ANNO XVIII Aprile 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 10 Febbraio 2023 13:52

Meloni incontra Zelensky: "Molto soddisfatta del vertice Ue".  Gelo tra Italia e Francia 

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 La premier italiana Meloni incontra a Bruxelles il presidente ucraino Zelensky La premier italiana Meloni incontra a Bruxelles il presidente ucraino Zelensky

Non cala la polemica per il summit all'Eliseo, di mercoledì scorso, con Scholz e il presidente ucraino definito "inopportuno" dalla leader italiana. Macron: "Io rispetto sempre tutti per principio". Conferenza stampa del premier Meloni questa mattina alle 11.30. 

"Sono molto soddisfatta del risultato di questo Consiglio europeo. Penso valga la pena di approfondire i vari temi nella mattinata in una conferenza stampa che stiamo organizzando". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del vertice Ue. La conferenza si terrà alle 11.30.

Intanto è gelo tra Italia e Francia dopo la decisione di Macron di invitare a Parigi il presidente ucraino Zelensky, insieme con il cancelliere tedesco Olaf Scholz,il giorno prima del vertice europeo, escludendo l'Italia. Una decisione giudicata "inopportuna" dalla premier italiana. "Io rispetto sempre tutti, è una scelta. Una questione di principio" ha affermato il presidente francese al termine del vertice Ue. 

Per il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il mancato invito di Macron al presidente del Consiglio Meloni è stato "Un errore", "una gaffe diplomatica che non va nella direzione di rafforzare l'azione dell'Europa a favore della libertà dell'Ucraina" e da parte del governo "di una grande democrazia amica".

."Non c'è nessun problema sull'Ucraina - aggiunge - continueremo a sostenere la lotta di libertà di quel paese".

L'Italia non è isolata, sottolinea Tajani, ha "un ruolo da protagonista a cui continuiamo a lavorare. Abbiamo l'appoggio degli Stati Uniti e proprio ieri abbiamo rafforzato le sinergie strategiche con il Regno Unito con il quale c'è piena sintonia sui rapporti con la Nato, sulla questione migranti, sulle politiche nei Balcani, per la Libia, sulla pace in Medioriente, sulla questione energetica. Il regno unito ci considera un partner di primo livello e noi consideriamo loro così".

Meloni: "Noi chiederemo un Patto concentrato sulla crescita"

L’unico modo per rendere sostenibile il debito italiano è produrre crescita: è l’unico modo serio. Quindi, noi chiederemo un Patto di stabilità e crescita che sia particolarmente concentrato sul tema della crescita”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. “C’è un’interlocuzione che è iniziata” rispetto alla riforma della governance economica.

La base di partenza è una base di partenza discreta. Ne stiamo discutendo, ne abbiamo discusso, io ho parlato più volte anche con il commissario Gentiloni che è il commissario competente, ma il nodo della questione è lì: capire l’importanza che in questo momento hanno gli investimenti, anche delle risorse che l’Ue ha messo in campo, e quanto sia importante poter spendere quelle risorse per produrre una crescita economica, senza la quale non puoi avere neanche stabilità”, ha spiegato Meloni. 

 “E’ evidente che le discussioni che stiamo facendo rischiano di non essere così efficaci se non consideriamo gli investimenti che le nazioni saranno chiamate a fare, e che è giusto e bene che facciano nei prossimi anni, nella discussione sul Patto di stabilità e crescita. Patto di stabilità e crescita che negli scorsi anni è stato più un Patto di stabilità che un Patto di crescita. Quello che vogliamo fare noi adesso è avere più un Patto di crescita che un Patto di stabilità”, ha ribadito la presidente.

Questo significa che nel calcolo del rapporto sulla stabilità dei nostri conti e delle nostre risorse devi tenere in considerazione il differente impatto che gli investimenti hanno in termini moltiplicatore rispetto a quello che ha la spesa corrente. E dunque tutta la discussione, che è stata lunghissima ieri e sulla quale più ho dovuto difendere la mia posizione, sul tenere in considerazione i cofinanziamenti della flessibilità dei fondi europei nel dibattito sulla governance, è figlia di questo ragionamento”, ha concluso.

