Jannik Sinner si prende le Atp Finals dopo il trionfo in finale a Torino contro Carlos Alcaraz, ma c'è un dato clamoroso che racconta l'equilibrio nei confronti tra i due fuoriclasse del tennis mondiale. Ieri a spuntarla è stato l'azzurro, al termine di un match di altissimo livello e ora il bilancio dei 16 confronti è di 10-6 per lo spagnolo. Ma negli scontri diretti Sinner e Alcaraz hanno vinto (incredibilmente) lo stesso numero di punti: 1651 a testa. E se è vero che le statistiche vanno sempre pesate, questo dato va analizzato per quello che è. Un numero che racconta la divisione perfetta di un confronto che sta segnando la nuova era del tennis mondiale. Inoltre, dagli Internazionali di Roma alle Atp Finals di Torino, Sinner e Alcaraz si sono affrontati in 6 finali Major in questo lungo 2025. Una cosa mai vista. La fotografia di un dominio.
Jannik Sinner domina Torino. Il fuoriclasse azzurro batte Carlos Alcaraz nella finale delle Atp Finals di oggi, domenica 16 novembre, e si prende il secondo successo consecutivo nel Torneo dei maestri. Jannik chiude il match in due ore e un quarto, con un 7-6 (7-4), 7-5. È lui il maestro, sui campi indoor (è la sua 31esima vittoria consecutiva) si arrende anche l'attuale numero uno del ranking Atp.
Il match
Livello in campo altissimo fin dai primi minuti del match. Alcaraz mette in campo un ottimo livello al servizio, Jannik non è da meno e a comandare è la battuta. Nel corso del quarto game, sul 40-40 c'è un'interruzione: il match si ferma per una decina di minuti per un malore in tribuna. Dopo l'intervento medico, l'uomo si riprende ed esce dal campo scortato dai sanitari e accompagnato da un grande applauso del pubblico.
Si riparte in situazione di equilibrio e Jannik conquista il secondo game. Il match è tirato e gli scambi si allungano, ma nessuno cede il turno di battuta e si resta on serve fino al 6-6. Il dodicesimo game è proprio quello più complicato per Sinner, che si ritrova a dover annullare un set point, chiudendo il game con un gran dritto all'angolo e un servizio al corpo. Si arriva così al tie-break, giocato in maniera divina dal fuoriclasse azzurro e chiuso sul 7-4 (da incorniciare il pallonetto del 6-4).
Il secondo set parte male per Sinner e Alcaraz trova il break sfruttando un passaggio a vuoto dell'azzurro (due doppi falli, un errore sul dritto). Jannik però rialza subito la testa e nel sesto game trova il controbreak. Da qui, tornano a comandare i servizi e i numeri 2 del ranking non concedono più nulla fino al dodicesimo game. Qui si arriva sul 40-40 e Jannik decide di fare lo scatto decisivo. Lo scambio si allunga e Alcaraz decide di affrontare Sinner a rete, senza risultato. L'azzurro ha il primo match point e non lo sbaglia, confermandosi campione a Torino. Con un boato della Inalpi Arena e l'abbraccio della fidanzata Laila Hasanovic, che lo ha sostenuto al suo angolo per tutto il torneo.
Sinner chiude l'anno da n.2, Musetti ottavo
Alcaraz re, con oltre 12mila punti come i più grandi di sempre
Jannik Sinner chiude il 2025 da n.2 (il terzo anno di fila in Top 5), e col successo alle Nitto ATP Finals resta attaccato al n.1 Carlos Alcaraz.
Lo spagnolo, che già aveva ottenuto la matematica certezza della vetta con le tre vittorie nel girone a Torino, è al comando a 12.050 punti, con l'azzurro che insegue a 11.500: e la sfida tra i due che riprenderà, dopo i sorpassi e controsorpassi di quest'anno, già dall'inizio del 2026.
Intanto, il 22enne di Murcia può festeggiare un grande traguardo: nella storia del ranking ATP, solo Federer, Nadal, Djokovic e Murray hanno concluso una stagione con più di 12mila punti all'attivo. Sulpodio, ma staccatissimo, Alexander Zverev (5160 punti).
Per l'Italia annata da ricordare anche grazie a Lorenzo Musetti, per la prima volta in Top 10 a fine stagione, 8/o a quota 4.040, con una posizione guadagnata su Ben Shelton. A scalare posizioni tra i migliori, però, è soprattutto Felix Auger-Aliassime, che con la semifinale raggiunta alle Finals migliora il suo best ranking (n.6 nel 2022), piazzandosi 5/o.

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