ANNO XVII Gennaio 2023.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 15 Luglio 2022 09:13

L'accordo tra Russia e Ucraina per il corridoio del grano più vicino

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Già programmato un prossimo incontro tra le delegazioni dei Paesi in guerra, dopo quello di mercoledì scorso a Istanbul per sbloccare le navi cariche dai porti ucraini. Metà delle 35 tonnellate sono destinate al World Food Programme. 

Cresce l'ottimismo per il grano bloccato nei porti ucraini. Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha annunciato un principio di accordo tra Russia e Ucraina, dopo che le delegazioni militari dei due Paesi impegnati nel conflitto hanno partecipato a un vertice a Istanbul mercoledì scorso, con la mediazione della Turchia e delle Nazioni Unite.

Un incontro importante, il primo faccia a faccia tra rappresentanti di Russia e Ucraina dalla fine di marzo, quando a Istanbul andò in scena un vertice per un cessate il fuoco, una trattativa poi arenatasi con le tremende immagini provenienti da Bucha e da Irpin.

Akar ha dichiarato che le parti hanno aderito alla proposta di costituire un centro di coordinamento a Istanbul, che con la partecipazione di delegati di Russia, Ucraina, Turchia e Nazioni Unite monitori e tracci il percorso delle navi in uscita.

Uno step su cui, a dire il vero, già due settimane fa Ankara aveva comunicato di aver ottenuto il via libera da Mosca e Kiev. Manca un'intesa definitiva, per cui bisognerà attendere un nuovo vertice, già in programma.

"La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro, l'occasione per definire i dettagli e rivedere i punti su cui un accordo è stato già raggiunto, prima della firma".

Alla fine del vertice, durato un'ora e mezza, è intervenuto da New York il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha parlato di un "barlume di speranza per alleviare la fame nel mondo e innumerevoli sofferenze" e annunciato che si ridurrà le vacanze per volare in Turchia al momento di finalizzare l'accordo.

La metà delle 35 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini sono destinate a progetti Onu del World Food Programme nell'Africa Subsahariana.

Il rischio che le derrate marciscano nei porti bloccati dalla guerra pone sull'orlo della carestia diversi Paesi dell'Africa Subsahariana, mentre allo stesso tempo la crisi alimentare in corso in Europa ha causato un aumento dei prezzi destinato a non arrestarsi.

"Russia e Ucraina hanno dimostrato di poter parlare, ma la pace è ancora lontana", ha detto Guterres. Oltre al centro di controllo logistico a Istanbul la marina turca ha dato la disponibilità a scortare le navi una volta entrate in acque internazionali oltre che in acque turche e compiere ispezioni delle navi in entrata con la partecipazione delle Nazioni Unite, per garantire alla Russia che non trasportino armi.

La definizione di percorsi liberi dalle mine rassicura d'altro lato l'Ucraina, sin dall'inizio restia a sminare i porti nel timore di un attacco russo. È da almeno due mesi che qualsiasi prospettiva di un accordo per il cessate il fuoco è ormai arenata.

Da allora il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha spinto per cercare di sbloccare il grano nei porti ucraini, tuttavia l'obiettivo ultimo cui il leader turco lavora già da prima dell'inizio del conflitto è quello di portare allo stesso tavolo il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Volodimir Zelensky.

Lo scorso 5 luglio, durante una conferenza stampa con il premier italiano Mario Draghi, Erdogan aveva auspicato che "entro 7-10" giorni il primo carico di grano sarebbe potuto partire e aveva annunciato ulteriori colloqui con Putin e Zelensky.

Colloqui poi arrivati lunedì, prima con il presidente russo e a seguire con il collega ucraino, un dialogo cui è seguito l'annuncio del vertice poi svoltosi ieri. Ora l'attenzione passa sul bilaterale che Erdogan e Putin avranno a Teheran il prossimo 19 luglio.

L'annuncio giunto dal Cremlino di un faccia a faccia tra i due leader fa crescere la speranza che per il "corridoio del grano" possa esserci un passo avanti definitivo. Secondo le Nazioni Unite nel 2019 la Russia ha prodotto 118 milioni di tonnellate di grano, l'Ucraina 74.

La produzione dei due Paesi costituisce il 30% della produzione mondiale e sono rispettivamente al quarto e quinto posto per produzione di grano dopo Cina, Usa e India. 

Ambasciata Usa agli americani: "Lasciate il subito il Paese". Kiev, colpiti da russi 17.300 obiettivi civili e 300 militari.

