ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 06 Marzo 2023 14:59

Mattarella: Sui migranti "servono scelte concrete da tutti"

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Potenza Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'anno accademico all'università di Potenza

Il Capo dello Stato a Potenza per l'inaugurazione dell'anno accademico: "La libertà non è effettiva se non è di tutti" Appello del capo dello Stato a Italia e Ue dopo il naufragio. La Commissione: 'A breve la risposta alla lettera di Meloni'. Il Cdm a Cutro si terrà giovedì pomeriggio. Il Pm di Crotone: 'La ricostruzione delle comunicazioni è a buon punto'. Anche la Procura di Roma apre un'indagine. Tajani: 'Finanza e Guardia costiera hanno fatto sempre il loro dovere'. Zuppi: 'L'accoglienza è l'unico messaggio possibile'. 

Il naufragio di migranti a Cutro "ha coinvolto l'intero Paese" Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università degli studi della Basilicata. Davanti a quell'evento drammatico, ha sottolineato, "il cordoglio deve tradursi in scelte concrete e operative da parte di tutti: dell'Italia per la sua parta, dell'Unione europea e di tutti i Paesi che ne fanno parte. Questa è la risposta vera da dare a quello che è avvenuto". 

La tragedia di Cutro "ha coinvolto la commozione intera del nostro Paese", ha osservato Mattarella. "I profughi afgani hanno fatto tornare in mente quanto quasi due anni fa il nostro Paese ha fatto nel momento in cui i talebani occupavano Kabul non solo per portare i nostri militari in missione lì ma per portare in Italia tutti i cittadini afgani che avevano collaborato con la nostra missione.

Non abbiamo lasciato nessuno, li abbiamo accolti tutti in Italia. Ci tornano alla mente le scene dei cittadini che all'aeroporto imploravano un passaggio e ci fanno comprendere perché intere famiglie, persone che non vedono futuro, cercano di lasciare con sofferenza la loro terra per cercare una possibilità di futuro altrove"

La Commissione Ue: a breve la risposta alla lettera di Meloni
Una portavoce della Commissione Europea ha ricordato di aver ricevuto la lettera inviata dalla presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e che una risposta arriverà "a breve". "Siamo completamente d'accordo sul fatto che bisogna prendere delle misure ed ecco perché la presidente della Commissione ha parlato di raddoppiare gli sforzi per adottare il Patto sulla migrazione e l'attuazione del piano d'azione sulla rotta del Mediterraneo centrale", ha aggiunto la portavoce. "Se non affrontiamo le cause che sono alla base della migrazione, ci troveremo davanti ad altre tragedie", ha proseguito la portavoce, ribadendo che le vite in mare "vanno sempre salvate", al di là delle ragioni che hanno portato all'originarsi degli eventi di ricerca e soccorso, che sono organizzati dagli Stati membri.

Tajani: "Apriremo a decine di migliaia di migranti regolari"
"Dobbiamo favorire l'immigrazione regolare. Possiamo portare decine di migliaia di immigrati regolari in Italia, formati nei loro Paesi, perché le nostre aziende ne hanno bisogno. Poi servono investimenti: l'Italia può fare tanto ma rischia di essere una goccia nel mare nella questione della migrazione. L'Italia da sola non basta perché il fenomeno è troppo grande, serve più solidarietà europea". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tgcom 24.

LE INCHIESTE
Potrebbe svolgersi la prossima settimana l'incidente probatorio chiesto dalla Procura di Crotone al Gip per cristallizzare le testimonianze dei superstiti
 del naufragio del barcone carico di migranti del 26 febbraio scorso a Steccato di Cutro e che ha provocato 70 vittime e un numero imprecisato di dispersi. In ambienti della Procura si fa presente che questi giorni sono necessari per consentire la notifica a tutte le parti in causa, tra le quali anche i familiari delle vittime che potrebbero poi costituirsi parte civile.

La fissazione dell'udienza da parte del gip di Crotone non è quindi ancora avvenuta. Poi, dalla notifica del Gip devono passare almeno due giorni prima dello svolgimento vero e proprio. Quindi saranno sentiti tutti i migranti superstiti, che in questo momento, come prassi, sono indagati di reato connesso in relazione all'immigrazione clandestina. Una prassi che normalmente si chiude con il proscioglimento. Sei di loro sono già stati sentiti dalle forze dell'ordine a sommarie informazioni, in relazione alla posizione e all'identificazione degli scafisti che sono stati arrestati.

