ANNO XX Marzo 2026.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 17 Agosto 2025 13:41

Gli omaggi a Pippo Baudo: dalla battuta di Grillo al "papà artistico" di Cuccarini

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Massimo Troisi, Beppe Grillo e Pippo Baudo in motoscafo, Costiera Amalfitana 1981 Massimo Troisi, Beppe Grillo e Pippo Baudo in motoscafo, Costiera Amalfitana 1981

Il ricordo di Ricky Tognazzi: "Non censurò mio padre". Eros Ramazzotti: "Mi hai cresciuto sul palco della vita" Il ricordo privato del nostro direttore Umberto Calabrese.

Si susseguono a ritmo incessante gli omaggi a Pippo Baudo. "Caro Pippo, ora che comparirai al Supremo cerca di non dire 'l'ho scoperto io'. Con immenso affetto, Beppe", scrive Beppe Grillo sui social. "Ciao Pippo, sei sempre un grande spettacolo", scrive Gianna Nannini. 

"A giugno, per il tuo compleanno, non ero riuscita a raggiungerti telefonicamente per farti gli auguri e questo mi aveva impensierito.Ho sperato tanto che questo momento non arrivasse mai, ma Sei stato il mio maestro e il mio papà artistico. Grazie a te la mia vita è stata piena di soddisfazioni e i miei sogni di bambina si sono avverati", scrive Lorella Cuccarini. "Lavorare al tuo fianco e imparare da te - aggiunge - è stato un privilegio unico, perchései e sarai sempre il numero 1. A te, il mio eterno grazie. Per tutto. Ti voglio un mondo di bene. A Dio".

"A giugno, per il tuo compleanno, non ero riuscita a raggiungerti telefonicamente per farti gli auguri e questo mi aveva impensierito.Ho sperato tanto che questo momento non arrivasse mai, ma Sei stato il mio maestro e il mio papà artistico. Grazie a te la mia vita è stata piena di soddisfazioni e i miei sogni di bambina si sono avverati", scrive Lorella Cuccarini. "Lavorare al tuo fianco e imparare da te - aggiunge - è stato un privilegio unico, perchései e sarai sempre il numero 1. A te, il mio eterno grazie. Per tutto. Ti voglio un mondo di bene. A Dio".

Ricky Tognazzi: "Non censurò mio padre"

"Pippo era straordinario non solo nella sua professione. Era non solo un conduttore, uno scopritore di talenti, ma un vero regista di stesso e dei suoi ospiti. Era persona amabile generosa e attenta. Rispondeva regolarmente alla tua chiamata, trovava sempre il tempo, era informatissimo sul tuo lavoro e quando ti invitava in trasmissione era imperativo che vedesse prima il film che stavi promuovendo. Non lasciava nulla al caso ma proprio per questo era pronto
all'improvvisazione.". Lo dice all'AGI Ricky Tognazzi, fra aneddoti e ricordi, ed in particolare di un episodio che coinvolse il presentatore e suo padre.

"Ricordo l'intervento di Ugo in occasione del suo film 'I viaggiatori della sera'. Papà era arrabbiatissimo perché avevano dato il divieto ai minori al film. E provocò parlando di censura, di marjuana, di Brigate rosse, (era reduce dalla beffa del Il Male dove avevano simulato il finto arresto di Tognazzi capo delle Br). Pippo che non era stato avvertito, resse il gioco, prese le distanze, non censuro' Ugo. Lo lasciò libero. Chiunque lo avrebbe fermato! Rimase un pezzo memorabile di tv", ha concluso il regista.

Eros Ramazzotti: "Mi hai cresciuto sul palco della vita"

"Ciao Pippo. Non mi hai cresciuto in casa, ma sul palco della vita. Con la tua voce rassicurante, con il tuo sguardo attento e la tua mano sicura, sei stato guida, maestro e confidente". Lo ha scritto nella notte sui social Eros Ramazzotti, in ricordo di Pippo Baudo scomparso a 89 anni. L'artista pubblica la foto che lo ritrae giovanissimo vincere il festival di Sanremo con accanto proprio Pippo Baudo. "Se il destino mi ha dato un padre di sangue - prosegue - tu sei stato il padre dell'anima artistica, quello che incoraggia, che apre porte, che crede quando gli altri dubitano. Grazie maestro, sarai sempre nei miei pensieri. Eros".

Renato Zero: "Figura rara di padre putativo, non dimenticarci"

"Sono Padri Putativi. Presenze necessarie a rendere un percorso di vita meno difficile e più costruttivo. Oggi sono figure più rare. Questo è uno dei motivi per il quale ci sentiamo più soli e scoraggiati nella scelta di una direzione e di una stabilità emotiva ed esistenziale", scrive Renato Zero. "Grazie Pippo per il tuo preziosissimo supporto. Un esempio il tuo - aggiunge - che saremo tenuti ad alimentare, affinché le nostre esperienze di vita servano ai più deboli e sconsolati. Ora siamo qui a pregarti, di non dimenticarci! Renato".

Il ricordo privato del nostro direttore Umberto Calabrese.

È morto Pippo Baudo, e ho ricordi privati che in queste ore, mi ritornano, era amico di mio padre, un'amicizia che duro tutta la vita, un'amicizia, profonda e discreta, che solo i catanesi , i siciliani possono capire e che ben descrive Aldo Motta nel suo libro Catania con amore gli anni 50 e 60 del novecento...quando un gruppo di amici Paolo Calabrese, Pippo Baudo, Antonio Pace, Carlo Marino, Saro Rainieri, Aldo Motta, animava le notti e i giorni di Catania degli anni '50 e ' 60... ci si incontrava in tribuna Monte Mario a soffrire insieme per il Catania, "Paolo se eri in campo tu non finiva cosi" o quando si incontravano a Zafferana o a Taormina ed erano abbraci sinceri di una amicizia vera, discreta di due catanesi, ciao Zio Pippo, sono certo che hai già incontrato in Paradiso il tuo amico Paolo.

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