ANNO XV Giugno 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 14 Maggio 2021 15:37

Meloni: "A Draghi propongo incontri periodici con Fratelli d'Italia"

Written by  Francesco Saita
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La leader FdI intervistata dall'Adnkronos: centrodestra, Copasir e migranti fra i temi toccati da Meloni. La proposta al premier.

La proposta al premier Mario Draghi per incontri con Fratelli d'Italia (GUARDA IL VIDEO). Le misure anti covid, riaperture e coprifuoco. E ancora centrodestra, migranti, Copasir e il libro scritto "perché almeno si potesse criticare chi sono davvero". Questi i tanti temi toccati da Giorgia Meloni in una lunga intervista all'Adnkronos nella quale lancia anche una proposta al premier: un incontro periodico sulle priorità della nazione.

"Voglio proporre al presidente del Consiglio Mario Draghi di avere un incontro periodico con l'opposizione, con Fratelli d'Italia, nel quale poter insieme ragionare sulle priorità della nazione, nel rispetto delle nostre reciproche posizioni", la proposta al premier di Meloni, che ricorda come "Fratelli d'Italia è all'opposizione, la sua è una opposizione responsabile e patriottica, che pone una serie di questioni, anche di interlocuzione con il premier Mario Draghi". "Con Draghi - ricorda Meloni - abbiamo avuto diversi incontri, ci siamo scritti delle lettere per segnalare dei problemi, sicuramente c'è attenzione al ruolo dell'opposizione, necessaria a maggiore ragione in un quadro così particolare, dove la maggioranza copre la gran parte dell'arco parlamentare".

"Noi siamo una opposizione che guarda all'interesse del paese -scandisce la leader di Fdi -. Draghi spera di fare bene nell'interesse della nazione, vale la pena, soprattutto quando non ci sono cose da chiedere che maggioranza e opposizione si parlino, per confrontarsi sulle principali necessità della nazione"

"Coprifuoco illegittimo, Draghi chiusurista"

"Ormai mi aspetto poco, francamente Draghi sul tema delle riaperture è stato deludente, la sua è stata una politica più 'chiusurista' di quella di Conte", spiega quindi Meloni parlando delle decisioni attese lunedì, dopo la cabina di regia di Palazzo Chigi chiamata a valutare l'allentamento eventuale delle misure restrittive anti-covid. "Conte - sottolinea la leader di Fdi - lo scorso anno dopo il lockdown aveva riaperto tutte le attività senza coprifuoco, all'esterno e all'interno, il 18 di maggio, qui invece stiamo ancora parlando se tenere il coprifuoco alle 22 o alle 23, e siamo al 17 di maggio".

"Io - aggiunge - penso che il coprifuoco sia una misura illegittima, che serva solo a educare i cittadini a un governo che dispone della tua libertà, penso che un governo di una nazione democratica non abbia tra le sue facoltà quella di decidere quando la gente esce di casa. La proposta di Fratelli d'Italia è la riapertura di tutte le attività con protocolli di comportamento dei quali il governo deve assumersi responsabilità: nessun coprifuoco, nessuna limitazione della libertà delle persone".

"Noi abbiamo provato a portare questi temi in Parlamento, non c'è stata grandissima solidarietà, però ricordo che la nostra è una repubblica parlamentare, la repubblica parlamentare non si può difendere solo quando serve a fare gli inciuci, se in Parlamento, come dicono tutti, la stragrande maggioranza è favorevole ad abolire il coprifuoco, riaprire le attività e consentire le cerimonie, allora votino con Fratelli d'Italia", sottolinea Meloni.

"Centrodestra di governo? Non quello che governa con la sinistra"

"Io penso che 'il centrodestra di governo', sia quello che governa con i partiti di centrodestra, non con la sinistra, quindi il centrodestra di governo, per come lo intendo io, deve ancora arrivare", dice ancora Giorgia Meloni all'AdnKronos, ribadendo come la definizione che Lega e Fi si sono attribuiti ("centrodestra di governo") non la convinca. Il centrodestra di governo "arriverà, se gli italiani lo vorranno, quando in Italia tornerà la democrazia", dice con riferimento al voto delle prossime elezioni politiche.

"Albertini e Bertolaso? Nessun veto, ottimi candidati"

In queste ore "sto sentendo Albertini e Bertolaso, ho sempre detto che da parte di Fratelli d'Italia non c'erano veti su nessuno, semplicemente noi vogliamo vincere, quindi ci siamo presi il tempo necessario per fare tutte le valutazioni del caso", sottolinea poi Meloni sul tema delle candidature per le prossime comunali, a partire da Roma e Milano.