Il Pm di Crotone assicura: la ricostruzione delle comunicazioni è a buon punto. "Ce la stiamo mettendo tutta, siamo a buon punto di ricostruzione della rete di comunicazioni che sono avvenute prima dell'evento", ha detto ai giornalisti il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia, arrivando al palazzo di giustizia. "Come abbiamo detto sin dal primo momento - ha sostenuto - stiamo acquisendo tutti gli elementi connessi a questa vicenda e ciò che riguarda i momenti precedenti al disastro. Siamo già a un punto di un certo interesse. Stiamo raccogliendo tutti gli atti". "Perché l'imbarcazione è stata lasciata sola? bella domanda. Il secondo fascicolo? Nessun'altra dichiarazione", ha tagliato corto. "Da parte nostra non ci saranno comunicazioni finché non avremo raggiunto dei punti di certezza su quanto è successo prima del fatto. Tutto quello che esce non esce certamente dai nostri uffici", ha sottolineato.

La Procura di Roma intanto ha aperto, come atto dovuto, un fascicolo di indagine sul naufragio di Cutro dopo un esposto presentato dai parlamentari Ilaria Cucchi, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Il procedimento è stato rubricato a modello 45, ossia senza indagati e ipotesi di reato.

Nell'esposto si chiedeva ai pm capitolini di valutare le responsabilità ministeriale in relazione alla macchina dei soccorsi. In base a quanto si apprende i magistrati di piazzale Clodio dovranno valutare, dopo avere studiato l'esposto, se inviare per competenza territoriale l'incartamento ai colleghi della procura di Crotone.

Palazzo Chigi ribadisce l'unità del governo sull'immigrazione e smentisce le voci di una divergenza di vedute tra la premier Meloni e il ministro Piantedosi.  "Le indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa relative a una convocazione a Palazzo Chigi del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e a presunte divergenze sulla linea interna al Governo sull'immigrazione, sono letteralmente inventate e dunque destituite di ogni fondamento", si legge in una nota di palazzo Chigi.

Un pool di avvocati assisterà gratis i sopravvissuti e i parenti delle vittime
Un pool di legali assisterà gratuitamente i familiari dei migranti vittime del naufragio nei procedimenti penali che scaturiranno dalle indagini della Procura della Repubblica di Crotone. Analoga assistenza sarà garantita anche ai sopravvissuti del naufragio. Il pool è composto dagli avvocati Luigi Li Gotti, ex sottosegretario alla Giustizia; Mitja Gialuz, ordinario di Diritto processuale penale, e Vincenzo Cardone e Francesco Verri, cassazionisti esperti di Diritto penale internazionale.

"Siamo stati incaricati da numerosi familiari delle vittime del naufragio - affermano in una nota i quattro penalisti - di rappresentarli nei due procedimenti penali iscritti dalla Procura della Repubblica di Crotone. Il primo ha già condotto all'arresto di alcuni presunti scafisti che rispondono dei reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo quale conseguenza della violazione dolosa delle leggi sull'immigrazione. Il secondo procedimento mira a raccogliere gli elementi per valutare se ci sono responsabilità per il mancato soccorso in mare. In entrambe le indagini forniremo il nostro attivo contributo, anche per mezzo di ricerche e investigazioni difensive, per accertare i fatti e perseguire eventuali responsabilità. Siamo a nostra volta molto disponibili, come certamente lo è la Procura della Repubblica, a ricevere segnalazioni e indicazioni da parte di chiunque ne sia in possesso. Abbiamo fiducia, a ragion veduta, nelle attività della Procura della Repubblica di Crotone, che potrà contare in ogni momento sul nostro ausilio secondo quanto prevedono regole e procedure". "L'assistenza legale ai sopravvissuti ed alle famiglie delle vittime - dicono ancora i quattro avvocati - è il nostro modo di sostenere anche moralmente le centinaia di persone che hanno perso i loro familiari. Collaboreremo, inoltre, con i difensori delle altre persone offese, degli enti e degli organismi che decideranno di assumere un ruolo attivo nei procedimenti".

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