ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 30 Settembre 2022 09:06

Tutto pronto per l'annessione alla Russia dei nuovi territori. Putin presiederà la firma dei trattati

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Vladimir Putin Vladimir Putin

Si tratta delle regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. La cerimonia alle 14 ora italiana, parteciperanno anche i leader filo-russi dei territori separatisti. Previsto un discorso del presidente. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu voterà oggi una risoluzione di condanna. La Russia porrà il veto. 

Il presidente russo, Vladimir Putin, presiederà l'atto di annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, a cui parteciperanno anche i leader filo-russi dei territori separatisti.

Alle 15 (le 14 in Italia) al Cremlino Putin parteciperà alla cerimonia di firma dei trattati di adesione alla Russia delle quattro regioni dell'Ucraina, sulla base dei referendum che, secondo Mosca, hanno sancito la "volontà di autodeterminazione" delle popolazioni locali. Secondo i risultati diffusi dalle autorità filo-russe al termine dello spoglio, tra l'87,05 e il 99,23% degli elettori nei territori parzialmente controllati dalle forze russe nell'Ucraina orientale e meridionale ha sostenuto l'annessione alla Russia.

I referendum però sono stati bollati come una 'farsa' dal mondo occidentale: Nato, Ue e Usa hanno già detto che non hanno alcuna intenzione di riconoscerli. Durante l'evento, che si svolgerà nella sontuosa sala San Giorgio del Gran Palazzo del Cremlino, Putin pronuncerà un discorso "importante", ha annunciato la Presidenza russa. 

Nella stessa stanza, il presidente russo firmò il 18 marzo 2014 il trattato di annessione alla Russia della penisola ucraina della Crimea e della città di Sebastopoli. Nel pomeriggio sulla Piazza Rossa sarà organizzato un grande concerto per celebrare i nuovi territori, a cui potrebbe partecipare anche il leader del Cremlino, la cui presenza non è stata ancora confermata ufficialmente.

Nel 2014 la firma dell'annessione della Crimea fu un bagno di folla, con un atto che riunì più di 120.000 persone nel centro di Mosca. 

Nella tarda serata di ieri, Putin ha firmato decreti che aprono la strada all'annessione formale alla Russia delle regioni occupate di Kherson e Zaporizhzhia. I decreti, resi pubblici dal Cremlino affermano che Putin ha riconosciuto le due regioni come territori indipendenti. È questo un passaggio intermedio necessario prima dell'annuncio, previsto per l'atto finale di oggi.

Mosca, in quella che rischia di essere una ulteriore escalation del conflitto, ha assicurato che difenderà la sua sovranità, compresa la Crimea e i nuovi territori che potrebbero diventare parte della Federazione.

"Alcuni politici americani resteranno delusi se pensano che la nostra disponibilita' a difendere il nostro territorio non si applichi alla Crimea o ai territori che potrebbero diventare parte della Russia sulla base di una libera espressione della volontà popolare", ha avvertito l'ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov.

"Non stiamo minacciando nessuno, ma confermiamo che, come ha affermato il presidente Putin il 21 settembre, la Russia è pronta a difendere la sua sovranità, integrità territoriale e il suo popolo con tutti i sistemi d'arma a disposizione".

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale che si terrà nelle stesse ore della cerimonia a Mosca.
Putin ha accusato i Paesi occidentali di cercare di scatenare un sanguinoso massacro nella Comunita' degli Stati Indipendenti (Csi).

A suo dire "ciò viene fatto per impedire la formazione di un ordine mondiale più giusto" e "l'Occidente sta cercando di riaccendere vecchi conflitti, creando nuovi problemi e crisi". Ma, ha avvertito Putin, secondo il quale la guerra in Ucraina è figlia del collasso dell'Urss, "l'egemonia unipolare sta inesorabilmente crollando e questa e' una realta' oggettiva che l'Occidente rifiuta categoricamente".

L'annessione delle regioni ucraine alla Russia, "non ha posto nel mondo moderno", ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Qualsiasi decisione di procedere all'annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, non ha valore legale e deve essere condannata (...) È un'escalation pericolosa", ha avvertito.

"Oggi, come in passato, una democrazia sta lottando per la sopravvivenza contro l'aggressione di un'autocrazia straniera" ma "io sono convinta che la democrazia prevarrà ed è nostro dovere difendere la democrazia", ha sottolineato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. AGI

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