ANNO XVI Agosto 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 11 Febbraio 2022 15:23

Erica Taci presenta aria compressa il suo ultimo singolo e la conosciamo in un’intervista gentilmente concessa

Written by  Pietro Nicosia
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Erica Taci in un mondo così eclettico conserva il potere ancora del cantautorato, Erica incide il proprio nome con determinazione e in modo magistrale nei registri della musica d’autore a livello nazionale. 

Oggi per Agorà Magazine abbiamo il piacere di fare due chiacchiere con Erica, voce e portavoce della musica fiorentina, con la quale scambieremo qualche parola in merito alla carriera e all’ultimo lavoro in studio “Aria Compressa“.

Ciao Erica, puoi parlarci di “Aria Compressa” e di ciò che ti ha ispirato nello scriverla? Ciao! “Aria Compressa” è autobiografica, quindi ciò che mi ha spinta a scriverla sono le emozioni che stavo provando in quel momento, è nata molto di getto, senza pensare troppo alle parole. Racconta di un rapporto finito. Spesso i rapporti finiscono per incomprensione, bugie… Il bello della musica è potersi rispecchiare e vedere nelle canzoni ciò che vogliamo, quindi “Aria Compressa” può assumere più significati di lettura e non solo il motivo per cui l’ho scritta.

Come nasce una canzone? Le mie canzoni non nascono tutte nello stesso modo. Il filo che le lega tutte è sicuramente il bisogno di raccontare quello che provo. Alle volte nasce prima il testo e poi compongo la musica, altre volte l’ispirazione fa nascere tutto contemporaneamente.

Come ti sei avvicinata alla musica? In famiglia c’è sempre stata la musica, in tv ho sempre seguito Amici, che rimane un mio grande sogno. Mi sono avvicinata al canto e alla scrittura per bisogno. Avevo bisogno di esprimermi con le persone e la musica è stata la mia strada.

C’è un artista che ti ha ispirato particolarmente? Mi piace ascoltare un po’ di tutto, ma quando scrivo e compongo lascio semplicemente che le mie emozioni prendano forma da sole senza generi o riferimenti.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare? Mi piacerebbe scrivere con Ultimo, amo il suo modo di scrivere e raccontare le cose. Mi ci rispecchio molto.

Quanto ha inciso lo studio della musica nelle tue composizioni? Ho iniziato a studiare canto molti anni dopo che avevo già scritto canzoni, quindi lo studio mi ha aiutata molto a perfezionare le mie idee e mi ha aiutata anche a capirmi meglio.

Cosa consigli ai ragazzi che vogliono avvicinarsi professionalmente alla musica? Penso sia fondamentale credere nelle proprie potenzialità e circondarsi di persone che riescano a valorizzarle.

Puoi lasciare un saluto ai lettori di Agorà? Un caro saluto a tutti i lettori di Agorà

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