ANNO XVIII Marzo 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 12 Luglio 2016 16:37

L'assist involontario di Deutsche Bank

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Io vi ho riprodotto esattamente la notizia del L’Huffington post: ubi major minor cessat.

L’aforisma latino copre nel nostro caso cose che proverò ad elencare.

  1. Gli immensi problemi creati dall’uso dello strumento raffinatissimo dei derivati –con le loro diavolerie connesse dei futures- hanno fatto saltare l’ideologia economica tedesca, incapace di capire l’insieme di problemi da loro intrecciato. Ed il Kaiser si è arreso di fronte all’evidenza: non li governo! Chiedo un fondo pubblico europeo di salvataggio da 150 miliardi.
  2. La banca italiana MPS di Siena, da tanto tempo alle corde per l’uso scriteriato dei derivati, pareva essere il vulnus che può far saltare il sistema bancario italiano, secondo i nuovi extracomunitari inglesi. Pareva che il nostro Padoan dovesse violare le regole germano-europee con gran disdoro per gli spendaccioni italo-mediterranei. Se non che…
  3. Il sistema bancario italiano, eroso effettivamente dall’introduzione dell’anomalia dei ‘crediti subordinati’, che la Banca d’Italia accettò in legge piegandosi al fu premier Silvio Berlusconi, capaci di ingigantire l’enorme accumulo dei crediti in sofferenza, sembrava in attesa dei test di fine mese come il morituro. Ed invece…

A farla breve: la classe politica italiana vive sotto ogni livello di decenza.

Gli italiani dovrebbero chiedere unanimi, a gran voce: vogliamo una legge che proibisca con pene severissime l’uso dei derivati nell’amministrazione della cosa pubblica, a qualsiasi livello e senza alcuna eccezione. I privati, naturalmente, potranno speculare quanto vogliono e senza limiti perché pagano loro. Noi no. Non vogliamo decisioni amministrative pubbliche che i privati poi paghino. Il pubblico avrà divieto assoluto imperituro di accedere ai derivati. 

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