ANNO XVI Novembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 17 Settembre 2022 13:39

Le disperate ricerche dei tre dispersi dopo l'alluvione nelle Marche

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Sono 250 i vigili del fuoco al lavoro nell'area colpita, con interventi di messa in sicurezza e di assistenza alla popolazione. I morti accertati sono dieci. 

Proseguono le ricerche dei tre dispersi dopo il nubifragio di giovedì nella provincia di Ancona, due nella zona di Barbara, il terzo in quella di Fabriano. Sono 250 i vigili del fuoco al lavoro nell'area colpita, con interventi di messa in sicurezza e di assistenza alla popolazione.

Operazione nella notte dei vigili del fuoco dei nuclei speleo a Senigallia per liberare le arcate del ponte della ferrovia da grossi tronchi di albero che ostacolavano il deflusso del fiume Misa nei pressi della foce.

Riaperta alle 2.20 la linea ferroviaria chiusa durante l'intervento. Sono 400 le operazioni di soccorso concluse da inizio emergenza nella provincia di Ancona, 300 in quella di Pesaro Urbino, dove sono in servizio 100 vigili del fuoco.

L'ex commissario terremoto: "Disastro annunciato"

"Quel che è successo non è stato un evento straordinario. E la sfortuna non c'entra. Questo è un disastro annunciato": a denunciarlo è l'ex commissario per il terremoto nelle Marche, Piero Farabollini, in un'intervista a Qn sulle alluvioni che hanno investito la regione, ricordando quanto era accaduto nel 2014 a Senigallia.

Dopo quell'alluvione, a giudizio del presidente dei geologi marchigiani, è stato fatto poco: "Ad aprile di quest'anno l'assessore regionale Aguzzi dava l'annuncio dell'ok alla progettazione delle vasche di laminazione e di espansione a monte del fiume Misa", ha ricordato Farabollini, "non è accettabile. Bisogna mettersi in testa che il cambiamento climatico ormai è un dato di fatto e che certi fenomeni non possono più essere considerati eccezionali, ma la normalità. Succedono e continueranno ad accadere".

Per Farabollini "le Marche, come l'Italia, devono aumentare il proprio livello di resilienza. Tenere puliti i letti dei fiumi, non costruire nelle zone alluvionali, alzare gli argini - evidenzia. Non si può ragionare per medie annuali, ma casomai per picchi stagionali. Se il clima è cambiato e su questo non si discute, anche il nostro approccio deve cambiare".

Abi pronta a sospendere le rate dei mutui

"Appena le istituzioni avranno dichiarato lo stato di emergenza per l’eccezionale maltempo che ha colpito la regione Marche, l’Abi inviterà le banche a sospendere i mutui delle popolazioni colpite, sulla base del protocollo che ha sottoscritto con la protezione civile e le associazioni dei consumatori, per emergenze di tal genere". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione bancaria italiana. AGI

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