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Sabato, 11 Marzo 2023 15:06

La notte degli Oscar: candidati e gran favoriti, il verdetto è vicino

Written by  Andrea Cauti
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Potrebbe essere l'anno dei Daniels, i registi Daniele Kwan e Daniel Scheinert con il loro "Everything Everywhere All At Once". Oppure l'Academy assegnerà la statuetta più prestigiosa potrebbe andare a Steven Spielberg con ‘The Fabelmans’, malgrado i pronostici non siano a favore. 

Sarà l’anno di ‘Everything Everywhere All At Once’, il viaggio psichedelico strambo e delirante dei Daniels, ovvero i registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert? Il film, con un grande cast di attori di origini asiatiche – dalla bravissima Michelle Yeoh al ritrovato Ke Huy Quan, all’emergente Stephanie Hsu (tutti candidati all’Oscar) passando per l’inossidabile James Wong, il sorprendente Harry Shum jr - e in più con una eccezionale Jamie Lee Curtis (anche lei candidata all’Oscar) è il potenziale asso pigliatutto di questa edizione degli Oscar che si svolgerà nella notte italiana tra il 12 e il 13 marzo per la sua 95esima edizione, nella storica sede del Dolby Theatre di Los Angeles.

A condurre la serata ci sarà Jimmy Kimmel, che ha già ricoperto il ruolo nelle edizioni del 2017 e del 2018. L'evento verrà trasmesso in diretta dalla piattaforma ufficiale Abc, mentre in Italia sarà possibile seguire la cerimonia su Sky Cinema Oscar (canale 303), su Sky Uno (canale 108) e in chiaro su Tv 8.

Il film dei Daniels con 11 candidature mira a conquistare la statuetta per il miglior film - che, stando ai bookmaker, appare praticamente certa – e a diventare il primo vincitore dell’Oscar come miglior film a portare a casa un buon numero di premi dai tempi di ‘The Artist’, che nel 2012 ne vinse cinque (tra cui, appunto, miglior film).

EEAAO (ormai il titolo è diventato un acronimo per tutti) ha vinto i premi dei sindacati più importanti, quelli che rappresentano gli indicatori fondamentali per un consenso ampio e diffuso all’interno di tutti i membri, anche se è stato battuto – da ‘The Fabelmans’ e da ‘Gli spiriti dell’isola’ - ai Golden Globe, quelli che un tempo erano gli indicatori principali dell’Oscar, e ai BAFTA, dove EEAAO ha vinto solo un premio, segno forse che il film non ha un ampio consenso nella componente internazionale dell’Academy.

In attesa della cerimonia, le novità annunciate, oltre al nome del presentatore che sostituisce Chris Rock, protagonista nel 2022 dello sgradevole episodio dello schiaffo ricevuto da Will Smithche non aveva gradito le sue battute sulla moglie (per cui è stata istituita una speciale unità di crisi per affrontare imprevisti e inopportuni fuori programma), c’è anche il colore della passerella su cui sfileranno i divi: niente red carpet, niente tappeto rosso, ma una moquette color champagne. Il nuovo colore mira a creare un look 'day-to-night' secondo i responsabili dell’Academy (ovvero una tonalità che consente 'l'effetto notte' alle riprese televisive, anche se girate con la luce solare).

Non cambia invece la presenza delle statue degli Oscar a grandezza naturale che decoreranno la passerella per la cerimonia di domenica.

Anche in questa edizione, come in quella dello scorso anno, non ci sarà alcun discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’Academy, infatti, ha detto no al videomessaggio che, a quanto pare, lo staff dell'ex attore ha 'offerto' agli organizzatori della cerimonia dei premi Oscar.

Per i bookmaker EEAAO dovrebbe essere il film dell’anno, ma nulla è scontato nella notte più sfavillante e importante del cinema dove la stella di Steven Spielberg con ‘The Fabelmans’ – malgrado non sia molto quotata – potrebbe splendere a sorpresa. In gara, senza molte chance reali di vincere l’Oscar per il miglior film, ci sono poi due sequel - ‘Top Gun: Maverick’ a ‘Avatar: la via dell’acqua’ – e un remake, ‘Niente di nuovo sul fronte occidentale’, film tedesco targato Netflix (nove candidature e il trionfo ai BAFTA inglesi), che forse è penalizzato dal fatto di essere il secondo remake di una pellicola che vinse l’Oscar come miglior film nel 1930 (‘All’ovest niente di nuovo’ di Lewis Milestone).

