ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 01 Giugno 2024 16:33

Il pubblico venezuelano si arrende alla frenesia musicale dei Fratelli Siciliani Esteriore Brothers nel Teatro Teresa Carreño di Caracas

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Una serata che ha celebrato i legami di amicizia tra Italia e Venezuela. I fratelli hanno sedotto il pubblico con la loro musica, accompagnata da un'esibizione ravvicinata e familiare. Il “Venezuelan Vocal Ensemble”, formato da Rafa Pino, Déborah Emperatriz, Humberto “Beto” Baralt e Cristo Vassilaco, ha accolto calorosamente il quartetto durante più di un'ora di spettacolo, sprecando le proprie voci sul palco. Sotto la direzione del maestro Joshua Dos Santos, l'OSV ha mostrato la sua versatilità.

Caracas.- Con la loro energica interpretazione delle proprie canzoni e dei classici italiani, il quartetto siciliano Esteriore Brothers ha conquistato i presenti che riempivano la Sala Ríos-Reyna del Teatro Teresa Carreño. Una presentazione impeccabile ha segnato il debutto in America Latina dei fratelli Piero, Mimmo, Gabrielle e Amedeo, in una serata che ha celebrato attraverso la cultura i legami di amicizia tra Italia e Venezuela.

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Non c'è stato bisogno di traduttori perché il pubblico si arrendesse alla frenesia musicale dei cantanti e potesse godersi le versioni in formato sinfonico, eseguite dall'Orchestra Sinfonica del Venezuela (OSV), sotto la direzione del maestro Joshua Dos Santos, che ha saputo mettere in risalto la versatilità del gruppo “decano” delle orchestre nazionali.

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Con il loro spettacolo, i fratelli hanno sedotto i partecipanti che hanno applaudito non solo la loro musica ma anche la loro performance intima e familiare, collegandosi attraverso gioia e temi accattivanti per lodare l’immigrazione italiana che è stata piantata per generazioni nella “terra della grazia”. 

Gli artisti italiani hanno toccato il cuore del pubblico con la loro simpatia, condividendo aneddoti e girando per la sala a scattare foto e cantare con i propri follower una ventina di brani tra cui “Italiano”, “Ti amo”, “Caruso”, “O solo mio”. ”, “Volare”, “Felicità”, “Gloria”, “Mamma Maria”, “Sarà perché ti amo” e “Bella ciao”. 

Inoltre, hanno incluso i loro successi e hanno regalato a Caracas la prima spagnola del loro singolo promozionale “Innamorato”. Tutte le canzoni sono state arrangiate per l'OSV dai creoli Jesús Ignacio Milano e Daniel Ignacio Milano.

Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) ha organizzato questa serata scommettendo sul talento venezuelano e facendo conoscere i fratelli Esteriore in questa parte del mondo, come rappresentanti dei valori della cultura italiana.

Il concerto è stata un'occasione speciale che ha riunito personaggi del mondo politico come il senatore italiano Mario Borghese; il sottosegretario del Consiglio generale degli italiani all'estero per l'America Latina, Mariano Gazzola e il presidente del Comitato di Buenos Aires, Dário Signorini.

La presentazione dei Fratelli Esteriore a Caracas ha segnato una tappa fondamentale nella storia della comunità italo-venezuelana, evidenziando i legami fraterni tra i due paesi attraverso la promozione culturale, la qualità musicale e la diffusione della lingua italiana.

 

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ESPLOSIONE DI VOCI

L’esibizione dell’ensemble internazionale è stata preceduta dal “Venezuelan Vocal Ensemble”, con Rafa Pino che ha eseguito il suo “Claro de luna”, per lasciare il posto all’esplosiva presentazione di Déborah Emperatriz, Humberto “Beto” Baralt e Cristo Vassilaco, che hanno tenuto un calorosa accoglienza per più di un'ora di spettacolo, sprecando le loro voci liriche sul palco. 

I creoli si sono emozionati eseguendo mix di successi che sono rimasti impressi nella memoria collettiva dell'America Latina, attraversando diversi paesi della regione e rendendo omaggio ai migliori compositori e cantanti degli ultimi decenni, in uno sforzo capitale di Martín Figueroa nell'arrangiamento. per migliorare la capacità vocale dei venezuelani. 

Il pubblico ha cantato e ballato al ritmo delle canzoni, in una presentazione che ha rubato gli applausi ed è stata alla pari del quartetto italiano.

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CELEBRAZIONE DELLA VITA

La mostra è nata per iniziativa di Antonio Iachini, rappresentante del Consiglio generale degli italiani in Venezuela, vicepresidente della Commissione V

III, deputata a sovrintendere alle questioni relative a Innovazione, Ricerca, Studi Universitari e Digitalizzazione e vicepresidente del Gruppo 1 "Il ruolo delle donne : partecipazione e parità di genere" davanti alla Farnesina, per celebrare "la vita dal linguaggio universale della musica", in merito ai 60 anni del Centro Italiano Venezuelano di Caracas, simbolo per la comunità migrante del Paese europeo che ha realizzato i suoi sogni nella “piccola Venezia” e con il sostegno della FAIV, 21 centri italo-venezuelani su tutto il territorio nazionale.

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Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) ha organizzato questa serata scommettendo sul talento venezuelano e facendo conoscere i fratelli Esteriore in questa parte del mondo, come rappresentanti dei valori della cultura italiana. Il concerto è stata un'occasione speciale che ha riunito personaggi del mondo politico come il senatore italiano Mario Borghese; il sottosegretario del Consiglio generale degli italiani all'estero per l'America Latina, Mariano Gazzola e il presidente del Comitato di Buenos Aires, Dário Signorini. La presentazione dei Fratelli Esteriore a Caracas ha segnato una tappa fondamentale nella storia della comunità italo-venezuelana, evidenziando i legami fraterni tra i due paesi attraverso la promozione culturale, la qualità musicale e la diffusione della lingua italiana.

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