambiate si era fuori tempo massimo. Si prevede che possano esserci margini di errore, ma non così ravvicinato". Zincone afferma di augurarsi due cose: "la prima è che il vento, cioè l'elemento più imponderabile e fantasioso del mondo meteoreologico, spinga le acque fuori della laguna e faccia quello che oggi noi non siamo stati in grado di fare -conclude -. La seconda è che si riesca a fare tesoro anche di questa esperienza per aggiornare le procedure in modo da adattarle anche a situazioni come questa, di improvviso peggioramento".

Intanto fino a stamattina erano stati 3000 gli interventi e 445 le persone soccorse dai vigili del fuoco dall'inizio dell'ondata di maltempo che ha investito l'talia ed in particolare il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia. In Veneto sono stati compiuti più di 1.400 interventi, 325 vigili del fuoco al lavoro tra Belluno, Vicenza Treviso e Venezia: 99 persone evacuate. In Emilia Romagna sono 507 gli interventi: 375 nella sola provincia di Modena, dove le sezioni operative e i mezzi anfibi hanno evacuato 332 persone nelle zone colpite dall'esondazione del Panaro. Sono 160 i vigili del fuoco al lavoro con i rinforzi giunti da Toscana, Piemonte e Lombardia. Sono invece 300 gli interventi in Friuli Venezia Giulia: il picco di alta del fiume Tagliamento non ha creato disagi, solo alcuni allagamenti in provincia di Pordenone dove è stata evacuata una persona. Per le forti piogge anche in Campania e in Sicilia i Vigili del fuoco hanno effettuato 350 interventi.

Il maltempo imperversa su Napoli. In particolare si registrano forti raffiche di vento che stanno sferzando la città e causando forti mareggiate che stanno rendendo difficili i collegamenti con le isole del Golfo. E proprio in virtù dell'allerta meteo di livello arancione che era stata diramata dalla Protezione civile regionale, per la giornata di oggi nel capoluogo sono chiusi cimiteri e parchi cittadini. La misura è stata decisa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nella serata di ieri ha firmato l'ordinanza. Allerta meteo e parchi chiusi che hanno fatto sì che fossero posticipate le diverse iniziative dal sapore natalizio programmate per oggi, giorno di festa. Rinviate ad esempio le esibizioni degli zampognari che oggi si sarebbero dovuti esibire nella Villa comunale nell'ambito del calendario realizzato da Premio GreenCare.

A Ostiail vento ha spazzato via le cabine di uno stabilimento trasportando sulla strada lamiere e materiali. Sul posto vigili del fuoco e polizia localeGli agenti del X Gruppo Mare hanno chiuso al transito il lungomare, da Canale dei Pescatori a P.zza dell'Aquilone, per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione ed il transito delle persone. A quanto riferito dalla polizia, nella notte un delfino per la mareggiata è sbattuto contro gli scogli. Da questa mattina sono decine gli interventi della polizia locale legati al maltempo, per allagamenti e caduta rami. Un albero è caduto in via Appia Nuova, all'altezza di Villa Lazzaroni su due i veicoli danneggiati, nessun ferito. Interventi anche in via della Maglianella causa allagamento, via di Porta Medaglia, via Palmiro Togliatti altezza via Prenestina e via della Magliana altezza Gra. Rafforzati i controlli durante la notte e nella giornata di oggi per il controllo degli accessi al Tevere e del livello del fiume.

Resta particolarmente critica la situazione nell'area montana del Bellunese a causa del perdurare del maltempo. A Passo Giau i vigili del fuoco, in collaborazione con Veneto Strade, stanno cercando di raggiungere tre rifugi dove ci sono otto persone che hanno bisogno di carburante e si trovano bloccati all'interno delle stesse strutture. Le squadre stanno operando con i gatti della neve a causa dell'alto manto bianco che continua ad accumularsi. A Passo Valles si sta cercando di raggiungere altre otto persone che devo essere fatte evacuare. A complicare le operazioni la necessità di liberare le strade dai detriti e dagli alberi che hanno invaso le carreggiate. Situazione non dissimile a Santo Stefano di Cadore dove i soccorritore dalla notte scorsa operano per rendere nuovamente percorribili le vie di accesso. In Alpago le operazioni di messa in sicurezza riguardano invece gli ultimi allagamento non ancora prosciugati. Altri allagamenti nel Feltrino per i danni causati dal vento che ha scoperchiato vari tetti. Ansa

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