"Lasciate subito l'Ucraina". Lo chiede l'ambasciata Usa ai cittadini americani. In un comunicato urgente sul sito dell'ambasciata si invita a non partire per il Paese. E a chi non riesce a lasciarlo si consiglia di evitare "assembramenti ed eventi organizzati che potrebbero essere considerati degli obiettivi da parte della Russia".E sono almeno 23 le persone morte, tra cui 3 bambini, nell'attacco russo che ha colpito la città di Vinnytsia, nell'ovest del Paese, al di là della regione del Donbass dove le forze di Mosca da settimane hanno intensificato l'offensiva.Oltre 100 i feriti.Intanto all'Aia, i ministri di circa 40 Paesi si sono incontrati con il procuratore capo della Corte penale internazionale per discutere di come coordinare gli sforzi per portare davanti alla giustizia i responsabili dei crimini di guerra. Intervenendo al summit Zelensky ha accusato le forze russe di aver portato via dal Paese almeno 200mila bambini.Il tema della guerra in Ucraina è stato affrontato anche nel colloquio tra il presidente Usa Joe Biden e il premier israelianio Yair Lapid. "L'aggressione di Putin all'Ucraina è una sfida alla pace e alla stabilità ovunque nel mondo, la guerra di Putin deve essere un fallimento strategico". 

 

La Giornata 

 

07:52 Sindaco Mykolaiv: "Rimanete nei rifugi"

 Il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkevych, ha segnalato almeno dieci esplosioni avvertite in città, invitando a rimanere nei rifugi. Lo riporta The Kyiv Independent.

07:43 Kiev: finora 17.314 attacchi obiettivi civili e 300 militari

Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina la Russia ha lanciato oltre 17.300 attacchi contro obiettivi civili mentre poco più di 300 hanno colpito obiettivi militari: lo ha detto il primo viceministro degli Interni ucraino, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta Ukrinform. "Recentemente abbiamo assistito ad attacchi contro obiettivi civili. Ho chiesto specificamente un rapporto riassuntivo  su quanti missili russi hanno colpito obiettivi militari e quanti hanno colpito obiettivi civili - ha detto Yenin -. Per fare un confronto: dall'aggressione, ci sono stati 17.314 attacchi su obiettivi civili e poco più di 300 su obiettivi militari".

07:37 Media, ancora esplosioni a Mykolaiv

Ancora esplosioni a Mykolaiv questa mattina. Secondo Ukrinform, sono state avvertite circa 10 esplosioni nella città meridionale.

07:29 Austria condanna 'atroce' attacco a Vinnytsia

Il ministero degli Esteri austriaco ha condannato "fermamente l'atroce attacco" lanciato ieri dalle forze russe contro la città ucraina di Vinnytsia (centro-ovest), sottolineando che i colpevoli di questo "crimine di guerra" devono essere chiamati a risponderne. "Condanniamo fermamente l'atroce attacco della Russia contro i civili a Vinnytsia oggi, che ha ucciso più di 20 persone innocenti, compresi i bambini - si legge in un messaggio pubblicato ieri sera su Twitter -. Prendere di mira i civili è un crimine di guerra, non può esserci impunità, gli autori di queste atrocità devono essere chiamati a risponderne".

05:41 Almeno 23 i morti e più di 100 i feriti dopo attacco russo a Vinnytsia

Funzionari ucraini affermano che i missili russi che hanno colpito Vinnytsia, una città dell'Ucraina centrale, hanno ucciso almeno 23 persone e ne hanno ferite più di 100, compresi bambini: decine dispersi. I missili da crociera lanciati da una nave russa nel Mar Nero hanno colpito un centro medico, negozi ed edifici residenziali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy accusa la Russia di puntare intenzionalmente missili contro i civili

01:49 Ambasciata Usa agli americani: lasciate immediatamente paese

L'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev "esorta i cittadini statunitensi a non entrare in Ucraina e quelli in Ucraina a partire immediatamente, utilizzando le opzioni di trasporto via terra disponibili privatamente se è sicuro farlo". E' quanto si legge in un comunicato sul sito dell'ambasciata. "La situazione della sicurezza in tutta l'Ucraina continua ad essere violenta e imprevedibile a causa degli attacchi militari in corso da parte della Russia, con combattimenti attivi nel paese e condizioni di sicurezza incerte", si legge. L'ambasciata invita a evitare "i grandi raduni e gli eventi organizzati in quanto possono servire come obiettivi militari russi".

00:50Guterres, sconvolto per attacco a Vinnytsia

 Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres "è sconvolto dall'attacco missilistico di oggi contro la città di Vinnytsia, nell'Ucraina centrale, che secondo quanto riferito ha ucciso almeno 23 persone, inclusi tre bambini e ferito più di altre 100". Lo comunica il suo portavoce. Il segretario "condanna qualsiasi attacco contro civili o infrastrutture civili e ribadisce la sua richiesta di responsabilità per tali violazioni".

00:31 Usa: non blocchiamo vendita attrezzature agricole a Mosca

 Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi che non impediranno la vendita di attrezzature agricole alla Russia, smentendo le accuse di Mosca secondo cui sono le sanzioni occidentali e non l'invasione dell'Ucraina a causare la crisi alimentare globale.
Il dipartimento del Tesoro americano ha affermato che non interromperà le transazioni relative alla produzione, vendita o trasporto di attrezzature agricole spiegando anche di non aver bloccato la vendita di prodotti agricoli come fertilizzanti, dispositivi medici e test per il Covid-19.

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