ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 12 Giugno 2024 21:28

Autonomia, alla Camera rissa per il Tricolore

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Leonardo Donno di M5S ha provato a consegnare una bandiera dell'Italia al ministro Roberto Calderoli e viene espulso dal presidente Fontana. "Il leghista Lezzi lo ha colpito alla testa con dei pugni". Il deputato è stato portato via dai paramedici in sedia a rotelle.

Una rissa è scoppiata nell'Aula della Camera durante la discussione sull'Autonomia differenziata. Il deputato M5S Leonardo Donno prova a consegnare una bandiera dell'Italia al ministro Roberto Calderoli e viene espulso dal presidente della Camera Lorenzo Fontana. A questo punto, alcuni parlamentari della destra si sono messi in mezzo e "il leghista Iezzi lo ha colpito con dei pugni ripetutamente sulla testa - riferisce Nicola Fratoianni - ed è stramazzato a terra". Il deputato M5S è stato portato via dai paramedici in sedia a rotelle

"Il collega Donno si era semplicemente avvicinato ai banchi del governo per tentare di consegnare il tricolore, è stato ripreso e quindi espulso da Fontana. Ma non c'era nessun pericolo per nessuno, poi alcuni deputati di maggioranza, io ho visto Mollicone di Fdi e Iezzi della Lega che sono scesi dai loro banchi e si sono avvicinati a Donno, che è stato ripetutamente colpito sulla testa con pugni finché non è caduto a terra e poi sono arrivati i sanitari a soccorrerlo", ha raccontato Nicola Fratoianni ai giornalisti.

Il deputato di M5s Donno "voleva consegnare un Tricolore al ministro Calderoli, seduto sui banchi del governo alla Camera, sono intervenuti alcuni deputati di maggioranza", tra cui il leghista Iezzi, richiamato più volte dal presidente Fontana dal microfono. "Donno è stato colpito con dei pugni sulla testa e si è sentito male", ha rifrtito il deputato di Avs Grimaldi. Poco dopo si vede il pentastellato portato via in carrozzella. Nella rissa è rimasto coinvolto anche un assistente parlamentare, colpito al volto e allo stomaco, riferiscono suoi colleghi. È stato portato a braccio in infermeria e "non sta bene". AGI

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