In corsa c’è anche un grande musical, ‘Elvis’, che ha incassato molto bene ed è il biopic di un’icona Usa. In gara per il miglior film ci sono poi il controverso vincitore del Festival di Cannes, ‘Triangle of Sadness’, i film lanciati dal Festival di Venezia - ‘Tár’ e ‘Gli spiriti dell’Isola’ - e quello prodotto e interpretato dalla vincitrice di tre premi Oscar, Frances McDormand: ‘Women Talking'.

Per la regia sembra possa essere l’anno dei Daniels: i due registi hanno vinto i DGA - Directors Guild of America Awards, un indicatore importantissimo, e si sono portati a casa anche altri importanti premi come i Critics Choice Awards e gli Independent Spirit Awards. L’unico a minacciare la loro vittoria è ancora Steven Spielberg, con il suo film molto personale che potrebbe far breccia nel cuore dell’Academy, sempre attenta a film autoreferenziali sul e di cinema. Per il premio per miglior attore, tra i due litiganti - i vincitori del Golden Globe Colin Farrell (‘Gli spiriti dell’isola’) e Austin Butler (‘Elvis’) - potrebbe spuntare un terzo nome a sorpresa: Brendan Fraser trasformato in maniera clamorosa dal trucco prostetico per interpretare l’obeso gigantesco di ‘The Whale’.

Per la miglior attrice, invece, la sfida si è ristretta alle due vincitrici del Golden Globe: Michelle Yeoh per ‘EEAAO’ e Cate Blanchett per ‘Tar’. L’interpretazione di Blanchett è stata riconosciuta a livello globale in maniera talmente ampia e così a lungo che sembra aver cementato l’Oscar nelle sue mani, tuttavia non si può escludere che Yeoh porti a casa la statuetta grazie a un colpo dell’ultimo minuto diventando la prima attrice asiatica a vincere questo premio.

Per gli attori non protagonisti sembra senza storia la sfida al maschile conKe Huy Quan(‘Everything Everywhere All At Once’) nettamente favorito su tutti, anche seBrendan Gleeson di ‘L’isola degli spiriti’è un candidato forte. Per la migliore attrice non protagonista, invece, si è passati dall’Oscar praticamente certo a Angela Bassett per ‘Black Panther: Wakanda Forever’, a una situazione di incertezza per l’ascesa di consensi (e premi) a Jamie Lee Curtis candidata insieme a Stephanie Hsu, per EEAAO. 

Tra gli altri premi più importanti, per quello al miglior film straniero sembra nettamente favorito(i bookmaker lo danno praticamente alla pari, 1.08) ‘Niente di nuovo sul fronte occidentale’ anche se ‘Argentina: 1985, forte del Golden Globe, merita attenzione. Curiosamente l’unico vero rivale poteva essere lo svedese ‘Triangle of Sadness’, ma è girato in inglese e non è stato possibile selezionarlo dal suo paese (che ha candidato  'Boy From Heaven' di Tarik Saleh che non è entrato in cinquina).

Ultima nota riguarda il nostro Paese: gli italiani candidati all'Oscar 2023 sono due: la regista e sceneggiatrice Alice Rohrwacher con il corto 'Le pupille' prodotto dal Premio Oscar Alfonso Cuaron e Aldo Signoretti nella categoria Miglior trucco e acconciatura per 'Elvis' di Baz Luhrmann.

Ecco tutte le nomination

  • Miglior film: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Avatar: la via dell’acqua; Gli spiriti dell’isola; Elvis; Everything Everywhere All At Once; The Fabelmans; Tár; Top Gun: Maverick; Triangle of Sadness; Women Talking – Il diritto di scegliere.

  • Migliore regia: Martin McDonagh – Gli spiriti dell’isola; Daniel Kwan e Daniel Scheinert – Everything Everywhere All At Once; Steven Spielberg – The Fabelmans; Todd Field – Tár; Ruben Ostlund – Triangle of Sadness.

  • Migliore attore protagonista: Austin Butler – Elvis; Colin Farrell – Gli spiriti dell’isola; Brendan Fraser – The Whale; Paul Mescal – Aftersun; Bill Nighy – Living.

  • Migliore attrice protagonista: Cate Blanchett – Tár; Ana de Armas – Blonde; Andrea Riseborough – To Leslie; Michelle Williams – The Fabelmans; Michelle Yeoh – Everything Everywhere All At Once.

