ANNO XVIII Febbraio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 03 Dicembre 2023 08:57

Alitalia avvia il licenziamento per 2668 dipendenti

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Una manifestazione dei dipendenti di Alitalia a maggio 2021 Una manifestazione dei dipendenti di Alitalia a maggio 2021

L'ex compagnia di bandiera taglia i lavoratori in cassintegrazione a zero ore. La Uil contesta e chiede l'intervento del Governo. "I licenziati vengano ricollocati nelle tre aziende nate dallo spacchettamento." 

Alitalia ha comunicato l'avvio della procedura di licenziamento di 2.668 lavoratori in Cigs a zero ore. L'ex compagnia di bandiera, in una lettera inviata a governo e sindacati, datata primo dicembre 2023, ha annunciato la procedura di licenziamento per riduzione del personale.

Nella lettera Alitalia annuncia "l'avvio di una procedura che determina, suo malgrado, licenziamenti per riduzione di personale", dei 2668 lavoratori sospesi in Cigs a zero ore. "La scrivente - si legge nella missiva - è impossibilitata al reimpiego dei lavoratori attualmente sospesi in cassa integrazione". 

La Uil: "I lavoratori vengano ricollocati"

"Il Governo intervenga subito affinché i circa 3000 lavoratori di Alitalia non vengano abbandonati al loro destino". Così il segretario generale Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale Ivan Viglietti della Uiltrasporti commentano la notizia delle lettere di licenziamento ricevute dalle lavoratrici e dai lavoratori di Alitalia e Cityliner nell'ambito della procedura di liquidazione dell'azienda.

"Il Decreto Asset - dichiarano i due segretari - ha fissato per questi lavoratori il termine per fruire della cassa integrazione al 30 ottobre 2024, quindi dal giorno successivo si pone il problema della ricollocazione di questi lavoratori che rappresentano un patrimonio importante per il settore del trasporto aereo del nostro Paese, un settore che sta vivendo uno sviluppo importante avendo raggiunto i livello pre covid".

"Chiediamo che i 3000 lavoratori vengano ricollocati nelle tre aziende nate dallo spacchettamento di Alitalia o in altre aziende del settore, a seguito di una adeguata formazione che consenta anche il mantenimento delle certificazioni, una misura questa che era già stata prevista e che non ha invece avuto mai applicazione. In alternativa - concludono Tarlazzi e Viglietti - riteniamo necessario che venga allungato il periodo di cassa integrazione per tutto il 2025, come avevamo già richiesto". AGI

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