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Venerdì, 07 Novembre 2025 16:08

Nuovo attacco Usa a un'imbarcazione nei Caraibi, tre morti

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La precedente operazione di quella che il Pentagono definisce "esercizio della libertà di navigazione" si verifico' il 25 maggio scorso. Anche allora un cacciatorpediniere, lo USS Dewey, penetrò entro il limite - sostenuto solo da Pechino ma non riconosciuto dalla comunità internazionale - delle 12 miglia dall'atollo Mischief nell'altro grande arcipelago conteso, le isole Spratly, più a sud delle Paracelso. Spratly rivendicate oltre che da Pechino da Taiwan, Filippine, Brunei, Malaysia e Vietnam. La precedente operazione di quella che il Pentagono definisce "esercizio della libertà di navigazione" si verifico' il 25 maggio scorso. Anche allora un cacciatorpediniere, lo USS Dewey, penetrò entro il limite - sostenuto solo da Pechino ma non riconosciuto dalla comunità internazionale - delle 12 miglia dall'atollo Mischief nell'altro grande arcipelago conteso, le isole Spratly, più a sud delle Paracelso. Spratly rivendicate oltre che da Pechino da Taiwan, Filippine, Brunei, Malaysia e Vietnam.

Con questo attacco il bilancio delle vittime della controversa campagna antidroga di Washington sale almeno a quota 70.

Le forze statunitensi hanno colpito un'altra imbarcazione accusata ditraffico di droga nei Caraibi,uccidendo tre persone. A renderlo noto è stato il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth. Con questo attacco il bilancio delle vittime della controversa campagna antidroga di Washington sale almeno a Gli attacchi statunitensi hanno finora distrutto almeno 18 imbarcazioni ma Washington non ha ancora reso pubblica alcuna prova concreta che i suoi target stessero contrabbandando droga o rappresentassero una minaccia diretta per gli Stati Uniti. "A tutti i narcoterroristi che minacciano la nostra patria: se volete sopravvivere, smettete di trafficare droga. Se continuate a trafficare droga letale, vi uccideremo", ha scritto Hegseth su X a corredo del video che ritrae un'imbarcazione in fiamme e con una sezione oscurata per motivi non specificati.

L'amministrazione Trump ha concentrato considerevoli forze in America Latina, in quella che definisce la sua campagna per sradicare il traffico di droga. Finora ha schierato sei navi della Marina nei Caraibi, inviato aerei da guerra stealth F-35 a Porto Rico e ordinato al gruppo d'attacco della portaerei USS Gerald R. Ford di raggiungere la regione.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ripetutamente accusato Trump di volerlo destituire mentre le famiglie delle vittime degli attacchi hanno affermato che molte delle persone uccise nei raid erano civili, per lo piu' pescatori. AGI

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