ANNO XVI Ottobre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 05 Novembre 2021 09:43

La quarta ondata di Covid spaventa l'Europa. Da qui a febbraio si rischiano 500 mila morti

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Il direttore dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) in Europa, Hans Kluge, lancia l'allarme e avverte che "siamo, ancora una volta, all'epicentro" della pandemia. L'attuale ritmo di trasmissione nei 53 paesi della regione europea "è motivo di grave preoccupazione".

L'aumento del numero di casi di Covid-19 in Europa è fonte di "grave preoccupazione" e a questo ritmo l'area rischia di registrare un altro mezzo milione di morti entro il prossimo febbraio. Il direttore dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) in Europa, Hans Kluge, lancia l'allarme e avverte che "siamo, ancora una volta, all'epicentro" della pandemia.

Con 78 milioni di casi nella regione europea dell'Oms, che abbraccia 53 paesi e territori e comprende diverse nazioni dell'Asia centrale, il bilancio cumulativo ha ora superato quello del Sud-est asiatico, della regione del Mediterraneo orientale, del Pacifico occidentale e dell'Africa messi insieme, ha riferito l'organizzazione delle Nazioni Unite.

"L'attuale ritmo di trasmissione nei 53 paesi della regione europea è motivo di grave preoccupazione", ha avvertito Kluge, sottolineando che secondo "una proiezione affidabile" l'attuale traiettoria significherebbe "un altro mezzo milione di morti per Covid-19" entro febbraio. Gli aumenti dei contagi sono stati osservati "in tutti i gruppi di età", ha detto Kluge che ha puntato il dito sulla "copertura vaccinale insufficiente" e "l'allentamento" delle restrizioni. 

I tassi di ricovero ospedaliero risultano più alti nei Paesi con tassi di vaccinazione più bassi, ha osservato Kluge, ricordando che misure come test, tracciamento, distanziamento e uso di mascherine devono ancora fare parte dell'"arsenale" di armi contro il virus. "Dobbiamo cambiare le nostre tattiche, dalla reazione alle ondate di Covid-19 all'impedire in primo luogo che si verifichino", ha dichiarato il direttore dell'Oms per l'Europa.

Numeri in crescita

Il numero di nuovi casi al giorno nel vecchio continente è in aumento da quasi sei settimane consecutive e il numero di nuovi decessi giornalieri è in crescita da poco più di sette settimane consecutive, con circa 250.000 casi e 3.600 decessi al giorno.

La nazione che negli ultimi sette giorni ha segnalato più decessi è la Russia (8.162 morti), seguita dall'Ucraina con 3.819 morti e dalla Romania con 3.100 morti. Situazione preoccupante anche in Bulgaria, dove i pazienti Covid occupano il 90% dei posti in terapia intensiva e da oggi sono stati sospesi gli interventi chirurgici e i ricoveri non urgenti.

La Germania ha registrato, con 34 mila contagi in un giorno, il massimo dall'inizio della pandemia mentre l'Austria ha segnalato il record di nuovi casi dall'inizio dell'anno e sta valutando nuove restrizioni. AGI

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