ANNO XVI Luglio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 11 Maggio 2022 08:56

Draghi: "Chiediamo la fine del massacro ma la pace sarà quella che vorranno gli ucraini"  

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Il presidente statunitense al capo del governo italiano ricevuto nello Studio Ovale: "Grazie per aver unito Nato ed Europa. Una Ue forte è nell'interesse degli Usa". La portavoce della Casa Bianca: "Mosca non è disposta a sedersi al tavolo, prepariamoci a una guerra lunga". Oggi la visita al Congresso. 


È durato un’ora e quaranta minuti l’incontro tra il premier italiano, Mario Draghi, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Sul tavolo, le ottime relazioni fra i due Paesi e la conferma della solidità dell’Alleanza atlantica. "La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri", ha ricordato il leader italiano durante il meeting trovando la condivsione dell'inquilino della Casa Bianca: "Sono d'accordo".

Draghi ha proseguito spiegando che "molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell'aiutare l'Ucraina, e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche: come possiamo mettere fine a queste atrocità? Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura?". E ha concluso: "Al momento è difficile avere risposte, ma dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande".


È durato un’ora e quaranta minuti l’incontro tra il premier italiano, Mario Draghi, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Sul tavolo, le ottime relazioni fra i due Paesi e la conferma della solidità dell’Alleanza atlantica. "La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri", ha ricordato il leader italiano durante il meeting trovando la condivsione dell'inquilino della Casa Bianca: "Sono d'accordo".

Draghi ha proseguito spiegando che "molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell'aiutare l'Ucraina, e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche: come possiamo mettere fine a queste atrocità? Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura?". E ha concluso: "Al momento è difficile avere risposte, ma dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande".

È durato un’ora e quaranta minuti l’incontro tra il premier italiano, Mario Draghi, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Sul tavolo, le ottime relazioni fra i due Paesi e la conferma della solidità dell’Alleanza atlantica. "La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri", ha ricordato il leader italiano durante il meeting trovando la condivsione dell'inquilino della Casa Bianca: "Sono d'accordo".

Draghi ha proseguito spiegando che "molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell'aiutare l'Ucraina, e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche: come possiamo mettere fine a queste atrocità? Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura?". E ha concluso: "Al momento è difficile avere risposte, ma dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande".

"Abbiamo riaffermato la forte e ampia partnership tra gli Stati Uniti e l'Italia": lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, commentando su Twitter l'incontro. "Abbiamo sottolineato - aggiunge - il nostro continuo impegno a sostenere l'Ucraina e imporre costi alla Russia".

Da stamattina si blocca il transito del gas russo verso l'Europa da uno dei punti di ingresso. Per gli Stati Uniti, dove prosegue la visita del premier italiano "sarà una guerra lunga". La Pussy Riot Masha Alekhina riesce a fuggire dalla Russia travestita da rider. Il Pentagono: "Armi a Kiev già prima dell'invasione". Musk: Russia intensifica cyberguerra contro satelliti Starlink.

Un primo blocco parziale ai flussi di gas verso l'Ue comincerà oggi, dopo l'annuncio dello stop al transito attraverso il punto di ingresso di Sokhranivka a causa dell'occupazione delle forze russe. "Sarà una guerra lunga", fa sapere la Casa Bianca, dove ieri il premier Draghi ha incontrato il presidente Usa Biden e la Camera ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 40 miliardi.  "Putin pensava di dividerci ma ha fallito", le parole del presidente del Consiglio nello Studio Ovale. Oggi Draghi sarà al Congresso e incontrerà Nancy Pelosi. Il Pentagono: "Armi all'Ucraina molto prima dell'invasione". Elon Musk denuncia l'intensificarsi dei tentativi di hackeraggio dei russi contro i sistemi satellitari messi a disposizione dell'esercito ucraino, e sul campo continua l'orrore. I corpi di soldati russi sono stati trovati abbandonati, dentro treni frigo, nelle discariche, decine di cadaveri in strada a Kharkiv. La Bielorussia schiera forze speciali alle sue frontiere con l'Ucraina. Il ministro degli Esteri lituano: "Vanno rimossi Putin e l'intero suo regime".

La Giornata

8.30 Il Portogallo indaga sul trasferimento di informazioni alla Russia

La polizia portoghese ha perquisito un centro di assistenza ed accoglienza con l'accusa di aver consegnato alla Russia i dati personali dei rifugiati ucraini. Lo riporta 'European Truth', secondo cui le forze dell'ordine portoghesi hanno sequestrato documenti in un centro per migranti di Settubal, la Unity Association of Eastern European Migrants, di cui è membro una coppia russa.