  • Migliore attore non protagonista: Brendan Gleeson – Gli Spiriti dell’Isola; Brian Tyree Henry – Causeway; Judd Hirsch – The Fabelmans; Barry Keoghan – Gli Spiriti dell’Isola; Ke Huy Quan – Everything Everywhere All At Once.

  • Migliore attrice non protagonista: Angela Bassett – Black Panther: Wakanda Forever; Hong Chau – The Whale; Kerry Condon – Gli Spiriti dell’Isola; Jamie Lee Curtis – Everything Everywhere All At Once; Stephanie Hsu – Everything Everywhere All At Once.

  • Migliore sceneggiatura originale: Gli spiriti dell’isola; Everything Everywhere All At Once; The Fabelmans; Tár; Triangle of Sadness.

  • Migliore sceneggiatura non originale: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Glass Onion: Knives Out

  • Living; Top Gun: Maverick; Women Talking – Il diritto di scegliere.

  • Miglior film internazionale: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Argentina, 1985; Close; EO; The Quiet Girl.

  • Miglior film d’animazione: Pinocchio di Guillermo del Toro; Marcel the shell; Il gatto con gli stivali 2 – l’ultimo desiderio; Il mostro dei mari; Red.

  • Migliore fotografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Bardo, la cronaca falsa di alcune verità; Elvis; Empire of Light; Tár.

  • Migliore scenografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Avatar: la via dell’acqua; Babylon; Elvis; The Fabelmans.

  • Miglior montaggio: Gli spiriti dell’isola; Elvis; Everything Everywhere All At Once; Tár; Top Gun: Maverick.

  • Migliore colonna sonora: Volker Bertelmann – Niente di nuovo sul fronte occidentale; Justin Hurwitz – Babylon; Carter Burwell – Gli spiriti dell’isola; Son Lux – Everything Everywhere All at Once; John Williams – The Fabelmans.

  • Migliore canzone: Applause (musiche e testo di Diane Warren) –Tell It Like a Woman; Hold My Hand (musiche e testo di Lady Gaga e BloodPop) – Top Gun: Maverick; Lift Me Up (musiche di Tems, Rihanna, Ryan Coogler e Ludwig Göransson; testo di Tems e Ryan Coogler) – Black Panther: Wakanda Forever; Naatu Naatu (musiche di M. M. Keeravani; testo di Chandrabose) – RRR; This Is a Life (musiche di Ryan Lott, David Byrne e Mitski; testo di Ryan Lott e David Byrne) – Everything Everywhere All at Once.

  • Migliori effetti visivi: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Avatar: la via dell’acqua; The Batman; Black Panther: Wakanda Forever; Top Gun: Maverick.

  • Miglior sonoro: Niente di nuovo sul fronte occidentale; Avatar: la via dell’acqua; The Batman; Elvis; Top Gun: Maverick.

  • Migliori costumi: Babylon; Black Panther – Wakanda Forever; Elvis; Everything Everywhere All At Once; La signora Harris va a Parigi.

  • Miglior trucco e acconciatura: Niente di nuovo sul fronte occidentale; The Batman; Black Panther: Wakanda Forever; The Whale; Elvis (candidato l'italiano Aldo Signoretti).

  • Miglior documentario: All That Breathes; All The Beauty and the Bloodshed (Tutta la bellezza e il dolore); Fire of Love; A House Made of Splinters; Navalny.

  • Miglior cortometraggio documentario: Raghu – Il piccolo elefante; Haulout; How do you measure a year?; L’effetto Martha Mitchell; Stranger at the Gate.

  • Miglior cortometraggio: Tom Berkely e Ross White – An Irish Goodbye; Anders Walter e Rebecca Pruzan – Ivalu; Alice Rohrwacher e Alfonso Cuarón - Le Pupille; Eirik Tveiten e Gaute Lid Larssen – Night Ride; Cyrus Neshvad – The Red Suitcase.

  • Miglior cortometraggio d’animazione: Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo (The Boy, the Mole, the Fox and the Horse), regia di Peter Baynton e Charlie Mackesy; The Flying Sailor, regia di Amanda Forbis e Wendy Tilby; Ice Merchants, regia di João Gonzalez e Bruno Caetano; My Year of Dicks, regia di Sara Gunnarsdottir e Pamela Ribbon; An Ostrich Told Me the World Is Fake and I Think I Believe It, regia di Lachlan Pendragon.

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