Meloni: "La redistribuzione dei migranti non è mai stata una mia priorità"

"La redistribuzione non è mai stata la mia priorità. E’ uno specchietto per le allodole per noi. Perché ogni forma di redistribuzione è su coloro che hanno qualsiasi tipo di protezione internazionale, si tratta del massimo 25% di quelli che sbarcano in Italia. Quindi concentrarsi su redistribuzione rispetto a dimensione esterna ha efficacia limitata". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "Ma finora non solo sono stati volontari ma non hanno mai funzionato. L'accordo sulla redistribuzione siglato l'estate scorsa di 8 mila migranti sbarcati in Italia, a distanza di otto mesi ne sono stati meno di 200. Su 100 mila persone entrate credo che l’impatto sia minimo", ha aggiunto. 

Meloni: "Chi è contro gli aiuti rischia essere pro-guerra"

"C’è una sola possibilità che alla fine ci possa essere un tavolo negoziale e questa è data da equilibrio delle forze in campo. Se non difendessimo l'Ucraina avremmo un’invasione, non la pace. E l’invasione porterebbe la guerra più vicina a noi non più lontana". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "Chi aiuta l’Ucraina lavora per la pace. Chi dice il contrario lavora per impossibilità per una nazione sovrana e rischia di lavorare per l'esatto contrario della pace", ha aggiunto. 

Meloni: " Visegrad? L' incontro è pre-vertice dei Conservatori"

A chi dice che "la Meloni sceglie Visegrad rispondo che io, come fanno tutti i partiti europei, sono presidente dei Conservatori europei e prima delle riunioni del Consiglio europeo tendenzialmente ci si vede con i primi ministri del proprio partito, che nel caso specifico sono Petr Fiala della Repubblica Ceca e Mateusz Morawiecki della Polonia". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. Ma l'incontro coi due premier conservatori, a detta di Meloni, è stato interpretato "con questi metodi presunti bambineschi 'non mi volete nella foto? Allora vado a parlare con i polacchi'", ha spiegato rispondendo a una domanda sui suoi rapporti con il presidente francese Emmanuel Macron. "Io neanche a dieci anni ragionavo così", ha concluso.

Meloni: "Le conclusioni del vertice attestano che l'Italia non è isolata"

Io vado un po’ più al sodo, a me interessa il sodo delle cose. A me interessa non la fotografia, e poi io di facce ne faccio varie. A me interessa questo documento" delle conclusioni del Consiglio europeo. "E questo dice tutt’altro rispetto a un presunto isolamento italiano. Questo documento dice che c’è un'Italia che sa dialogare con tutti”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. “Rispetto a chi pensava in passato che la politica estera italiana dovesse essere semplicemente farsi dare la pacca sulla spalla e dire ‘quanto sei bravo’ e poi non considerare i tuoi interessi, io penso che gli interessi dell’Italia siano più rilevanti e quindi credo di doverli difendere. Come considero normale che Macron difenda gli interessi francesi, Scholz difenda gli interessi tedeschi, Sanchez difenda quelli spagnoli perché questa è poi la discussione che noi abbiamo. L’approccio italiano secondo me era sbagliato quando si riteneva ‘facciamo la foto insieme, poi decidete voi’”, ha sottolineato.

Meloni: "Ho rassicurato Zelensky sui Samp-T"

"Il presidente Zelensky ci teneva a ringraziare ancora l'Italia per il grande impegno che sta portando avanti a 360 gradi. È molto sensibile al tema del Samp-T sul quale abbiamo potuto dare delle rassicurazioni. Mi ha nuovamente invitato a Kiev e tiene particolarmente che ci sia una nostra presenza, adesso stiamo lavorando per capire come organizzarla". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles.

Meloni: "Chi pensa a un'Europa di prima e terza classe ricordi il Titanic"

"Non c’è un’Europa di serie A e serie B. Chi pensa che è un club dove c’è chi conta di più chi conta di meno; chi dice che è una prima e una terza classe vale la pena ricordarsi del Titanic. Perché quando la nave affonda non importa quanto hai pagato il biglietto". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles.

