ANNO XVIII Aprile 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 25 Gennaio 2024 14:43

Meloni a 360 gradi. "Stellantis ha spostato la sede fiscale" e "i palestinesi hanno diritto al loro Stato"

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Giorgia Meloni al Question Time Giorgia Meloni al Question Time

La premier al question time replica ai parlamentari: dalle privatizzazioni al sud, dal patto di stabilità fino agli indennizzi alle vittime del nazismo.

Giorgia Meloni risponde al question time. Molti i temi affrontati durante la seduta a Montecitorio: dalle privatizzazioni al sud, dal patto di stabilità fino agli indennizzi alle vittime del nazismo. 

Conflitto in Medio oriente

"L'Italia ha sempre ribadito che il popolo palestinese ha diritto a uno Stato, è una soluzione giusta e necessaria, nell'interesse dei palestinesi e degli israeliani". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel 'premier timè alla Camera. "Noi come Italia dobbiamo dialogare" e promuovere un'ulteriore tregua e una seria road map per uscire dal conflitto in Medio Oriente, ha sottolineato.

Sul no del governo d'Israele al riconoscimento della soluzione due popoli due Stati in Medio Oriente "non condivido la posizione assunta ultimamente da Netanyahu, ma questo non puo' essere richiesto unilateralmente: la condizione è il riconoscimento del diritto all'esistenza dello Stato ebraico". 

Stellantis

"Il governo vuole difendere l'interesse nazionale, instaurare un rapporto equilibrato con Stellantis per difendere la produzione e i livelli occupazionali in Italia". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni nel question time alla Camera, parlando del gruppo Fiat.

"Vogliamo tornare a produrre in Italia almeno 1 milione di veicoli l'anno con chi vuole investire davvero sulla storica eccellenza italiana". 

l gruppo Fiat, ha continuato Meloni, ha spostato la sede fiscale "fuori dai confini nazionali" e ha realizzato una operazione "di presunta fusione tra Fca e Psa, che celava in realtà un'acquisizione francese dello storico gruppo italiano, tanto che oggi nel Cda di Stellantis siede un rappresentante del governo francese e non è un caso se le scelte indistriali del gruppo prendono in considerazione molto più le istanze francesi rispetto a quelle italiane. Il risultato - ha sottolienato il premier - è che in Francia si produce più che in Italia, dove siamo passati da oltre 1 milione di auto prodotte nel 2017 a meno di 700mila nel 2022".

Nuovo patto di stabilità

"Quello che abbiamo ereditato dai governi Conte in materia bilancio è un disastro, perchè chi è stato capo del governo dovrebbe sapere che per uno Stato membro con un debito come il nostro, secondo i meccanismi del vecchio Patto, l'obiettivo non era un deficit del 3% ma un avanzo dello 0,25%, quindi con le nuove regole si passa da un avanzo richiesto dello 0,25% a un deficit possibile dell'1,5%, con una differenza tra vecchio e nuovo Patto che libera circa 35 miliardi di euro che potranno essere utilizzati per Sanità, redditi, pensioni o magari, con qualcun altro al governo, per un altro anno di Superbonus"

Sud

"Ricordo il difficile lavoro che questo governo ha portato avanti in particolare sulla politica di coesione, che è lo strumento principe per ridurre le disparità fra i territori, con risorse che vanno per l'80% al Sud e per il rimanente 20% al Centro-Nord. Le relazioni della Commissione Ue dicono che negli anni le disparità sono aumentate nonostante le risorse ingenti per combatterle, perchè quelle risorse venivano stanziate ma molto spesso non venivo spese o venivano spese male. Lo dice la Ragioneria dello Stato, che sulla programmazione dei fondi di coesione nel ciclo 2014-2020, a fine 2022, fotografava una situazione intollerabile in forza della quale su 126,6 miliardi diponbili ne risultavano spesi 43. Vuol dire che decine di miliardi che si potevano mettere sul Mezzogiorno per combattere le disparità non si erano spesi. Allora noi abbiamo messo mano a questo problema, abbiamo verificato opera per opera lo stato di attuazione della programmazione 2014-2020, abbiamo definito le priorità e abbiamo approvato il decreto Sud per concentrare le risorse su progetti strategici che vengono condivisi con le Regioni".

Insomma, "da oggi risorse sono tutte a terra e con lo stesso decreto Sud abbaimo attivato anche la zona economica speciale unica per il Mezzogiorno, misura che nessun governo era riuscito a ottenere". 

"Chi domani investe nel Sud sarà incentivato e questo è l'approccio giusto, perchè punta sulla responsabilità e sul merito e sulla possibilità per il Sud di avere uno strumento con il quale dimostrare finalmente il suo valore", ha concluso Meloni. 

Sanità

"Il tetto alla spesa per il personale sanitario è stato introdotto nel 2009, ci stiamo lavorando. Quello dei medici gettonisti è un problema di cui ci occupiamo dall'inizio di questo governo, è un fenomeno odioso, puntiamo ad azzerare" il problema della carenza dei lavoratori del comparto.
Lo ha detto rispondendo a una interrogazione della segretaria del Pd, Elly Schlein, alla Camera. "Ci stiamo occupando anche di questa eredità pesante, il superamento di spesa è un obiettivo che abbiamo", ha osservato e "Assicurare il diritto alla salute è una priorità assoluta".

Privatizzazioni

Dal piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato "sono attesi proventi pari almeno all'1% del Pil, 20 miliardi in tre anni". Lo ha detto la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, rispondendo in Aula alla Camera dei deputati a un'interrogazione sulle politiche del governo sul tema delle privatizzazioni di società a partecipazione pubblica.

Privatizzazioni

Dal piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato "sono attesi proventi pari almeno all'1% del Pil, 20 miliardi in tre anni". Lo ha detto la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, rispondendo in Aula alla Camera dei deputati a un'interrogazione sulle politiche del governo sul tema delle privatizzazioni di società a partecipazione pubblica. AGI

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