ANNO XV Luglio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 07 Giugno 2021 19:44

Nuovo round Casaleggio-Conte. Per il patron di Rousseau, il M5s ha violato "tante regole"

Written by  Paolo Molinari
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Nonostante il divorzio sia ormai consumato, le polemiche fra il M5s e l'associazione Rousseau sembrano destinati a non esaurirsi in breve tempo.

Nonostante il divorzio sia ormai consumato, le polemiche fra il M5s e l'associazione Rousseau sembrano destinati a non esaurirsi in breve tempo. Ne è prova il botta e risposta a distanza fra Davide Casaleggio e Giuseppe Conte. Un botta e risposta in cui è il primo ad accusare e a portare i colpi 'sotto la cintura', mentre l'ex premier conferma il "rispetto per Casaleggio, padre e figlio", riconoscendo loro come i depositari delle origini di quello che va via via sempre più strutturandosi come un partito ma che ora andrà avanti con modalità nuove.

Le perplessità sul governo Draghi

La collocazione del Movimento all'interno della maggioranza che sostiene il governo Draghi, aiuta in qualche modo questo processo, liberando progressivamente i Cinque Stelle dallo stigma del populismo. Il leader in pectore Conte - in attesa della consacrazione ufficiale - lo sa bene e in una intervista al Corriere della Sera alterna critiche nemmeno tanto velate con la conferma del supporto leale all'esecutivo guidato dall'ex governatore della Bce. 

"Alcune decisioni" del governo Draghi "hanno scontentato i cittadini e suscitato perplessità", spiega Conte, ma nel M5s c'è la ferma intenzione di essere "protagonisti della ripartenza" dopo aver "lavorato per la tenuta del Paese durante le fasi più acute della pandemia". Le decisioni alle quali Conte si riferisce riguardano, "il sostegno alle imprese, alcuni indirizzi in materia di tutela dell'occupazione e di transizione ecologica". Ma "disorientamento" hanno provocato anche "il condono fiscale e adesso l'emarginazione dell'Autorità anticorruzione".

L'impatto di Draghi sul M5s

Per Conte, è "normale che il disagio dei cittadini si ripercuota anche sulla forza che conserva la maggioranza relativa in Parlamento", il M5s. Parole che arrivano nel mezzo della battaglia a suon di carte bollate ingaggiata da Conte e dal M5s contro Davide Casaleggio, per la cessione dei dati degli iscritti da parte di Rousseau al partito, conclusasi con un 'divorzio'. 

Le accuse di Casaleggio

Un passaggio su cui il patron della piattaforma web, che per anni è stata la piazza in cui si prendevano le decisioni più importanti del Movimento, torna oggi con una frecciata diretta proprio al'ex premier: "Il Movimento ha deciso di violare così tante regole e principi di democrazia interna e di rispetto delle decisioni degli iscritti da rendere impossibile per noi continuare un percorso condiviso", spiega Casaleggio in una intervista a La Stampa: "Sono molto sollevato",continua riferendosi alla fine del legame fra M5s e la piattaforma.

Un divorzio necessario

"Non devo più assumermi o sentirmi le responsabilità per decisioni altrui. Era necessario separare le strade". Il figlio del co-fondatore del M5s, sottolinea poi che "i soldi come la consegna degli iscritti non sono mai stati la causa del problema, ma un effetto". Il vero problema, tuttavia, è politico. Oltre agli arretrati non corrisposti ai lavoratori di Rousseau - "il Movimento non intendeva onorare gli impegni presi pagando i lavoratori che attendevano il dovuto da mesi", sottolinea ancora Casaleggio - c'è un 'nodo' che riguarda la natura stessa del Movimento. 

"Il modello del Movimento 5 stelle ha consentito di ottenere il 33% di fiducia del Paese e ha dato la possibilità a migliaia di cittadini sconosciuti, come lo stesso Giuseppe Conte, di rivestire ruoli prestigiosi e di potere impensabili", osserva Casaleggio. "Probabilmente quello che oggi non va più bene è che si vuole dare questa possibilità a persone ben definite", insiste affermando che a uccidere il Movimento "probabilmente è stata la paura di perdere posizioni acquisite". Parole che confermano, qualora ce ne fosse bisogno, che per il Movimento 5 Stelle va aprendosi una fase nuova.

Il progetto di Conte

Nel progetto di Conte, il movimento dovrà avere "un respiro più ampio e internazionale, sarà in costante dialogo con la società civile e con tutte le componenti sane del Paese. E non ci saranno più 'no' pregiudiziali", così come l'ex premier esclude dualismi con Luigi Di Maio sulla leadership del Movimento. "Abbiamo sempre lavorato proficuamente fianco a fianco e siate certi che Luigi darà il suo contributo fondamentale anche al nuovo Movimento". Quanto a Casaleggio, l'ex premier conferma "grande rispetto" da parte sua e del Movimento "per Casaleggio, padre e figlio. Bisogna avere rispetto per la propria storia, non può esserci futuro senza radici", conclude. AGI

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