ANNO XV Settembre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 24 Febbraio 2021 10:02

"Nel governo immotivata sovraesposizione del Pd", dice Meloni

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La presidente di Fratelli d'Italia: "A me pare che negli intendimenti di Draghi ci sia una forte continuità con il governo precedente". Il Pd, "pur continuando a scendere nei sondaggi, ha sempre più peso".

"A me pare che negli intendimenti di Draghi ci sia una forte continuità con il governo precedente e una immotivata sovraesposizione del Pd". Lo dice il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni in una intervista a La Stampa.

"Nella squadra di governo - spiega - emergono troppi ministri dell'esecutivo precedente e un Pd che, pur continuando a scendere nei sondaggi, ha sempre più peso. Confermare la Lamorgese significa continuità con la politica migratoria. Confermare Speranza significa continuità nella lotta alla pandemia con chiusure settoriali che abbiamo contestato in questi mesi. Orlando è la sinistra più sindacalizzata».

A chi le chiede se il centrodestra incide o no, risponde: "Io spero che incida ma non capisco alcune cose. Parliamo delle decisioni di queste ore. Abbiamo presentato una serie di emendamenti al Milleproroghe che avrebbero segnato una discontinuità, ma sono stati tutti bocciati. Mi ha lasciato stupefatta - prosegue - che si sia prorogato il decreto svuota carceri di Bonafede. Abbiamo presentato un emendamento per sospendere gli effetti della prescrizione in attesa che si faccia la riforma ed è stato bocciato anche - e mi è dispiaciuto - con i voti del centrodestra. Con un po' di gioco di squadra il ruolo di Fdi può rafforzare le idee di centrodestra anche per chi sta all'interno del governo», conclude. 

Sul tema della prescrizione Meloni ha scritto una lettera aperta al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, pubblicata dal Corriere della Sera. "Converrà ministro che l’esordio è stato deludente. Ora c’è da lavorare sulla rimodulazione del Recovery plan nella parte alla giustizia, per utilizzare le risorse disponibili verso interventi sulla macchina giudiziaria che permettano di recuperare funzionalità e abbreviare i tempi: a cominciare dall’indilazionabile ampliamento degli organici, anche tramite l’indifferibile stabilizzazione dei magistrati onorari, e da una digitalizzazione non a macchia di leopardo. Su questo, siamo disponibili a illustrarle le nostre proposte, convinti — come sono certa sia anche lei — che all’efficienza non servano spot ideologici, ma mezzi concreti e risorse umane adeguate", conclude. AGI

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