ANNO XV Luglio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 12 Maggio 2021 09:13

La Salernitana torna in A, esplode la festa per le strade

Written by  Andrea Cauti
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Per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, "è una giornata indimenticabile". Cori e caroselli automobilistici per celebrare l'ingresso dei granata nella massima serie dopo 23 anni di assenza. Un giovane tifoso perde la vita in un incidente stradale.

La festa per il ritorno in serie A della Salernitana esplode pochi minuti prima del fischio finale della gara di Pescara, quando ormai la vittoria (e conseguente promozione) appare certa con i granata che vincono 3-0 in casa della squadra abruzzese, già retrocessa in Lega Pro.

A Salerno tifosi in strada tra lanci di fumogeni, clacson impazziti, bandiere e cori per il ritorno dei campani dopo 23 anni nel massimo campionato. Sul lungomare, all'altezza di piazza della Concordia, così come anche in altre strade, grande dispiegamento di forze dell'ordine per controllare la festa dei salernitani.

Ma durante i festeggiamenti in città, sul lungomare Trieste, un giovane tifoso, Loris Del Campo, di 18 anni, è morto in seguito a un incidente stradale. Il giovane, conosciuto negli ambienti del tifo granata, era alla guida di uno scooter. Ha perso il controllo del mezzo che guidava, ed è finito sull'asfalto vicino ai pneumatici di un'auto parcheggiata.

Nel capoluogo di provincia campano, in particolare a piazza Casalbore, dove sorge lo stadio Vestuti che un tempo ospitava le gare della Salernitana, e in via Roma la gioia dei tifosi è più tangibile che altrove. E mentre bandiere e sciarpe sventolano, tutti intonano cori da stadio: "Ce ne andiamo in serie A, ce ne andiamo in serie A", sotto un cielo che si tinge di granata per i fumogeni.

Molti automobilisti hanno coperto il tetto delle proprie vetture con le bandiere a scacchi bianche e granata. Anche l'edificio che ospita la sede del Comune di Salerno si colora di granata. Il sindaco Vincenzo Napoli dice "grazie" alla Salernitana e ai tifosi, sottolineando che "la serie A è stata conquistata con pieno merito superando ogni difficoltà".

Ma non è festa solo a Salerno. In diversi Comuni della provincia, tra cui a Pontecagnano, in tanti sventolano bandiere dai balconi e, per le strade, sfilano caroselli di auto con clacson impazziti. Alla festa della città - e dell'intero hinterland salernitano - non si uniranno oggi i protagonisti dell'impresa: i giocatori granata di mister Castori non rientreranno infatti in città, dopo la trasferta di Pescara dove hanno vinto 3 a 0. A comunicarlo è lo stesso club che, sul proprio sito web, fa sapere che la squadra raggiungerà il santuario di Santa Rita da Cascia e rientrerà a Salerno nel corso della giornata di martedì 11 maggio.

Tra i primi a festeggiare il successo della Salernitana l'ex sindaco e cittadino più illustre di Salerno, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Una giornata indimenticabile di festa sportiva per Salerno", scrive in un post social. Per l'ex sindaco della città, "va reso merito alla società, alla squadra, all'allenatore e a una tifoseria che ha seguito con calore in un anno difficile l'avventura vincente della squadra".

Ma, avverte: "Bisogna vivere questi momenti con gioia, ma con grande responsabilità". "Facciamo in modo che questa giornata sia indimenticabile, anche nel ricordo di una persona straordinaria come Fulvio De Maio", conclude il governatore. Il riferimento è all'ex portiere della Salernitana e commentatore sportivo salernitano, morto il 9 maggio. Il prossimo anno la Salernitana giocherà in serie A, ma dovrà cambiare presidente.

La squadra granata, infatti, non potrà iscriversi al campionato della prossima stagione se Claudio Lotito, che è anche patron della Lazio, farà ancora parte della società. A ribadirlo, a Napoli, il presidente il presidente della Figc, Gabriele Gravina. "Non c'è possibilità di deroghe - ha detto ai cronisti a margine di un incontro con i dirigenti della Figc campana - la deroga è già stata data per 11 anni. Chi ha ricevuto quella deroga sapeva benissimo qual era il punto di caduta finale. C'è una norma in base alla quale non è consentito all'Italia adottare una deroga alla deroga. Quella norma sancita del 16 bis, ma l'articolo fondamentale è il nostro numero 7 comma 8, è di carattere internazionale. Lo statuto Figc si è adeguato a quello della Fifa e dell'Uefa che dice in maniera chiara quale sono le condizioni". AGI

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