ANNO XV Novembre 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 15 Luglio 2016 18:26

Perché’ unificare le autorità portuali di Taranto e Brindisi?

Written by  Alfredo Luigi Conti °
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Qualche giorno fa, ho avuto la possibilità di visitare il porto di Taranto (in tutte le sue parti), in piena evoluzione, relativo ai lavori che stanno eseguendo, rispettando i punti previsti, finanziati dal CIPE. E’ il caso di dire, che è un cantiere aperto. (foto).

Sette chilometri e mezzo, di porto. IMMENSO!!!!

Un porto che potrebbe diventare il più grande d’Italia ed essere strategico sia per navi da trasporto merci che per navi da crociera.

Oggi, si parla di accorpamenti, da un lato sarebbe preferibile rimanere da soli, dall’altro ho solo timore che in prospettiva, da soli, Taranto pian piano, potrebbe essere isolata a livello di rappresentatività, avendo una sola autorità con Taranto. Invece, l’altra Autorità portuale, prende tutto il resto della Puglia.

Di controindicazioni dell’accordo, teoricamente non ci sono, se non a livello di gestione. Probabilmente, qualche difficoltà ci potrebbe essere per la gestione più ampia, dovuto ai politici di due città, anziché di una sola. Brindisi, finora e probabilmente, ha sbagliato nel continuare a insistere nel chiedere l’unica Autorità per la Puglia, con la sola sede di Taranto (com’era inizialmente nelle intenzioni del Ministro Delrio). Dopo di che, il Sindaco di Bari, (Decaro), ha sfilato Bari, senza alcuna discussione, ed è stata immaginata l’altra Autorità di sistema, che raggruppa tutte le Autorità esposte sull’Adriatico (Manfredonia, Bari e Brindisi).

Probabilmente, non chiedendo a Brindisi, cosa volevano fare. I brindisini, per mesi hanno chiesto che ci sia un'unica Autorità portuale. Quanto oramai, era stata presa la decisione che dovevano essere due le Autorità. Adesso che hanno capito che non si torna indietro, stanno iniziando a dire: perché dobbiamo stare con Bari?

Secondo il mio modesto parere, vogliono autodeterminare la decisione, decidendo loro dove vogliono andare. La maggior parte degli operatori e non solo, probabilmente, preferisce venire con Taranto. Il vero motivo è che in questi anni ha subito Brindisi, la concorrenza di Bari. Hanno paura di andare con Bari, significa in sostanza non svilupparsi perché Bari, terrà per se i traffici migliori. Invece con Taranto, non c’è una vera competizione, perché i traffici sono differenti, poi dicono che in ogni caso c’è una specie d’identità territoriale, collegandolo al grande Salento. Molti enti si stanno già unendo, vedi la Camera di Commercio, alcuni sindacati, oramai sono sia di Taranto sia di Brindisi. Credo che loro si siano mossi tardi, perché la riforma, sembra che sia in dirittura d’arrivo, pertanto sarà difficile modificarla, almeno in un primo momento di quell’impostazione.

Credo che Bari su questo non dovrebbe essere d’accordo; perché cosa succederebbe, se a Bari sfili Brindisi, avrebbe traffici molto limitati, rischierebbe alla prima revisione, di essere cancellata. Sicuramente, il Sindaco di Bari e la Regione Puglia si metterebbero di traverso, con la scusa dei porti sull’Adriatico.

Direbbe, Taranto pensa a gestire il versante jonico e Bari quello Adriatico. Mi auguro che in primis, si pensi a rendere ciò che abbiamo d’importante, sia utilizzato pienamente in maniera lungimirante per il futuro della nostra Taranto e provincia. Tale, prospettiva renderebbe giustamente ciò che per decenni, ci è stato tolto o sacrificati. Le nuove generazioni, potranno vedere una Taranto diversa, una Taranto legata essenzialmente al porto. Certo che ci sono e ci saranno altre alternative, queste che siano all’insegna della eco compatibilità con l’ambiente. Taranto, può farcela, rimboccandoci tutti le maniche e aiutare nel costruire chi in questo momento, sta dedicandosi con seria e trasparente professionalità. Voglio ancora una volta pensare al grande lavoro che il Commissario portuale Avv. Prete, sta svolgendo nel seguire tale progettualità che merita davvero un plauso.

° Resp. Dipartimento prov. Trasporti FI (Ta)

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