"Allo stato attuale ritengo che Albertini a Milano e Bertolaso a Roma siano delle ottime candidature sul tavolo, si tratta di capire se loro sono disponibili, noi - ricorda - abbiamo proposto che nella prossima riunione dei vertici della coalizione loro vengano, così se ne possa parlare insieme, le cose si discutono nelle sedi opportune e poi sulla stampa".

"Fdi al tavolo, mercoledì scorso, ha detto 'noi siamo pronti per partire, per fare la campagna elettorale, non ci sono veti', speriamo dunque che la prossima settimana si possa definire", conclude Meloni.

"Copasir? Da Fico e Casellati comportamento incredibile"

Sul Copasir, sottolinea Meloni, "non so più come andrà a finire, non ho certezze e questa non è una buona notizia, in uno stato democratico, quando ci sono delle regole scritte, delle leggi, quelle dovrebbero essere certezze", dice Giorgia all'Adnkronos sul tema della presidenza del Copasir, attualmente in mano alla Lega, nonostante la legge preveda che tocchi alle forze di opposizione.

Per Meloni "in Italia le leggi cambiano a seconda di chi deve interpretarle e a favore di chi, io penso che quanto sta accadendo è spaventoso, non solo per il fatto che a Fratelli d'Italia non venga riconosciuto ciò che gli spetta, ma per il silenzio, intorno alla violazione di una norma, da parte delle cariche istituzionali, trovo incredibile il comportamento dei presidenti di Senato e Camera".

"Penso che anche il capo dello Stato, pur essendo materia parlamentare, possa utilizzare la sua moral suasion e credo che anche il premier, mentre nominava i nuovi vertici dei servizi, sapendo che la legge dice che 'nomina i vertici dell'intelligence, sentito il presidente del Copasir', avrebbe potuto anche lui utilizzare la sua di moral suasion, spero che l'abbia fatto", aggiunge la leader di Fratelli d'Italia. "In ogni caso - conclude - io penso che la situazione sia preoccupante, quando crollano le regole di tenuta del sistema, crollano contro tutti e piano piano, si piccona la nostra democrazia".

"Migranti? Politica 'umana' non è far fare miliardi a mafia scafisti"

"Draghi ha richiamato il ruolo della Ue per la gestione dei flussi migratori? Noi riteniamo che l'Europa sia importante soprattutto per impedire le partenze, non è una politica 'umana' quella di far fare i miliardi alla mafia degli scafisti, che sono gli schiavisti del terzo millennio, facendo arrivare in Italia e Europa persone che nella stragrande maggioranza dei casi non scappano dalla guerra, magari lasciando morire chi vive in guerra", spiega ancora la leader FdI commentando le parole del premier Draghi che, alla Camera, ha indicato le linee guida del governo in tema di flussi migratori, parlando di "una politica equilibrata efficace e umana".

"Una politica umana - dice Meloni - è una politica giusta, la nostra proposta è quella di una missione europea per trattare con la Libia, ottenere un blocco navale al largo delle coste della Libia, in accordo con le autorità locali, aprire in Africa gli hot-spot, valutare in Africa, con la comunità internazionale, chi abbia diritto a venire, secondo le norme del diritto internazionale, quindi chi ha status di rifugiato e lasciare che gli altri non partano". "La politica che l'Italia sta facendo da anni è una politica assolutamente ingiusta - accusa la leader di Fdi - di prevaricazione, dove vince chi ha i soldi per pagare gli scafisti, e questo non mi sembra umano".

"Io sono Giorgia", il libro di Meloni

"L'obiettivo del mio libro? Ho scritto 'Io sono Giorgia', perché almeno si potesse criticare chi sono davvero, so che a tanti non piaccio, ma troppo spesso ho sentito parlare di me non riconoscendomi nella persona di cui si parlava", dice infine all'AdnKronos parlando del suo volume, appena uscito in libreria e al centro del dibattito.

"Quindi - spiega - chiunque, sia chi mi vuole bene e stima, sia chi mi detesta, secondo me, fa bene a leggere il libro, così sa di chi sta parlando, se vale la pena di continuare a stimare o di dire le cose che si dicono". "Io - ricorda -non ho mai avuto pregiudizi, io le cose prima le studio e poi le giudico, magari il libro può essere uno strumento per valutare". Adnkronos

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