ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 08 Giugno 2024 22:37

L'esercito israeliano libera quattro ostaggi a Gaza. Per Hamas, almeno 210 morti nel blitz

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Noa Argamani, 25 anni, è la ragazza che compare mentre urla di terrore in un video ripreso da uno dei sequestratori che l'hanno caricata su una moto per portarla a Gaza. Sua madre, malata terminale, aveva ripetutamente implorato di vederla prima di morire. Noa Argamani, 25 anni, è la ragazza che compare mentre urla di terrore in un video ripreso da uno dei sequestratori che l'hanno caricata su una moto per portarla a Gaza. Sua madre, malata terminale, aveva ripetutamente implorato di vederla prima di morire.

Operazione militare nel centro della Striscia a Nuseirat. Tra i prigionieri liberati c'è la ragazza del video simbolo del 7 ottobre.

Quattro ostaggi israeliani sono stati salvati dall'esercito israeliano in un blitz condotto dall'Idf nelle aree di Nuseirat, Deir al-Balah e al-Zawaideh, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce il Times of Israel. Noa Argamani, Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre mentre partecipavano al festival musicale Supernova vicino alla comunità meridionale di Reim. 

Per Hamas la liberazione dei quattro è costata la morte di almeno 210 persone: "Il numero delle vittime del massacro dell'occupazione israeliana nel campo di Nuseirat è salito a 210 martiri e più di 400 feriti", è stato spiegato in un comunicato. Il portavoce delle forze armate israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che l'operazione di salvataggio degli ostaggi da un covo di Hamas a Nuseirat, nel centro di Gaza, stamattina è stata "audace" e che i quattro sono stati liberati dalle forze speciali "sotto fuoco intenso". "Durante l'operazione le nostre forze erano sotto minaccia e queste minacce sono state sventate con attacchi da terra, dall'aria e dal mare", ha aggiunto. 

Le forze speciali hanno fatto irruzione simultaneamente in due siti di Hamas a Nuseirat. Meir Jan, Kozlov e Ziv erano tutti insieme in un nascondiglio. Gli ostaggi sono tutti in buone condizioni, secondo le prime valutazioni mediche. Sono stati portati all'ospedale di Tel Hashomer per ulteriori valutazioni. Nel corso dell'operazione, nella zona sono stati effettuati pesanti attacchi aerei contro i siti di Hamas e a sostegno delle truppe di terra. Le autorità sanitarie di Hamas hanno riferito di un "gran numero" di vittime. Un agente israeliano dell'antiterrorismo è rimasto ucciso. Una fonte Usa ha riferito alla Cnn che una cellula americana ha partecipato all'operazione, che era stata preparata da settimane e ha coinvolto centinai di militari, i servizi segreti e un'unità speciali della polizia. 

"Israele non si arrende al terrorismo", è la dichiarazione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo la liberazione degli 4 ostaggi israeliani ancora vivi detenuti da militanti nella Striscia di Gaza. Le forze di sicurezza "hanno dimostrato che Israele non si arrende al terrorismo e agisce con una creatività e un coraggio che non conosce limiti per riportare a casa i nostri ostaggi", ha aggiunto Netanyahu in un comunicato. Il ministro del Gabinetto di Guerra Benny Gantz ha cancellato il suo discorso serale in cui si attendeva che avrebbe ritirato l'appoggio del suo partito al governo di unità nazionale. 

Chi sono gli ostaggi liberati

Noa Argamani, 25 anni, è la ragazza che compare mentre urla di terrore in un video ripreso da uno dei sequestratori che l'hanno caricata su una moto per portarla a Gaza. Sua madre, malata terminale, aveva ripetutamente implorato di vederla prima di morire.

Almog Meir Jan, 21 anni, aveva finito il servizio militare tre mesi prima della sua cattura. Anche lui è stato prelevato dalla festa.

Andrey Kozlov, 27 anni, lavorava come guardia di sicurezza al rave quando è stato catturato. È un nuovo immigrato in Israele, dove era arrivato da circa un anno e mezzo fa. 

Shlomi Ziv, 40 anni, come Kozlov lavorava alla sicurezza della festa nel deserto. Era andato alla Supernova con, Aviv Eliyahu, un parente di sua moglie, e Jake Marlowe, un amico, entrambi uccisi nel raid di Hamas. 

Haniyeh: "La resistenza continuerà"

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha dichiarato che "la resistenza continuerà dopo i combattimenti mortali in un campo profughi del centro di Gaza dove Israele aveva organizzato un'operazione di salvataggio di ostaggi". "Il nostro popolo non si arrenderà e la resistenza continuerà a difendere i nostri diritti di fronte a questo nemico criminale", ha dichiarato Haniyeh, dopo che l'ufficio stampa del governo gestito da Hamas ha riferito di 210 palestinesi uccise nel campo di Nuseirat.

Gli Stati Uniti continueranno a lavorare fino a quanto "tutti" gli ostaggi nelle mani di Hamas non saranno liberati, ha detto il presidente Usa Joe Biden, in conferenza stampa a Parigi, dopo aver espresso soddisfazione per la liberazione dei quattro ostaggi. "Non smetteremo di lavorare finché tutti gli ostaggi non saranno tornati a casa", ha dichiarato l'inquilino della casa Bianca dopo essersi congratulato, insieme al suo omologo francese, Emmanuel Macron, per la positiva conclusione dell'operazione. Il capo dell'Eliseo ha esortato nuovamente Israele a consentire l'accesso degli aiuti umanitari a Gaza.  AGI

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