ANNO XV Ottobre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 26 Febbraio 2021 17:55

Lombardia, Piemonte e Marche verso l'arancione, Basilicata in rosso

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Attesa per la Sardegna zona bianca. Allarme dell'Iss: "Peggiora il livello di rischio, necessario innalzare le misure di contenimento". L'indice Rt nazionale a 0,99

Nuovi cambiamenti in vista per i colori delle Regioni, anche alla luce del peggioramento epidemiologico: dalla Cabina di Regia ministero della Salute-Iss, riunita oggi, sarebbe emersa l'indicazione di spostare in fascia arancione Lombardia, Piemonte e Marche.

Ci sarebbero anche delle Regioni in rosso: la Basilicata, stando ai dati, e il Molise che ne ha fatto richiesta. Si tratta ancora di indicazioni preliminari: la parola finale come sempre al ministro Speranza che in giornata dovrebbe emettere le relative ordinanze. Attesa per la Sardegna prima 'zona bianca'.

Rt Italia a 0,99, ma la variante inglese fa paura

E' stabile invece l'indice Rt in Italia a 0,99, stesso dato della scorsa settimana. E' quanto sarebbe emerso dalla riunione di oggi della Cabina di Regia. Il range stimato e' 0,93-1,03, con il margine superiore che rimane dunque superiore a 1, come sette giorni fa. 

In Italia si stima che la cosiddetta ‘variante inglese’ del virus Sars-CoV-2 ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica (tra il 18% ed il 60%), riporta l'Iss nella sua pagina con le Faq sulle varianti, aggiornata a oggi. "Questi valori - scrive l'Istituto - sono in linea con quelli riportati in altri paesi, anche se leggermente più bassi, che induce a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione". 

Peraltro, le varianti del virus SARS-CoV-2 inglese e brasiliana sono state individuate per la prima volta nelle acque di scarico italiane. La ricerca, prima in assoluto sulle varianti in reflui urbani in Italia e tra le prime al mondo, è stata condotta dal gruppo di lavoro coordinato da Giuseppina La Rosa del Dipartimento Ambiente e Salute e da Elisabetta Suffredini del Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica Veterinaria dell’Iss, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata. 

Iss, peggiora il livello di rischio, alto in 5 Regioni

Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Sono 15 le Regioni/PPAA con un rischio alto o moderato". E' quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio della Cabina di Regia ministero della Salute-Iss. In particolare, cinque Regioni (Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) hanno un livello di rischio alto. Sono 10 (vs 12 la settimana precedente) le Regioni con una classificazione di rischio moderato (di cui cinque ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei (vs otto la settimana precedente) con rischio basso. 

"L’epidemia dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale", si legge nella bozza del report settimanale. "Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano - si sottolinea nel rapporto - sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari".

Inoltre, nell'ultima settimana si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni vs 5 la settimana precedente).  Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è sostanzialmente stabile (18.463 al 16/02/2021, a 18.295 al 23/02/2021).

"Tale tendenza a livello nazionale - sottolinea il report - sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza impongono comunque misure restrittive".

Proposto l'inasprimento delle misure

Alla luce dell’aumentata circolazione "di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità" e del "chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano" l'indicazione è quella di "innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità".  E' quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio della Cabina di Regia ministero della Salute-Iss.

"È fondamentale - si sottolinea - che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Nel report si invitano le Regioni "a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. É necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”". AGI

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