ANNO XVI Luglio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 08 Marzo 2022 10:26

Ucraina-Russia, Salvini a Varsavia: incontro con imprenditori e nunzio Polonia

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Oggi il leader della Lega è atteso al confine tra Polonia e Ucraina. 

Matteo Salvini è a Varsavia e si tratterrà all’estero qualche giorno. Lo rende noto la Lega. Il leader del Carroccio è accompagnato dal capogruppo della Lega al Parlamento Europeo Marco Campomenosi e dal coordinatore federale dei giovani del partito, il deputato Luca Toccalini. "Non essendo una visita tradizionale, non sarà diffuso alcun programma né verranno forniti altri dettagli a parte eventuali comunicazioni da parte dello staff", fanno sapere da via Bellerio.

Secondo quanto apprende l'Adnkronos, oggi il leader della Lega è atteso al confine tra Polonia e Ucraina.

Il segretario della Lega ha intanto incontrato nella sede dell’Ambasciata d’Italia in Polonia i rappresentanti delle più importanti imprese italiane a Varsavia per fare il punto sugli aiuti ai profughi e sulla possibilità di aiutare e sostenere l’accoglienza in Italia.

Molte imprese e famiglie italiane sono pronte a fare la loro parte, sia aiutando in terra polacca le 10.000 parrocchie inviando donazioni di ogni genere, sia accogliendo in Italia una parte delle 100.000 persone che ogni giorno scappano dall’Ucraina. Noi vogliamo essere di aiuto nel coordinare questi aiuti, e nell’organizzazione di viaggi e accoglienza in Italia di queste famiglie, con particolare attenzione a orfani e disabili, e per questo stiamo collaborando con alcune Onlus. 'Ora et labora' è un principio straordinariamente attuale". Così Salvini, al termine dell'incontro che insieme ai parlamentari Campomenosi e Toccalini ha avuto nella Nunziatura apostolica in Polonia. Oltre al nunzio monsignor Salvatore Pennacchio, erano presenti Artur Mizinski, segretario generale della Conferenza episcopale polacca, Andrea Francia, consigliere della Nunziatura apostolica, Pawel Rytel-Andrianik, direttore dell’ufficio per le relazioni internazionali della Conferenza episcopale polacca.

L’incontro, al quale ha partecipato anche l’ambasciatore Aldo Amati, è stato utile -riferisce un comunicato- per fare il punto della situazione dopo i primi giorni di conflitto e inquadrare le priorità, a conferma del ruolo centrale della Chiesa e della grande attenzione del leader della Lega.

Al momento si calcola che in Polonia sia arrivato un milione di profughi ucraini, al 90% donne e bambini, e il flusso non si ferma: vengono stimati 100mila ingressi ogni 24 ore. Col passare del tempo, aumenteranno i problemi di accoglienza che fino a questo momento è riuscita a essere molto efficace anche per la generosità dei cittadini polacchi.

La Caritas polacca, si legge ancora nel comunicato, ha evidenziato “le cose necessarie per i profughi dall’Ucraina”: cibo istantaneo per madri e bambini (dal latte in polvere alle mousse di frutta, dallo scatolame a lunga conservazione ai cereali per la colazione); prodotti per l’igiene personale (dai pannolini ai dentifrici, dalle mascherine alle creme per bimbi); oggetti di prima necessità (coperte, asciugamani, torce, pile, sacchi a pelo); medicinali per i feriti (lacci emostatici, siringhe, cannule, anti-dolorifici e disinfettanti).

Durante l’incontro infine si è discusso anche di corridoi umanitari e del dramma dei minori non accompagnati.

MISSIONE PARLAMENTARE ITALIANA

In queste ore è al via una missione parlamentare italiana a Varsavia. Anche deputato della Lega Paolo Grimoldi, il senatore Massimo Mallegni di Forza Italia e il deputato M5S Niccolò Invidia sono partiti verso la capitale polacca. La missione prevede incontri a Varsavia tra Grimoldi, presidente della delegazione italiana dell’Osce, e la presidente della delegazione ucraina Mykyta Poturayev.

Domani Grimoldi sarà invece al confine con l'Ucraina. "Andremo lì per ringraziare i polacchi per quanto stanno facendo, hanno già accolto quasi un milione di profughi dall'Ucraina - dice all'AdnKronos il leghista - . Per anni Polonia e Ungheria sono state criticate, ma la verità è che hanno detto no ai flussi clandestini, oggi sono in prima linea per l'accoglienza umanitaria". "Qualcuno - sottolinea - dovrebbe chieder scusa a questi due paesi".

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