8.02 Kiev, russi puntano ad avanzare verso Sud

Nel 77mo giorno di guerra, l'esercito russo sta conducendo le ostilità più attive nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk, cercando di prendere piede nella direzione di Kryvyi Rih, in Ucraina meridionale: lo scrive lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev nel rapporto della mattina citato dall'Ukrainska Pravda. "Il nemico non interrompe le operazioni offensive nella zona operativa orientale per stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Kherson e mantenere il corridoio terrestre tra questi territori e la Crimea occupata. La più grande attività degli occupanti si osserva nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk", afferma il documento. Secondo lo Stato maggiore, le unità russe stanno concentrando i loro sforzi per prevenire l'ulteriore avanzata delle truppe ucraine verso il confine e conducono attività di ricognizione a Nord e Nord-Est della città di Kharkiv.

07.50 Kiev: 226 bambini uccisi e 417 feriti da inizio guerra

Sono 226 i bambini rimasti uccisi e 417 quelli feriti dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo riferisce l'ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev e Kharkiv. A causa dei bombardamenti quotidiani da parte dell'esercito russo delle città e dei villaggi ucraini, aggiunge il comunicato, 1.657
istituzioni educative sono state danneggiate, 139 delle quali sono state completamente distrutte.

07.34 Gb, con Isola Serpenti Russia potrebbe dominare zona 

Proseguono i combattimenti all'isola di Zmiiniy, nota come Isola dei Serpenti, con la Russia che tenta di rafforzare la sua guarnigione presente lì, esposta al nemico. Lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Le forze di Kiev, sottolineano gli 007 di Londra, hanno colpito con i droni Bayraktar la contraerea russa e le navi di rifornimento russe. Queste ultime hanno una protezione minima nel Mar Nero occidentale, dopo la perdita dell'incrociatore Moskva della Marina russa.
Gli attuali sforzi dei russi per aumentare le loro forze sull'Isola dei Serpenti, continua l'intellignece britannica, offrono all'Ucraina maggiori opportunità di affrontare le truppe russe. Tuttavia, "se la Russia consolida la sua posizione sull'Isola dei Serpenti con una contraerea strategica e missili da crociera, potrebbe dominare la parte nord-occidentale del Mar Nero", viene infine sottolineato nell'aggiornamento.

07.02 Ucraina: si combatte ancora all'Isola dei Serpenti

Proseguono i combattimenti all'isola di Zmiiniy, ormai più nota a tutti come Isola dei Serpenti, strategica, come ricordano le stesse forze di Difesa ucraine, per il controllo del nordovest del Mar Nero. Si intensificano - fa sapere Kiev - i tentativi per fare arrivare rinforzi alla guarnigione russa sull'Isola mentre gli ucraini rivendicano di aver distrutto, con i droni Bayraktar, le batterie contraeree degli occupanti e anche i loro rifornimenti via mare.
 

06.26 Zelensky: riconquistati villaggi nella regione di Kharkiv

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno riconquistato alcuni villaggi nella regione di Kharkiv. "Le forze armate del nostro stato hanno dato a tutti noi buone notizie dalla regione di Kharkiv. Gli occupanti vengono gradualmente allontanati", ha detto il leader. "Sono grato a tutti i nostri difensori che stanno tenendo la linea e dimostrando una forza veramente sovrumana per cacciare l'esercito di invasori, una volta il secondo esercito più potente del mondo".

04.30 La camera Usa approva nuovi aiuti all'Ucraina per 40 miliardi

La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti militari, economici e umanitari all'Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57. Con molta probabilmente sarà approvato anche dal Senato entro la fine della settimana.

03.23 L'allarme di Musk: la Russia intensifica tentativi di hackeraggio a Starlink

Elon Musk avverte che Starlink, la rete satellitare messa a disposizione della resistenza ucraina, fino ad oggi ha bloccato i tentativi russi di cyberguerra portata avanti con disturbi e hackeraggi ma Mosca "sta intensificando gli sforzi".

