ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 06 Marzo 2024 12:58

Nel Super Tuesday percentuali quasi bulgare per Biden e Trump. Haley abbandona la corsa

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Nikki Haley Nikki Haley

Nel Super Tuesday percentuali quasi bulgare in alcuni Stati per i due probabili sfidanti per le presidenziali di novembre.

L'ex presidente Donald Trump ha vinto in 14 dei 15 Stati in cui si svolgevano le primarie repubblicane nel cosiddetto "Super Tuesday". Sono infatti giunti i risultati anche dei due ultimi Stati a contare i voti, l'Alaska (che vale 29 delegati) e lo Utah (40 delegati). Il tycoon ha vinto anche in Virginia, Alabama, Arkansas, North Carolina, Colorado, Massachusetts, Minnesota, Tennessee, Maine, Oklahoma, Arkansas e Texas. Ha perso, invece, nel piccolo Vermont (che nomina 17 delegati), un test considerato più interessante politicamente: a prevalere è stata Nikki Haley che ha superato, a sorpresa, il cinquanta per cento dei consensi. Trump non voleva lasciare niente alla sfidante, nella speranza che la sua avversaria si ritirasse. Ma la vittoria in Vermont non è bastata: Haley annuncerà oggi la sua uscita dalla corsa presidenziale, secondo quanto riferito alla Cnn da fonti a conoscenza dei suoi piani. In tutte le primarie repubblicane del Super Tuesday, Haley ha ottenuto solo 43 delegati repubblicani, mentre Trump ne ha conquistati 764. Haley ieri ha dichiarato di non aver ancora deciso se appoggerà Trump. 

 

Un piccolo passo falso lo ha registrato anche Joe Biden che ha perso (prima volta in queste primarie) il test nelle Samoa Americane, battuto da Jason Palmer, un imprenditore amico di Bill Gates. In gioco c'erano solo sei delegati, ma in questo modo l'attuale presidente americano ha interrotto la striscia vincente. Biden ha vinto in tutti gli Stati (le Samoa sono un territorio), a cominciare dall'Iowa, dove quattro anni fa era arrivato soltanto quarto, e non ha rivali, e ha dominato anche in quel Texas dove l'emergenza migranti - punto debole dell'amministrazione americana - è molto sentito. Ma il suo percorso era ancora più scontato. Sul fatto che questa tornata elettorale ha dato indicazioni chiare, lo certifica la posizione della campagna di Biden che, negli stessi minuti in cui erano arrivati i dati delle primarie nei vari Stati, ha inviato un messaggio ai donatori per chiedere nuovi fondi. 

 

"Questo mese - recitava il messaggio apparso sui cellulari dei donatori democratici - migliaia e migliaia di persone in tutto il Paese hanno contributo a rieleggere Joe Biden e a mantenere Donald Trump lontano dalla Casa Bianca". "Ma c'è una cosa - continuava il messaggio - oggi è Super Tuesday e Trump è più vicino che mai a garantirsi la nomination". Nelle dichiarazioni di fine giornata, Biden ha accusato il rivale di "voler seriamente distruggere la democrazia" negli Stati Uniti, mentre Trump ha parlato di "serata formidabile" e di "giornata incredibile", ma è parso insolitamente giù. Il tycoon ha usato toni dimessi, come ha notato la stessa rete conservatrice, Fox News. Non è chiaro se a pesare sull'umore sia stata la delusione in Vermont, o il fatto che Haley sia riuscita, pur perdendo quasi ovunque, ad attrarre il trenta per cento dei voti conservatori, quelli senza i quali la sfida trumpiana alle elezioni del 5 novembre rischia di partire in salita. AGI

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