Meloni: "A Macron avrei detto di non fare la riunione con Zelensky"

"Se fossi stata invitata all'Eliseo per l'incontro con Zelensky avrei consigliato di non fare quella riunione perché a noi sull’Ucraina interessa soprattutto dare un messaggio di compattezza". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "Non è facile per nessuno di noi gestire il tema dell’Ucraina con la nostra opinione pubblica. Le persone sono spaventate, giustamente, sono preoccupate. Quello che noi facciamo per sostenere l’Ucriana, ritenendolo giusto, sul piano del consenso non può essere visto come il metodo giusto. Abbiamo privilegiato quello che era giusto rispetto a quello che era utile", ha spiegato. "Non è questione dell'Italia, a me non interessa stare in una foto che non condivido. A Parigi c'erano due presidenti europei, ne mancavano 25", ha aggiunto

Meloni: "Sui migranti cambia l'approccio, ora è un problema europeo"

"Sulle migrazioni siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti al vertice. La giornata di ieri stabilisce un principio: si cambia approccio. Quello che abbiamo visto ieri è molto diverso da quello degli anni passati. Parte da una frase che non si era mai riusciti a mettere in un documento di questo tipo: la migrazione è problema europeo e ha bisogno di una risposta europea. Questo cambia moltissime cose nell’approccio europeo alla questione migratoria". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles.

Migranti: Meloni, confermata la priorità del Mediterraneo centrale

Rispetto al passato, nel quale abbiamo visto attenzione per governare flussi migratori che arrivavano da est, la famosa rotta balcanica, non abbiamo mai visto una attenzione adeguata dal nostro punto di vista da parte delle istituzioni europee verso la rotta mediterranea. E non abbiamo mai visto nei documenti del Consiglio e della Commissione quello che già eravamo riusciti a ottenere e che viene rilanciato dalle conclusioni di questo Consiglio europeo e cioè la priorità della rotta del Mediterraneo centrale”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. “Ci siamo concentrati sulla necessità di seguire e di occuparsi della protezione delle frontiere esterne, quando negli anni scorsi tutto il dibattito era concentrato sulla dimensione interna, dei cosiddetti movimenti secondari. Abbiamo chiesto e ottenuto che le conclusioni del Consiglio europeo si concentrassero sulla dimensione esterna e quindi sulla protezione dei confini esterni dell’Ue tenendo conto della differenza che esiste tra quei confini e particolarmente della specificità dei confini marittimi", ha aggiunto.

Migranti: Meloni, la priorità sono i movimenti primari

Per l'Italia "la priorità sono i movimenti primari e la necessità di considerare la specificità del confine marittimo e del Mediterraneo centrale". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "Si deve lavorare a una maggiore cooperazione, che significa con risorse, con i Paesi di origine e di transito. Il lavoro che sta facendo l’Italia con l’Africa lo vogliamo ingaggiare a livello europeo", ha aggiunto.

Meloni, l'Italia ha chiesto che l'allentamento degli aiuti di Stato fosse circoscritto e temporaneo

"L'allentamento sugli aiuti di Stato è particolarmente richiesto da nazioni che hanno un maggiore spazio fiscale" ma "rischia di avere anche delle conseguenze che bisogna monitorare in termini di tenuta del mercato unico e di parità di condizioni per le altre nazioni". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "L'Italia ha chiesto che l'allentamento degli aiuti di Stato fosse circoscritto, temporaneo e limitato e che vi fosse anche la capacità di dare a un problema europeo una risposta europea", ha aggiunto.

Meloni, chiesto fondo sovranità e flessibilità 

"Abbiamo chiesto che la Commissione faccia una proposta su un fondo europeo dedicato alla sovranità strategica. Questo elemento entra nelle conclusioni del Consiglio. Siamo però consapevoli come un fondo del genere richieda tempo e noi non abbiamo tempo. Per questo abbiamo chiesto flessibilità nell'utilizzo dei fondi europei esistenti per un pieno utilizzo". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. 

Ucraina: Meloni, impegno Italia chiaro e coerente

"La posizione dell'Italia sul sostegno all'Ucraina e' estremamente chiara e coerente. Un impegno a 360 gradi che riguarda l'aspetto finanziario, umanitario, civile e militare". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. "E di questo ho parlato ieri con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky", ha aggiunto. 

Meloni: estremamente soddisfatta dei risultati del vertice

"Sono molto contenta dei risultati ottenuti dall'Italia in questo consiglio europeo. Sono estremamente soddisfatta degli importantissimi passi in avanti compiuti in alcune materie particolarmente complicate". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Bruxelles. AGI

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