02.56 Italia-Usa: la dichiarazione congiunta Biden-Draghi

Il Presidente Usa, Joseph R. Biden, e il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, si sono incontrati alla Casa Bianca. I due leader hanno confermato la forte e ampia partnership tra i due Paesi, riflessa nei profondi e duraturi legami "tra i nostri popoli e le nostre nazioni", dei quali sono componenti fondamentali "la nostra alleanza" in ambito Nato e il partenariato tra Stati Uniti e Ue. Inizia così la dichiarazione congiunta diffusa dopo il colloquio. Biden e Draghi, si legge ancora, hanno discusso dei recenti sviluppi della guerra della Russia, non provocata e non giustificata, in Ucraina, sottolineando il loro costante impegno per il perseguimento della pace, sostenendo l'Ucraina ed imponendo costi alla Russia. I due leader, per fronteggiare le sfide all'economia globale create dalle iniziative della Russia, hanno discusso misure volte a promuovere la sicurezza alimentare e a rimodellare i mercati globali dell'energia. Biden e Draghi hanno anche confermato il loro impegno a lavorare insieme sulle crisi globali determinate da Covid e cambiamenti climatici, insieme al proseguimento della cooperazione sulle sfide condivise della politica estera, comprese Cina e Libia. I due leader attendo con impazienza ulteriori discussioni in occasione del summit del G7 e della Nato di giugno.

02.07 Draghi-Biden, impegno comune anche su Cina e Libia

Joe Biden e Mario Draghi hanno confermato il loro impegno a lavorare insieme sulle crisi globali determinate da Covid e cambiamenti climatici, insieme al proseguimento della cooperazione sulle sfide condivise della politica estera, comprese Cina e Libia. I due leader attendo con impazienza ulteriori discussioni al summit del G7 e della Nato di giugno. Lo si legge sempre nel comunicato congiunto diffuso al termine del colloquio.

01.50 Usa: armi all'Ucraina "molto prima dell'invasione"

Gli Stati Uniti hanno inviato armi all'Ucraina "molto prima dell'invasione" da parte della Russia. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Fox news.
"Gli Stati Uniti hanno detto a tutto il mondo quello che avevano visto fare alla Russia dallo scorso autunno: ammassare truppe al confine con l'intenzione di invadere l'Ucraina", ha spiegato il portavoce del ministero della Difesa. "Lo abbiamo detto forte e chiaro, da qui ma anche in giro per il mondo, soprattutto in Europa", ha aggiunto Kirby sottolineando che "non tutti ci hanno creduti. Ma avevamo ragione su ciò che la Russia stava per fare".

01.40 Usa: 10 generali russi uccisi dalle forze di Kiev

Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al "ruolo insolito" che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l'Ucraina. "Invece di guidare le operazioni a distanza", ha spiegato Berrier, "i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti".

01.26 Biden-Draghi: discusso misure sicurezza alimentare ed energia

Nel loro incontro nello studio Ovale Joe Biden e il premier Mario Draghi, "di fronte alle sfide economiche globali create dalle azioni russe, hanno discusso misure volte a rafforzare la sicurezza alimentare e a rimodellare i mercati energetici globali": lo si legge nella sintesi del colloquio diffuso dalla Casa Bianca in cui si sottolinea che proseguirà "il costante impegno per il perseguimento della pace sostenendo l'Ucraina ed imponendo costi alla Russia".

00.49 L'addio a Kravchuk, il primo Presidente dall'indipendenza

Leonid Kravchuk è scomparso ieri, a 88 anni: è stato il primo presidente dell'Ucraina indipendente, dal 1991 al 1994. Già esponente di spicco del Partito comunista, soprannominato 'volpe', la sua sua astuzia politica non riuscì a metterlo al riparo dallo scontento popolare. A porre termine ai suoi 32 mesi di mandato, l'inflazione galoppante, gli scandali legati alla corruzione per le privatizzazioni e anche la decisione di disfarsi dell'arsenale nucleare dell'ex Urss ospitato in Ucraina.

00.11 Zelensky ricorda Kravchuk: "Otterremo la vittoria e la pace"

Leonid Kravchuk, che "da bambino sopravvisse alla Seconda guerra mondiale e all'occupazione, conosceva il costo della libertà. Con tutto il suo cuore voleva la pace per l'Ucraina, e sono sicuro che noi la realizzeremo. Raggiungeremo la nostra vittoria e la nostra pace". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato la figura del primo presidente dell'Ucraina indipendente, morto oggi all'età di 88 anni.

00.01 Masha Alekhina delle Pussy Riot è fuggita dalla Russia

Masha Alekhina, una delle componenti delle Pussy Riot, il gruppo punk che si fece conoscere al mondo con una protesta contro il presidente Vladimir Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, è fuggita dalla Russia. Si è travestita da 'rider' in modo da non insospettire la polizia moscovita che sorvegliava l'appartamento dell'amica in cui alloggiava ed è riuscita a evadere dai domiciliari e a fuggire in Lituania passando per la Bielorussia. Lo ha raccontato in una lunga intervista al New York Times.

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