La procura generale libica ha ordinato l'arresto di Osama Almasri Najim. Lo scrive l'emittente libica Libya24 sul suo profilo Facebook. Almasri è stato rinviato a giudizio per avere torturato migranti e provocato la morte di uno di loro.
Almasri, già capo della polizia giudiziaria, è ora "in detenzione preventiva" disposta dal procuratore generale Sadiq al Sour, ha spiegato l'emittente Alahrar, dopo indagini sulla morte di un prigioniero nella Fondazione per la riforma e la riabilitazione, struttura carceraria di Tripoli. Vi sarebbe state violenze su almeno 10 detenuti e le prove raccolte erano tali da giustificare l'arresto, ha spiegato la tv.
Almasri è da tempo oggetto di un mandato d'arresto della CPI per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dal 15 febbraio 2015. In base a questo mandato era stato arrestato lo scorso gennaio in un hotel di Torino, poi rilasciato due giorni dopo su ordine della Corte d'Appello di Roma per irregolarità procedurali e immediatamente portato a Tripoli a bordo di un aereo noleggiato dallo Stato italiano.
Per questa vicenda il tribunale dei ministri aveva chiesto l'autorizzazione a procedere, poi negata da Montecitorio il 9 ottobre scorso, per il Guardasigilli Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. AGI

 (Copia).jpg)

