ANNO XVIII Giugno 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 19 Maggio 2024 16:50

L'appello del Papa: "Continuiamo a parlare di pace a chi vuole la guerra"

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Papa Francesco Papa Francesco

Il Pontefice nell'omelia della messa di Pentecoste: "Abbiamo bisogno di speranza, di fratellanza, di giustizia e di solidarietà. Questa è l'unica via". Il Segretario di Stato vaticano parteciperà al pellegrinaggio al Santuario Berdychiv.

"Il cristiano non è prepotente. La sua forza è la forza dello Spirito", forte e gentile. Così a braccio Papa Francesco nell'omelia della messa di Pentecoste. "E nemmeno con i calcoli e con le furbizie, ma con l'energia che viene dalla fedeltà alla verità, che lo Spirito insegna ai nostri cuori e fa crescere in noi". "Ci arrendiamo allo Spirito ma non ci arrendiamo alla forza del mondo. E così - ha sottolineato il Pontefice - non ci arrendiamo, ma continuiamo a parlare di pace a chi vuole la guerra, a parlare di perdono a chi semina vendetta, a parlare di accoglienza e solidarietà a chi sbarra le porte ed erige barriere, a parlare di vita a chi sceglie la morte, a parlare di rispetto a chi ama umiliare, insultare e scartare, a parlare di fedeltà a chi rifiuta ogni legame, confondendo la libertà con un individualismo superficiale, opaco e vuoto. Senza lasciarci intimorire dalle difficoltà, ne' dalle derisioni, ne' dalle opposizioni che, oggi come ieri, non mancano mai nella vita apostolica". "E al tempo stesso - ha aggiunto Francesco a braccio - il nostro annuncio vuol essere gentile, per accogliere tutti. Non dimentichiamo questo: tutti, tutti, tutti". 

"Abbiamo avuto in dono lo Spirito Santo nel Battesimo e nella Confermazione", ha rimarcato il Papa. "Dal 'cenacolo' di questa Basilica, come gli Apostoli, siamo invitati, oggi specialmente, ad annunciare il Vangelo a tutti, andando sempre oltre, non solo in senso geografico, ma anche al di la' delle barriere etniche e religiose, per una missione veramente universale". "E grazie allo Spirito possiamo e dobbiamo farlo con la stessa forza e con la stessa gentilezza. Con la stessa forza: non con prepotenza e imposizioni". Il Pontefice ha anche sottolineato che "senza questa forza dello Spirito non riusciremmo mai a sconfiggere il male", "Lui entra nel cuore e guarisce tutto". 

"Abbiamo avuto in dono lo Spirito Santo nel Battesimo e nella Confermazione", ha rimarcato il Papa. "Dal 'cenacolo' di questa Basilica, come gli Apostoli, siamo invitati, oggi specialmente, ad annunciare il Vangelo a tutti, andando sempre oltre, non solo in senso geografico, ma anche al di la' delle barriere etniche e religiose, per una missione veramente universale". "E grazie allo Spirito possiamo e dobbiamo farlo con la stessa forza e con la stessa gentilezza. Con la stessa forza: non con prepotenza e imposizioni". Il Pontefice ha anche sottolineato che "senza questa forza dello Spirito non riusciremmo mai a sconfiggere il male", "Lui entra nel cuore e guarisce tutto".

"Tutti noi, fratelli e sorelle, abbiamo tanto bisogno di speranza, che non è ottimismo, è un'altra cosa. La speranza è come un'ancora a riva e noi con la corda verso la speranza" ha aggiunto Papa Francesco. "Abbiamo bisogno di speranza, di alzare gli occhi su orizzonti di pace, di fratellanza, di giustizia e di solidarietà. È questa l'unica via della vita, non ce n’è un'altra".
"Certo, purtroppo, spesso non appare facile, anzi a tratti si presenta tortuosa e in salita. Ma noi sappiamo che non siamo soli. Abbiamo questa sicurezza: che con l'aiuto dello Spirito Santo, con i suoi doni, insieme possiamo percorrerla e renderla sempre più percorribile anche per gli altri", ha sottolineato il Pontefice. AGI

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